Nuove norme per l’impiego dei giovani

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foto di amaranth
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E' uscito oggi il comunicato n. 31 del comitato regionale toscano riguardante:
l'OBBLIGATORIETA’ IMPIEGO GIOVANI CALCIATORI CAMPIONATI STAGIONI SPORTIVE 2010/2011 – 2011/2012 – 2012/2013

Riporto qui di seguito la parte in oggetto

CAMPIONATO STAGIONE SPORTIVA 2010/2011
ECCELLENZA
2 calciatori nati dal 1.1.91 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.92 in poi

PROMOZIONE
1 calciatore nato dal 1.1.91 in poi
2 calciatori nati dal 1.1.92 in poi

PRIMA CATEGORIA
1 calciatore nato dal 1.1.88 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.89 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.90 in poi

SECONDA CATEGORIA
1 calciatore nato dal 1.1.87 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.88 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.89 in poi

TERZA CATEGORIA
Abolizione dell’obbligo di impiego
di giovani calciatori

JUNIORES REGIONALE
Anno 1992 in quota +
3 giocatori dal 1.1.91 fuori quota

JUNIORES PROVINCIALE
Anno 1992 in quota +
4 fuori quota nati dal 1.1.90 in poi

CAMPIONATO STAGIONE SPORTIVA 2011/2012
ECCELLENZA
1 calciatore nato dal 1.1.92 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.93 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.94 in poi

PROMOZIONE
1 calciatore nato dal 1.1.92 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.93 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.94 in poi

PRIMA CATEGORIA
2 calciatori nati dal 1.1.90 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.91 in poi

SECONDA CATEGORIA
2 calciatori nati dal 1.1.89 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.90 in poi

TERZA CATEGORIA
Nessun obbligo di impiego di giovani calciatori

JUNIORES REGIONALE
Anno 1993 in quota +
3 giocatori dal 1.1.92 fuori quota

JUNIORES PROVINCIALE
Anno 1993 in quota +
4 fuori quota nati dal 1.1.91 in poi

CAMPIONATO STAGIONE SPORTIVA 2012/2013

ECCELLENZA
1 calciatore nato dal 1.1.93 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.94 “fedele” in poi***
1 calciatore nato dal 1.1.95 in poi
(***In attesa del parere dell’Ufficio Legale della F.I.G.C. relativamente all’obbligo di impiego del giovane calciatore nato dal 1.1.1994 in poi “fedele” (status stabilito direttamente dalla Lega Nazionale Dilettante a livello nazionale: calciatore già tesserato per la società da almeno UNA stagione sportiva), tale disposizione non è ancora ufficiale. In caso di parere negativo, sarà comunque obbligatorio l’impiego di un giovane calciatore nato dal 1.1.1994 in poi)

PROMOZIONE
1 calciatore nato dal 1.1.93 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.94 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.95 in poi

PRIMA CATEGORIA
2 calciatori nati dal 1.1.91 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.92 in poi

SECONDA CATEGORIA
2 calciatori nati dal 1.1.90 in poi
1 calciatore nato dal 1.1.91 in poi

TERZA CATEGORIA
Nessun obbligo di impiego di giovani calciatori

JUNIORES REGIONALE
Anno 1994 in quota +
3 giocatori dal 1.1.93 fuori quota

JUNIORES PROVINCIALE
Anno 1994 in quota +
4 fuori quota nati dal 1.1.92 in poi

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Chiedo a tutti gli utenti di Dilettanticalcio se sono favorevoli oppure contrari a tali norme.
Personalmente sono contrario così come molti utenti di Calciopiù

HUTCH88 (non verificato)

Ora la Terza Categoria diventerà la Categoria dei vecchietti, che tristezza.

foto di PRESIDENT
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Scusate ma io ho sentito dire che c'è una normativa Europea che addirittura dovrebbe togliere le quote!
Inoltre chi dalla prima dovesse passare in promozione è rovinato perchè le sue quote le deve cambiare tutte... MA!

huu haa Cantonà

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Oltre a quello che ha detto President così facendo, penalizzano tantissimo i 90 che dall'eccellenza o dalla promozione, si ritrovano tutti in prima categoria!

se la fatica supera il gusto!

foto di pablito82
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Tutto queste modifiche.....x apportare quali miglioramenti????
A prima vista, vedo molte complicazioni.....

foto di IL FREDDO
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I cambiamenti ben vengano .Io penso che bisognerebbe allargare le quote da tre a quattro per i giovani e mettere un limite di età agli anziani.(Cosa ci fanno tutti quelli del 71 del 72 del 73 e qualcuno del 74 ) nelle rose di quelle squadre che vogliono vincere i campionati??E poi nei campionati primeggiano chi si organizza e spende bene!(es. Pianese).

