Anteprima del Play-Out

28 Aprile 2019


SIGNA – PRATOVECCHIO 1 - 0 (domenica 28 aprile ore 15), RETI: al 10' Stupreni (SG) colpo di testa su corner. MIGLIORI IN CAMPO: ..per Signa, Strupeni non solo per il gol vincente ma soprattutto come baluardo difensivo ...per il Pratovecchio, Konate, il bomber é apparso in buona condizione fisica e Capacci A., un gran mastino che ha macinato la fascia sx.


Con questo match Calciocapace come sua abitudine termina le cantacronache della Categoria Regina .....i play-off e i play-out non fanno parte del suo portafoglio pallonaro ..ci risentiremo se Eupalla vorrà nella prossima stagione che di fatto é già cominciata. L'ultima giornata di quest'anno é veramente una gran delusione, su 8 gare solo quella fra Canarini e Casentinesi merita un po' d'interesse ..di fatto le due compagini possono permettersi di tutto: vincere, pareggiare e perdere..comunque sia si ritroveranno domenica 5 maggio per lo spari per decidere chi si confermerà in Eccellenza e chi precipiterà in Promozione, l'unica incognita, peraltro fattore decisivo, sarà la location dove verrà disputato il risolutivo play-out o al Bisenzio o al Rialti o allo stadio dei Pini..oggi lo capiremo in questo prespari al Bisenzio. La previsione play-out fa pendere la bilancia per un Signa-Castiglionese e per un Foiano-Pratovecchio.

Mi sembra pleonastico andare a rivangare la stagione delle due società ..ho speso fiumi d'inchiostro per far capire agli appassionati lettori le loro difficoltà che, pur essendo di diverso genere, alla fine hanno prodotto lo stesso malevolo risultato ...comunque una ripassatina non credo faccia male.


Signa, una poltrona per due ..I Canarini li avevo accreditati di un buon campionato, senz'altro in grado di stare lontano dalla Ghiacciaia: la conferma del nutrito parco Nonne Papere faceva pensare che ancora godessero di una certa salute..in più erano stati recuperati due capisaldi come Alicontri e Dainelli...si attendeva la definitiva consacrazione di Bartolozzi e Capocchiani ...dava fiducia l'arrivo della mercanzia in quota: Rosi, Franzoni, Gambini, Ficcara, Sordi con trascorsi in settori giovanili importanti ..restava l'incognita del mister che a sentire i vociferamenti era di prospettiva tanto da essere suggerito dalla “Bandiera Canarina” Balestri che l'aveva ben valutato a Ponsacco...probabilmente il diesse “Peo” Alessio Nunziati lo ha dovuto subire visto che l'anno precedente quando “Bandiera“ attaccò le scarpe al chiodo fece di tutto per allontanarlo dalla società poiché gli voleva gattonare il posto. L'andamento del Campionato é stato illusorio, nelle prime sei gare compreso il turno di riposo ben 10 punti dopodiché l'oblio, nelle successive 11 gare solo 6 punti con l'acuto nella vittoria del derby con i Cugini Serpenti ..al termine del girone d'andata 16 punti ma con un vantaggio di 5 punti sulla ghiacciaia. Nel girone di ritorno nelle prime 4 gare una solida ripresa, vengono gagnati 7 punti e una quasi certezza della salvezza ma accade l'incredibile, la squadra non vince più ...prima della gara di oggi solo 7 pari in 12 partite con la certezza dei play-out acquisiti in anticipo. Come giudicare la gestione dirigenziale del gran capo Andrea Ballerini? ...semplicemente rischiosa, non aver saputo scegliere fra Peo e Bandiera lo ha condotto ai play-out …. mister Animalunga ha chiacchierato molto più con Bandiera che con Peo e ciò ha delegittimato lo storico diesse e favorito il ritorno del rivale ..adesso a giustificazione della debacle si tirano in ballo gli infortuni che hanno impedito alle Nonne Papere di rendere decentemente ... addirittura i cosiddetti acquisti fatti in casa, Dainelli e Alicontri, che dovevano essere di grande traino, hanno dovuto rialzare bandiera bianca, in in pratica si sono arresi ai malanni. ..quei bipedi come Cappelli, Bartolozzi, Strupeni, Ammannati e Marrani che dovevano essere la trainante generazione di mezzo sono stati annichiliti dal tourbillon operato da Cristiani ..Solo le novelle quote hanno retto la baracca ma nel buglione finale si sono sperse.


