PRATOVECCHIO: Fochista esonerato ritorna Totò Arcadio

4 Dicembre 2018


L'esonero di mister Bronchi detto “Fochista” dal Pratovecchio era da tempo nell'aria ...basti pensare che i Casentinesi in 13 gare hanno racimolato solo 5 pari e hanno il peggior attacco, solo 7 reti ..ma dirò di più, la mente storica dei Rossoverdi “il Mela” aveva consigliato paron Beoni, una volta vinto il campionato di Promozione, di azzerare tutto e rifondare una squadra idonea alla Categoria Regina con allenatore e bipedi atti alla bisogna ….giammai!!! ...immediatamente sono insorti i diversi clan che gestiscono il sodalizio, gli Evangelisti, i Conti, i Lunghi, i Capacci e i Cipriani, tutta gente bravissima che ti metterebbe il mondo in capo ma assolutamente non gradisce che i propri figlioli vadano a scarpinare in altre location ..il Presidente ha resistito ... ha resistito ma alla fine ha cercato se non di fare un campionato tranquillo almeno di provare a salvarsi ...adesso é piuttosto tardi per esonerare il mister …. prenderne un altro é facile ...fare a meno dei giocatori in disaccordo o con problematiche, vedi Lazzaroni, Vestri e Gori, e del preparatore dei portieri Bartolini é altrettanto facile ma sostituirli é cosa assai complicata ..ditemi voi dove paron Beoni possa andare a reperire quel molto che gli manca per aggiustare la squadra ...l'unica é rivolgersi al mercato dei procuratori in nero ...allora sì che arriveranno a flotte bipedi da Napule e dintorni ..Intanto al posto di Bronchi é stato ingaggiato mister Totò Arcadio. Mi dispiace per Fochista, sarei stato contento se il campionato gli avesse arriso ma la Categoria Regina é una bestiaccia e Bronchi non l'ha mai digerita. Ha iniziato la professione a Bibbiena sito in cui ha passato più tempo. Ha fatto bene in Promozione dove ha vinto più di un campionato ma quando si é trattato di mantenere il titulo acquisito mai ci é riuscito, fu sostituito da Ceccarelli a Bibbiena, da Manolo a Pontassieve e dall'inimitabile Asso nella Manica a Soci .....ritengo giusto che si dia la possibilità a chi vince il campionato di esprimersi anche nella categoria superiore ma occorreva vigilare con occhio di lince e reperire almeno un paio di bipedi di grande personalità su cui i clan rossoneri non potessero fare motto ...così non é stato e adesso dopo che i buoi son scappati si cerca di correre ai ripari ..c'é il rischio di fare ancora peggio. ...Arcadio ritorna a Pratovecchio dopo esserci stato due anni fa quando subentrò al Lodo e portò la squadra alla salvezza comunque non ci furono le condizioni per una riconferma in quanto ebbe da contestare il clan Capacci ...speriamo che tale diatriba si sia ricomposta altrimenti si comincia subito male. Per chi non conoscesse Arcadio ecco un suo breve curriculum.

“Totò” più che per la professione di allenatore si ricorda ancora per le sue serpentine da calciatore. Nato nel 1972 a Monteiasi (TA), a partire dal 1992, una lunghissima carriera, 75 gol realizzati principalmente in serie C dove ha militato 10 anni, 4 anni anche in serie B di cui uno alla Salernitana agli ordini di Zeman, solo a fine carriera ha assaporato la serie D prima di terminare l'attività fra i dilettanti della Terranuovese. Si ispira al Boemo che gli é rimasto nel cuore ma ha carpito anche i segreti di altri noti mister incontrati durante il suo percorso quali Del Neri, Braglia e Spalletti. Esordisce nella professione di mister nel settembre 2011 quando l'Aquila Montevarchi targata Angela Perez detta la Cavalla Cubana esonera Simone Baldo ..Totò rimase alla guida dei Rossoblu anche dopo il fallimento del Montevarchi Calcio. Fu il primo a sposare il progetto della rinascita aquilotta accettando l’incarico di allenatore della società che ai tempi ancora portava il nome dell’Audax Montevarchi, in Seconda Categoria l'anno seguente vinse il campionato e fu passaggio in Prima categoria. La sua avventura terminò nel dicembre 2013, lasciò la squadra al secondo posto con cinque punti da recuperare sulla capolista Ambra. Ritrovò la panchina subentrando al Cocollo nel dicembre 2014 grazie al mitico “Boss” Piero Nosi che lo volle alla Castelnuovese dove dal 2008 al 2010 era stato giocatore entusiasmante per la gioia dei Ruspanti dalle Gambe Gialle. Totò lottò come un leone e risollevò le sorti degli amaranto portandoli ai play-out persi contro la Bucinese, nella stagione 2015/16 fu attenzionato da alcune società ma preferì un anno sabbatico e solo nel dicembre del 2016 ritrovò la panchina subentrando a Lodovini in quel di Pratovecchio che nelle 13 gare precedenti aveva ottenuto solo 10 punti, seppe dare una grande scossa conducendo i casentinesi alla salvezza con ampio margine. L'anno seguente ritrova la Categoria Regina chiamato dal diesse del Signa il mitico Peo, nell'impresa non facile di sostituire Castoro. Il campionato iniziò alla grande, gioco intenso e spumeggiante ma ben presto la sua indole lo portò a chiedere ai bipedi disciplina estrema e..si sa le nonne papere pigolano assai ...inoltre voleva che la società mettesse mano al portafoglio per alcuni rinforzi ...cosa che era lontana anni luci da Peo e soci ... il rapporto si interruppe. Antonio Arcadio in Casentino é atteso da un gravoso compito ma sono sicuro che in tale impresa sarà aiutato dalla sua ferrea volontà di non lasciare mai nulla di intentato. Grande professionista, è sempre stato un idolo per i tifosi delle squadre in cui ha giocato ed un esempio per chi gioca a calcio



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