ECCELLENZA: Vorrei ma non Posso e poi non Voglio

12 Ottobre 2017


Dopo la 5^ giornata si sono avuti tutti i riscontri possibili ...le squadre costruite in estate solo in alcuni casi stanno rispettando le attese ...per il resto molte delusioni che avrebbero la necessità di essere affrontate immanentemente ma... su tutto aleggia l'inchiesta sulle “combine” della passata stagione ...la Procura Federale della FIGC ha preso di petto la questione e in questi giorni ha ultimato le audizioni di ben 140 tesserati informati sui fatti presso il Centro Tecnico di Coverciano ed anche in altri siti della Toscana ...le società del girone B della Categoria Regina coinvolte sono Aglianese, Valdarno, Castiglionese, Grassina, Porta Romana Bucinese, Sestese, Lastrigiana e Zenith Audax ..sembrano non attenzionate le altre 7: Antella, Signa, Fortis Juventus, Baldaccio, Sinalunghese, Badesse e Jolly Montemurlo ...questa spaccatura fra indagati e no rischia di essere un nodo con cui é difficile convivere oppure la madre di tutte le giustificazioni. Fra le società indagate alcune sono partite male in campionato, avrebbero bisogno di un maquillage ma il tutto viene subordinato a quelli che saranno gli sviluppi dell'inchiesta Federale. ….campa cavallo che l'erba cresce ...prima che si metta la parola fine al Gran Putifarre se si fa presto, mi dice Eupalla, non sarà prima della 29^ giornata di campionato. ..l'iter dell'inchiesta anche se contrassegnato da tempi tecnici certi per quanto i treni siano in orario ha diverse stazioni da passare e le fermate da fare sono molte. Dopo le audizioni si procederà al proscioglimento o al deferimento dei soggetti indagati ...per gli accusati c'é una doppia possibilità: o patteggiano ammettendo le malefatte e in compenso ottengono un poderoso sconto di pena oppure consigliati dai loro azzeccagarbugli vengono rinviati a giudizio dove possono essere assolti o condannati alla massima pena....può darsi che in molti patteggeranno perché nel processo sportivo rispetto a quello statale c'é la sostanziale differenza che riguarda l’onere della prova. ...e vi spiego: Nell’ambito della giustizia ordinaria il presupposto necessario da cui partire è la presunzione di innocenza dell’imputato. Sarà dunque compito dell’accusa dimostrare la colpevolezza dello stesso. Nell’alveo dell’ordinamento sportivo, invece, vale il principio inverso, secondo cui è l’incolpato a dover provare la propria innocenza. Nel processo sportivo, inoltre, la pena è immediatamente esecutiva e non sussiste l’obbligo di contraddittorio tra le parti in aula, neppure se richiesto dalla difesa, ma è a discrezione dell’accusa. Credo che in molti si fermeranno a questo livello ma chi non lo condivide può andare avanti e sulla sua strada trova due gradi di giudizio: il primo presso il Tribunale Federale il cui esito può essere impugnato presso la Corte Federale d’Appello e qui finisce perché l'eventuale terzo giudizio, costituito dal Collegio di Garanzia, valuterà solo la legittimità del percorso della giustizia federale. Questo lungo preambolo era necessario per far capire che le società sono psicologicamente bloccate ad intervenire per rammendare i loro organici perché:


1° - nelle società indagate alcuni giocatori che non rendono come previsto andrebbero sostituiti ma poi ci sono anche giocatori che saranno squalificati per il caso “combine” per cui ...come fare??? ...e qualora venisse posto rimedio a tali deficienze se alla società arrivasse una penalizzazione pesante qualsiasi potenziamento dell'organico non sarebbe servito a nulla. ..quindi che fare? ...semplice!!! …. si decide di non decidere e sia quel che sia.


2° - nelle società non indagate che vanno male si fa il seguente ragionamento: andrebbe potenziato l'organico ma ciò costerebbe molti pescioloni …. vista la quasi certezza che quanto prima alle società indagate saranno tolti molti punti si decide di aspettare che la classifica venga rigirata dalla giustizia sportiva.


CommentinoE' uno strano mondo quello del Calciodinoialtri dove ci si loda per le proprie bravure e si gode per le disgrazie altrui ma non si ha il coraggio di dire la verità sul perché un pallone é ruzzolato inconsapevolmente nella porta sbagliata. Sarebbe fenomenale vedere i dirigenti assumersi le proprie responsabilità. Peraltro dal mio punto di vista ammettere di aver tramato per favorire la propria società è più che legittimo ...anzi è il primario dovere di ogni dirigente. Avere il coraggio di dichiaralo é un onore ad imperitura memoria.




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