Pratovecchio, il regno dei Clan …. la squadra Rossonera l'avevo pronosticata arcigna, ricca di entusiasmo per la fresca promozione e non ultimo perché presa in mano da paron Beoni che ne voleva fare il fiore all'occhiello del Casentino pallonaro .....e anche perché con gli ingaggi estivi di Lazzeroni e Gori lo spessore del gruppo si raddoppiava ..ero perplesso per la conferma di mister Fochista tanto bravo a portare le squadre nella Categoria Regina ma ancor più celere a riportarle da dove provenivano ..ma a ciò si può porre rimedio cambiando il mister ...quello che non avevo ben compreso dei Casentinessi e quanto la società fosse clanica, sono almeno 5 i clan: gli Evangelisti, i Cipriani, i Lunghi, i Capacci, i Conti ....prima di tutto ci sono i loro rampolli qualunque sia la categoria ..un nocumento così potente non é stato in grado di affrontarlo neanche un presidentissimo come Beoni ...sì!!! lui mette le prebende ma loro sono l'anima della società, come spingerli a cambiare atteggiamento? ….L'andamento del campionato da subito é stato in salita, pur collezionando solo 5 punti e segnando la miseria di 7 reti mister Bronchi ha resistito per 13 giornate.. a quel punto il presidente ha pensato con grande ritardo che bisognava far qualcosa ...ha preso l'unico mister da Eccellenza che conosceva quella piazza, “Totò” Antonio Arcadio aveva già allenato i Casentinesi un paio di anni prima, quindi conosceva alla perfezione quei bipedi e loro sapevano come la pensava lui: “non si parla né si discute durante tutta la durata dell'allenamento e il mio dire é indiscutibile”. Beoni aveva ben pensato di liberare quei bipedi arrivati in Casentino da Arezzo e Firenze che venivano visti come intrusi dai clan locali, ha cercato di sostituirli con bipedi reperiti dai procuratori in nero ma gli sono stati appioppati bipedi malridotti per cui Toto più che usarli li ha allenati nella speranza di usarli, il solo portiere Magrini in sovrappeso di 10 chili é riuscito a tornare quasi al peso forma mostrando tutto il suo valore nella seconda parte del girone di ritornoNelle tre partite che mancano alla fine del girone d'andata vengono raccolti solo due pari ma all'inizio del girone di ritorno il trend cambia, subito la prima vittoria e ad oggi sono 20 i punti presi con la ciliegina del 4-0 rifilato al Poggibonsi.


Schieramento del Signa: …..21 giorni di sosta dovrebbero aver giovato alla condizione fisica delle Nonne Papere che per questa importante sfida salvezza erano desiderose di esserci ...ormai a mister Animalunga non resta altro che difendere la posizione play-out da miglior classificata, se fa un altro fiasco é con un piede in Promozione perché giocare una gara singola in campo esterno con l'obbligo di vincerla per salvarsi non é mai cosa semplice ...figuriamoci in Casentino o in Valdichiana. Certo, trattasi di un allenatore ambizioso o meglio altezzoso che fin dalla prima sfida di Coppa Italia con i Cugini Serpenti volle al momento del gol della sua squadra battezzare il suo esordio nella Categoria Regina con una figuraccia invadendo il rettangolo verde per apostrofare sguaiatamente gli avversari. Adesso capisco le parole di Peo quando gli chiedevo “ma che ve ne fate di un mister tracotante”? ...“non é roba mia” rispondeva PeoPer la decisiva ultima gara Cristiani si affida al modulo  4.3.1.2 composto dai seguenti bipedi: fra i pali Cappelli, al centro della difesa "Nottolone"  Alicontri e Stupreni, esterni bassi a dx Franzoni (00) e a sx Ammannati, a centrocampo Barotolozzi al centro, con bracci Ficcarra (00) a dx e Bizzetti (00) a sx , in attacco Tomberli e Rosi (99) supportati alle spalle da Coppola. A disposizione il numero dodici Vettraino, il difensore Gabrielli, l'esterno Shabanaj (00), il trequartista Gambini (99) e gli attaccanti “Bradipo” Sordi (98) e Marrani più l'inesperta quota Ceccatelli (00).


