CASTIGLIONESE: mister “Bandiera” ai mimmi al suo posto TESTADOVO

6 Novembre 2018


La Categoria Regina non fa sconti ..le indulgenze servono a poco ...il primo errore lo ha fatto la dirigenza chiamando alla conduzione dei Giallo-Viola la family Carboni, il tecnico Francesco é il diesse Mirko coadiuvati da antichi amici come il vice allenatore Busatti, non dico niente di Lombardi M. in quanto storico bipede che in questa stagione ha il doppio incarico di riserva scelta/preparatore atletico. Tanta familiarità ha portato a vedere la Castiglionese non con 4, 6, 8 okki ma solo e sempre con 2...inoltre le scelte di mercato sono da inesperti ...Casini, Papa, Bucaletti, Colcelli, Cacciopini e Bartolini da tempo invisi alla Categoria Regina hanno preso il posto a bipedi che non saranno dei fenomeni ma hanno esperienza in Eccellenza vedi Sereni, Lombardi M. e Redi e chiuso ogni spazio ai giovani emergenti del vivaio primo fra tutti Milighetti e il recuperato Alessio Cirelli (98), sicuramente più adatti degli acerbi Nocentini (00) e Gennaioli (01). Mister Carboni non solo non ha voluto redimersi dalle scelte iniziali e questo lo posso anche capire perché avrebbe dovuto sconfessare l'operato del frate ma si é intestardito a voler sviluppare una specie di tiki taka in un campo di patate qual'é la Nave ...domenica nella gara con il Porta Romana ha compiuto l'ennesimo scempio, ha sostituito il portiere Poponcini con Colcelli che le ha combinate di tutti i colori, per fortuna dei viola gli attaccanti fiorentini, a parte Malotti, erano così scarsi che hanno segnato solo due gol quando potevano farne almeno altri due. Quindi ben gli sta se lo hanno cacciato anche se con grave ritardo ..Già a fine gara, dentro il campo, ha salutato uno per uno tutti i giocatori ed il pubblico, a tutti è sembrato un addio.


Ormai il dado é tratto ...ho letto il comunicato della società ...ancora una volta i massimi responsabili dimostrano poca professionalità ....perché lasciare l'ambiente nell'incertezza non annunciando il nuovo mister??? .. a sentir loro sono in ballottaggio ben 5 allenatori .... hanno idee assai confuse ...Nella vostra situazione occorre un mister che conosca il campionato ma che sappia il meno possibile dei bipedi viola perché non deve essere condizionato da reminiscenze varie .. dovrà giocare chi sta bene e ha grande cuore ..per adesso la tecnica va messa in cantina ..ragion per cui né Gennaioli che sicuramente ha lasciato strascichi, né Peruzzi né Forasassi che hanno messo la tenda alla Nave, né Bernacchia che ha un caratteraccio ...quindi quelli giusti sono Neri é Arcadio, il primo é un grande lavoratore, espertissimo della Categoria, sa adattare i giocatori ai vari tipi di modulo, probabilmente dopo i fasti di Sinalunga ha dovuto tirare il fiato e adesso ha tanta voglia di ripartire, il secondo é professionale, con idee chiare e dovrebbe poco conoscere i giocatori viola per cui in grado di valutarli come si deve, lo scorso anno ha dimostrato grande valore in quel di Signa ..il suo esonero avvenne perché le Nonne Papere canarine le faceva correre troppo.


Come vedete i Consigli di Calciocapace sono fiato sprecato perché Eupalla mi dice che adesso ufficialmente l'incarico é stato assegnato a Giulio Peruzzi detto “Testadovo” per la magnificenza della zucca pelata degna dell'"O" di Giotto, 55 anni, persona seria e preparata che non manca sicuramente di personalità e non esita a far fuori un senatore se necessario. Ha fatto il secondo per diversi anni a Paolo Indiani in serie C a San Giovanni, Perugia, Crotone, Foligno, Pisa. E' stato responsabile tecnico di alcuni club dilettanti in provincia di Arezzo.

Nel 2011/12 a metà novembre subentra al posto di Baroncini prendendo per mano la squadra del Lucignano che sembrava allo sfascio (anche se il materiale era di prim'ordine), fece bene, purtroppo perse la finale play-off contro il Rassina. Fu accusato di "eccessiva professionalità" per la Prima Categoria con rifiniture addirittura alla domenica mattina.

Nella stagione 2012/13, alla 10^ giornata dopo la sconfitta di Sinalunga fu chiamato al capezzale della Sansovino ma dopo 3 giornate molti bipedi compreso il mister misero in atto uno sciopero ...il braccio di ferro terminò con Peruzzi che rassegnò le proprie dimissioni con quasi tutti i giocatori "vecchi" che come pecorelle lo seguirono....le divergenze non erano relative ai pagamenti dei rimborsi, peraltro in ritardo di soli 20 giorni, ma ad altri motivi gestionali.

L'anno seguente nel 2013/14 dopo contatti molto ravvicinati con il Chiusi viene richiamato dal Lucignano, mette da parte alcune precedenti polemiche e accetta andando a rioccupare la "panca" che aveva lasciato nel 2012 continuando a proporre un gioco molto tecnico che non pagò e inevitabile arrivo l'esonero, a fine novembre gli subentrò Marco Bernacchia

Nel 2015/16 Giulio Peruzzi è il nuovo allenatore dell’Olimpic Sansovino al posto di Luca Giusti ma alla 12^ giornata quando era 5° in classifica fu esonerato. La notizia soprattutto dopo la vittoria nell'ultima gara per 4-1 in casa delle Badesse colse tutti di sorpresa ma la società della Valdichiana per bocca del suo presidente, Alfredo Galante, comunicò che la decisione presa non era dovuta solo ai risultati altalenanti, ma anche per il rapporto non idilliaco del mister con lo spogliatoio. Nella passata stagione ha ricoperto il ruolo di consulente tattico nel Perugia.


Testaduovo sicuramente ha avuto più consensi come centrattacco che come allenatore ma gli vanno riconosciute attitudini non comuni nell'arte pedatoria e nella trasmissione ai suoi ragazzi del suo grande acume tattico e nel contempo la facilità di formare un gruppo omogeneo e di saperlo tenere unito e compatto. Tecnicamente sa ben sviluppare tutte le sue qualità tecnico tattiche di grande valenza calcistica che purtroppo in Prima Categoria e in Promozione non sono molto apprezzate ..meglio spallonare.... adesso cimentandosi nella Categoria Regina potrà dare libero sfogo alle proprie idee calcistiche anche se l'eccessivo attaccamento agli sghei é un limite difficile da superare per Lui. Chiudo augurando a Giulio una grande stagione, è uno che da avversario rimane sulle palle ma nel calcio i mal sopportati molto spesso sono i vincenti.


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