a Figline via il “Maestro della Tecnica” ecco “Drago”

9 Novembre 2019


MARCO BRACHI classe di ferro 1963 detto "Drago" noto mister del Calcio di Noialtri, tale pseudonimo sta ad indicare le sue indiscusse qualità da condottiero maturate nel corso di molte esperienze Calcisticamente nasce come puntero ..poi un allenatore degli allievi regionali del Pontassieve lo sposta nel ruolo di libero. Due anni di Primavera all’Arezzo senza esordire. Qualche panchina in serie C con Angelillo senza esordire, comunque si allena con il gruppo della prima squadra per diverso tempo. Poi nei dilettanti: 1 anno al Cortona Camucia (Promozione), 2 anni a Stia (I categoria), poi 6 anni alla Terranuovese e 1 a Piandiscò (I Categoria). Chiude a 31 anni come allenatore-giocatore all’Albereta 72, poi solo allenatore. Dapprima l'attività della nuova professione a Pontassieve, Tegoleto e Subbiano non fu brillantissima. Si riscattò alla guida della Castelnuovese, nei tre anni di permanenza con l'inarrivabile “Boss” Nosi con il quale iniziò a respirare aria di alta classifica pur non disponendo di squadre con organici fortissimi. ...nel 2004/05 vince il campionato di promozione, restando in testa alla classifica dalla prima all’ultima giornata. .. nel 2005/06 in eccellenza la squadra viene rinforzata con dei buoni giocatori, ma un po’ usurati; Marco li fa rendere al massimo e diventa la vera sorpresa del torneo tenendo testa alla corazzata Figline per tutto il girone d’andata. Ai play-off sbaraglia tutti e nella finalissima con il Forte dei Marmi manca l’interregionale per l’imponderabile. ...nel 2006/07 la squadra viene fortemente ristrutturata con tanti volti nuovi che poco c’incastrano con il calcio d’alta quota. Malgrado ciò Brachi si guadagna l’appellativo di Drago per la perizia con la quale districa il mazzo di marruche e se pur con tanta fatica riesce a condurre la squadra, comunque, ai play-off, dove pareggia due volte con lo Scandicci, che in seguito sarebbe approdato all'interregionale, viene eliminato solo perché in campionato si è classificato peggio dei fiorentini. I successivi tre anni furono un susseguirsi di ottimi risultati in serie D con Fortis Juventus, Montevarchi e Castello Group ...quando sembrava avviato verso il professionismo nel 2010-11 fu nuovamente lusingato dal “Boss”, sorprendendo tutti accettò ....non fu una gran pensata e finita la stagione si rituffò in D con il Forcoli, poi per tre anni allo Scandicci con i Blus ci fu un addio tempestoso che ha segnato la carriera di Marco autore di uno sfogo senza peli sulla lingua come si conviene a un vero uomo; “é ora di finirla nel calcio di oggi di piazzare “nomi” ed ex “calciatori di grido”, Io ho 230 panchine in serie D ..chi c'é in Toscana che ha un curriculum come il mio? ..mi sono stancato di essere messo alla pari con gente che sarà anche stata grande come calciatore ma che come allenatore deve ancora dimostrare tutto”.. la delusione fu immensa ma grazie all'amico Farabutto Natale l'anno successivo eccolo nuovamente su una panchina di D, quella della Fortis Juventus, non fu una gran chiappa, la società era in difficoltà e dopo 15 giornate ci fu il distacco. Poco male, nel 2016-17 sempre al seguito di Lorenzo Vitale ci fu il ritorno a Scandicci, una rivincita personale che nel girone d'andata lo portò a raggiungere il primo posto per poi terminare la stagione con un'onorevole metà classifica. Nel 2017-18 Drago viene stimolato dal Trestina ma il suo ritorno in Umbria non fu felice, venne esonerato poco dopo la “vendemmia”. Nel 2018-19 rimasto a piedi si accasò a novembre al Real Forte Querceta davvero in brutte acque ma grazie alla sua tenacia conquisto una brillante anche se sofferta salvezza ..sembrava ovvia la riconferma ma il cambio di management societario protrattosi per tutta l'estate l'ha tenuto in stand-by ...Drago alla fine dei salmi si é ritrovato a piedi. La decisione di accettare il Valdarno in Eccellenza a molti é apparsa surreale ..ma come un top della serie D che si sentiva sprecato per tale categoria scende nella serie inferiore anche se si tratta della Categoria Regina??? ..nulla di strano e il motivo lo spiega lo stesso Drago. “In eccellenza non ci sarei mai andato ...mi ha convinto il direttore generale Marco Bignone e soprattutto il progetto che mi é stato presentato … urca!!! ...a sentire vox populi le cose sono molto più terra terra: Brachi come Bignone é un amico intimo di “mister Zebra” il quale era in debito per un mancato inserimento di Drago nello staff scelto per sbarcare in Albione ...2 + 2 a volte fa anche 4.