Schieramento del Pratovecchio: …per come si era messa, arrivare all'ultima giornata e essere lì a giocarsi il posto nello spari play-off da miglior classificata si può dire che é andata di lusso ...Mister Totò ha fatto proprio un capolavoro ..se non fosse per quel suo caratteraccio lo consiglierei a chi vuol vincere il prossimo campionato ..é riuscito da un branco di sbandati a fare una, squadra nel senso vero della parola. Oggi sono assenti i due giocatori più rappresentativi dell'equipe Sorbini e Capacci M....per cui é costretto a fare buon viso a cattiva sorte ...modulo speculare a quello del Signa 4.3.1.2 composto dai seguenti bipedi: in porta Magrini (98) ormai rimesso in sesto da nonno Bartolini, centrali di difesa i piantoni Ricci e capitan Benucci, esterni bassi a dx “battinoci” D'Intino (00) e a sx  Capacci A., a centrocampo il punto di riferimento é Conti coadiuvato dai braccetti Fabrizzi (99) sulla dx e Gisti (99) sulla sx, in attacco riecco Konate finalmente scattante in coppia con il goffo Criscuolo (99) coadiuvati da tergo da Cipriani. A disposizione il numerododici Giliberti,(98), i difensori Vangelisti M. e Corsetti (99), i centrocampisti Rizzoli, Acciai (00), Francini (00) e l'attaccante mancino Boldrini (00).


Il Match ..l'impressione era che nessuna delle due squadre nel decisivo play-out del 5 maggio volesse incontrare il Foiano per le note questioni ambientali che si riscontrano allo stadio dei Pini. E' stata una partita segnata da un gol in apertura del Signa su un'indecisione difensiva fra Magrini e Ricci che é stata ben approfittata da Strupeni...la gara é stata piacevole e corretta ..molto meglio nel complesso i Casentinesi che non hanno fatto bingo solo perché Konatè non era ben appoggiato ma con Capacci M. e Sorbini nella Chiana sarà un'altra musica ...I rossoneri si sono fatti apprezzare per il gioco di squadra ragionato e per la sagacia di mister Totò che con quel poco che aveva ha saputo cambiare modulo e far vedere i sorci verdi ai Canarini fino al termine. La squadra di mister Cristiani a parte un insuperabile Strupeni che ha giocato per 5 e un generosissimo Ficcara ha mostrato una condizione fisica scadente con giocatori cicciotti anche se c'é da dire che il giallo ingrassa ma Alicontri, Tomberli, Coppola, Barolozzi sembravano usciti dal cenone di capodanno ....domenica nello spari con la Castiglionese del diabolico Dedo ci vorrà un altro piglio.


Ha diretto l'asino nero Umberto Crainich di Conegliano detto “Riabilitatore” ….é AE dal 2008, promosso alla CRA nel 2010, Talent nella stagione 2011-2012, é approdato alla CAI nel luglio del 2017, gratificato nel 2018 con il premio Agnolin quale miglior arbitro CRA veneto immesso nel ruolo Scambi. Docente del corso "Metodologie riabilitative nelle affezioni del rachide" presso il C.D.L. in Fisioterapia dell'Università degli Studi di Udine. Non fa mistero nelle sue esternazioni di essere ambizioso e pronto a dimostrare quel che vale, ha un tono di voce forte e deciso, perfetta conoscenza del regolamento, adeguata preparazione fisica, é particolarmente esperto nella valutazione dei cosiddetti falli “grigi” non sempre valutabili in serenità …. però tiene un difetto ...é “piccio” ma fa di tutto per sembrare più alto. ...Visto in Toscana alla 21^ in Grassina-Foiano 6-2 confermò le buone note caratteristiche del suo trillare. Quest'oggi si é ulteriormente confermato ..bravo, bravo, bravo ...ma piccio, piccio, piccio.



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