All'indomani del raggiungimento della salvezza all'ultimo tuffo del ritorno play out con la Castiglionese, è già tempo di bilanci e di decisioni importanti in casa biancorossa.Chi ha seguito le travagliate vicende biancorosse durante questa tribolata stagione fatta di errori e valutazioni quanto meno discutibili, non può che appellare come miracoloso il traguardo raggiunto. Addirittura quattro cambi di panchina,scelte iniziali di giocatori sbagliate, poi corrette in corsa, non hanno dato i risultati sperati, fino alla decisione maturata nel periodo pasquale di allontanare un paio di elementi della rosa a cui se ne sono aggiunti altri di propria spontanea volontà, calciatori navigati ed esperti che hanno deciso che non c'erano più le condizioni per continuare.Proprio da queste defezioni, i "superstiti" hanno fatto cerchio con Attili e Cigolini ed hanno stretto un patto con la società di non mollare mai e provare ad ottenere una salvezza che sembrava impossibile anche per le difficoltà economiche delle società.Un plauso ai giocatori che si sono dimostrati ragazzi con grande dignità e serietà, che hanno continuato ad allenarsi con impegno ed ottenuto risultati importanti nel finale di campionato con vittorie detrminanti con Poliziana, Piandisco' e Signa, che hanno permesso di affrontare i play out con la Castiglionese in posizione di vantaggio. Un vantaggio che sembrava vanificato dalla sfortunata partita di andata persa per 2 a 0. La detrminazione ed il cuore gettati sul terreno di gioco nella partita di ritorno, che per intensità ed emozioni resterà nella storia della società biancorossa, hanno permesso ad Attili e compagni di mantenere la categoria.Adesso però dopo il giusto momento di euforia, giunge per la società l'imperativo categorico di operare le scelte giuste per dare continuità. Inutile nascondere le difficoltà econimiche in cui la Terranuovese si trova ad operare, difficoltà comuni a quasi tutte le società dilettantistiche e valdarnesi in particolare. Difficile capire ad oggi quale rosa sarà a disposizione dell'allenatore, anch'esso da decidere. Certo è che con probabilità, nonostante la salvezza, molti giocatori lasceranno la casacca biancorossa. Sappiamo per certo che alcuni giovani, autori di un grande campionato, Gualdani e Casalini su tutti sono nel mirino di squadre di categoria superiore. Altri giovani rientreranno per fine prestito nelle società di appartenenza ed altri, presupponiamo saranno ceduti in prestito per fare esperienza in categorie inferiori ed infine alcuni "vecchi" saranno liberati come da accordi e non riconfermati. In questo scenario e con il ridimensionamento economico necessario per la sopravvivenza della società, i dirigenti dovranno operare con oculatezza per allestire una squadra competitiva, che permetta di lottare dignitosamente in un campionato difficle e competitivo come quello di Promozione. Compito difficile ma non impossibile.