Oltre alla storia pallonara di Drago ecco alcuni cenni sul suo carisma e modus operandi. Marco é un cavallo di razza, equilibrato, coraggioso, che tiene bene il gruppo e sa infondere una forte mentalità vincente. I cambi che fa sono sempre appropriati e mai banali; spesso con tali mosse riesce a mettere in difficoltà chicchessia ..il suo fiore all'occhiello é il modulo detto “Rombo Brachiano” che solo lui sa spiegare. Canalizzando lo score di Drago ben si intuisce il mistero o se volete il fato che regola la carriera di un allenatore …. é un dualismo fra la voglia di arrivare al professionismo e una lotta per percepire un rimborso adeguato che consenta di vivere dignitosamente ...ci sono dei momenti in concomitanza con la vita di tutti i giorni che ora fanno prevalere l'ambizione ora danno più importanza alla vicinanza alla propria famiglia e ad uno stipendio certo. ..é un limbo a cui difficilmente un mister di serie D riesce a sfuggire ...apprezzo molto la scelta che ha fatto Marco ormai prossimo ai 60, avrà capito che il sogno di ritagliarsi un posto nell'Olimpo del professionismo é sfumato ..non deve neanche rimpiangere il fatto di averlo sfiorato anche più di una volata ..in fin dei coni se si raffronta la carriera di Drago a quella di altri mister provenienti dalla gavetta del Calciodinoialtri ... ha fatto molto … Più incerto sono su quello che potrà fare alla Valdarno ...Bignone gli potrà aver anche presentato un piano radioso da realizzare ma intanto occorre dare una risposta ai problemi della squadra senza contare che la società é fatta di tanti papy dirigenti .. Drago é lontano dalla Categoria Regina da molti anni ...ma se crede di riprendersi con l'organico che attualmente ha a disposizione si sbaglia di grosso ...il Valdarno é una mescolanza di Nonne Papere arroganti e indisciplinate e una nidiata di bipedini presuntuosi che si credono dei campioni perché provengono da settori giovanili professionistici ...complessivamente sia matusa che baby sono piuttosto scarsi ...sinceramente mi sembra una squadra più prossima ai play-out che hai play-off come sostiene il presidente Simoni e sosteneva il Maestro della Tecnica ….però Calciocapace ha un gran cuore e non si può dimenticare i pomeriggi al Luca Quercioli in compagnia dei Polli dalle Gambe Gialle, del Boss, della Sara, dell'Affigliolato e della “Cavalla” Serena allietati dalle superbe prestazioni degli Amaranto sagacemente guidati da Drago ….per cui in via del tutto eccezionale gli snocciolo i seguenti consigli: ...dall'organico vanno immediatamente cassati Giustini e Lovari invisi da sempre alla Categoria Regina...vanno redarguiti in modo brutale e degradati Bega e Bastianelli entrambi assurti a capobastone dimenticandosi di esprimere le proprie qualità nel rettangolo verde ...Gori, Bencini, Lampignano e Bettoni sono dei bravi citti e meritano rispetto ..tutto il gregge di quote e quotarelle tranne alcune vanno restituite al Maestro della Tecnica che le riallochi lontano dall'eccellenza. Tirando le somme, il momento é difficile e in attesa del Mercatino di Natale suggerisco squadra arroccata che sviluppi solo controgioco, unico sistema per conquistare qualche punticino, possibile solo grazie al comportamento umile di chi scende in campo e alla perizia di Drago che peraltro deve revisionare alcuni bipedi che si sono appropriati ruoli che non gli competono. ...quindi: in porta Lampignano, difensori centrali Bega e Gori, esterni bassi, a dx Biagini (01), a sx Gualandi (99), a centrocampo cursori Bencini e Bettoni coadiuvati da Sesti (00)..in attacco puntero Bastanielli con ai lati a dx Mirante (99) e a sx Traversari (99) ...


In bocca al lupo Drago, non farti infinocchiare dai soliti soloni, dai retta a Calciocapace che é l'unico che ti può dare l'abbrivio giusto. In tutta la vicenda l'unica cosa che mi dispiace é l'esonero del diesse Antonio Mazzuoli persona estremamente competente ...Drago che lo conosce profondamene perché non si é opposto a tale decisione scellerata?



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