Solitamente si usa dire al peggio non c'è mai fine. Ecco questa è la frase giusta per il momento attuale del Subbiano. Dopo una salvezza raggiunta seppur all'ultima giornata la squadra gialloblè non aveva certo demeritato in un campionato difficile come quello appena passato eppure qualcosa già non andava. Voci, solo voci. Sta di fatto che dopo la fine del torneo sono successe molte cose: la più rilevante ovviamente l'addio del presidente Fini alla società. Alla base di questo allontamento ci sarebbero delle critiche rivolte ad alcuni rappresentanti della società , più semplicemnte una non-condivisone di progetti e idee su come gestire una società di calcio. Da qui l'elezione di un nuovo presidente , Andreini , che ritorna a ricoprire un ruolo già suo negli anni passati. Ma nonfinisce tutto qui infatti nasce una nuova controversia intestina alla società. Ed è questo che deve far riflettere e pensare perchè se è vero che c'è crisi in Italia lo è ancor più in una città come Arezzo attraversata da una crisi che sembra non fermarsi. Ed ecco che si prospetta un ridimensionamento a livello di budget nell'affrontare un campionato di Eccellenza lungo e difficile e la società che intende abbassare i costi privandosi , di fatto, di alcuni pezzi importanti nello scacchiere gialloblè. Il tutto risulterebbe normale se non fosse la mancanza unità di intenti. Infatti all'interno della dirigenza si stanno prospettando tre opzioni, o per meglio dire 3 FAZIONI: 1) budget ridotto e campionato di eccellenza cercando di non stravolgere la squadra ;
2) budget ridotto all'osso con l'inserimento di 5-6 giovani della juniores sempre in un campionato di eccellenza;
3) budget ridimensionato inserire giovani della juniores facendo però un mercato maggiore ripartendo di fatto dalla prima categoria.
Ovvio che la terza opzione sia la più disdicevole , ma sembra che stia prendendo sempre più forma se alcuni "insurrezionalisti" avranno la meglio.
Chiaro che ogni progetto ha anche il suo candidato di riferimento: negli ultimi giorni ha sempre più guadagnato punti mister Giommoni che dopo un divorzio dal club non proprio idilliaco è stato richiamato quest'anno a stagione iniziata a guidare la juniores in crisi sotto la guida Chisci. Giommoni ripreso il timone ha raddrizzato molto bene la stagione e di qui la voglia di proporgli la panchina gialloblè dopo anni di onorata carriera nelle giovanili. Sta di fatto che mister Giommoni può anche essere un santo, ma non stupido e ritrovarsi in eccellenza con una squadra priva dei suoi pezzi pregiati e l'inserimento di giovani non pronti per l'eccellenza potrebbe essere troppo persino per lui.
Certini ha perso quota negli ultimi giorni anche se vanta nella dirigenza alcuni sostenitori che stanno facendo di tutto per portarlo a Subbiano.
Butteri ancora aspetta di avere notizie , ma difficilmente accetterà di compiere un'altra impresa avendo sul tavolo già altre offerte certamente meno problematiche ed anche se a molti non è piaciuto qualche atteggiamento tattico e gestionale dobbiamo dare atto al mister di aver fatto quello che gli era stato chiesto: conquistare la salvezza.
In questo momento di estrema confusione non mancano i grattacapi. Alcuni tra i giovani più importanti e ricercati se ne andranno anche a dispetto di quello che i dirigenti dicono e i cartellini alla fine torneranno di proprietà dei legittimi proprietari: i giocatori.
C'è solo da augurarsi il meglio per la squadra, per il Subbiano. E forse un pò di rispetto in più per questa gloriosa maglia non guasterebbe.
il subbiano inteso come società negli ultimi anni è stata davvero un disastro , tanti dirigenti ognuno che la pensava diversamente dall altro, giocatori che appena hanno potuto sono scappati via. ora raccolgono ciò che hanno seminato.