HUTCH88 (non verificato)

Ha detto bene IL FREDDO, bisognerebbe mettere il limite di età anche per evitare che la Terza Categoria diventi la Categoria dei vecchietti.

Comunque secondo me queste decisioni fanno presagire che presto la Terza Categoria scomparirà del tutto dal panorama del calcio dilettantistico.

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Iscritto: 28/09/2009
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Sì,......gia' il livello medio dei dilettanti non e' che sia proprio eccelso, anzi mi pare piuttosto scadente (ed e' sempre peggio...).........se poi aggiungiamo altre quote, allora tanto vale andare a vedere gli AMATORI il sabato....almeno la DOMENICA rimane libera......mi dispiace ma non sono d'accordo con te .

HUTCH88 (non verificato)

Anche secondo me è molto più bello vedere le squadre dell'ARCI, sai perchè? Perchè in ogni squadra ci gioca gente del posto, nella Fratta ci giocano tanti ragazzi del paese così come a Farneta e Camucia. Mentre nella Fratta in Terza Categoria e nel Camucia di Seconda Categoria non c'è quasi nessuno del posto, stessa cosa alla Fratticciola e altri posti. Il vero problema è questo secondo me.

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Iscritto: 28/09/2009
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Alla Fratta c'e' gente di fuori, ma anche una buona parte di giocatori del posto.....cmq in linea di massima hai ragione....

HUTCH88 (non verificato)

Hai ragione, la Fratta è la squadra che c'ha più persone del posto ma le altre squadre, del cortonese e non, sono messe veramente male. Secondo me i ragazzi del posto ci devono essere in ogni squadra perchè conferiscono un identità precisa ad essa in quanto rappressentano i propri concittadini, poi sicuramente per la maglia ci mettono un impegno superiore a quello di un "mercenario". Questo problema sta facendo perdere il significato a molti derby perchè le squadre stanno perdendo la propria identità paesana.

Io sono dell'idea che un ragazzo del 92, o sarebbe meglio dire bambino, imposto come fuoriquota in Eccellenza o in Promozione non è che sia proprio una gran idea perchè questo non giocherebbe nemmeno in Terza in quanto troppo piccolo e deve ancora formarsi sia fisicamente che psicologicamente.

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un "bambino" del 92 come lo chiami te, è un maggiorenne...può prendere la macchina, piò guidare una ferrari, per la legge si può anche ubriacare, sperperare uno stipendio al videopoker o al casino e diventa invece un bambino indifeso per giocare a calcio? e quando li vorrsti far giocari i giovani, o meglio i non giovani? a 24-25 anni?

pensa te se dovessero giocare giocare in serie A: Messi o Pato te li terresti ancora nella juniores :)

PS: che poi mettono le quote e non ti vanno bene perchè son piccoli, le tolgono in terza e non va bene uguale perchè son vecchi...deciditi :)

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Iscritto: 28/09/2009
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No, un 92 una FERRARI non la puo' guidare.....lo potra' fare nel 2013.

foto di pablito82
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X IL FREDDO: Tirare in ballo, in questa discussione, la Pianese....."xchè si organizza e spende bene" mi sembra una cazzata.
Che la Pianese si sia organizzata bene, sono pienamente daccordo....(lo dice la classifica..) ma sul fatto che abbia speso bene....sono un pò meno daccordo....visto che siamo nei dilettanti ed hanno un budget da professionisti!!!!
Il problema è che l'oggetto della discussione riguarda le quote......Tu addirittura ne metteresti 4 e faresti fuori i giocatori che hanno raggiunto un limite di età....mi sembra di capire da 35 in poi.....
Non capisco x quale astruso motivo metteresti un limite oltre i 35???
Una società deve essere libera di fare le proprie scelte in ragione delle esigenze tecniche, tattiche o di personalità....

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Iscritto: 30/09/2009
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Vedo con piacere che la Pianese rivitalizza sempre il forum comunque mi sembra che non abbiate molto chiara la situazione.
La serie D e l'eccellenza sono campionati dilettanti solo nel nome. Ok noi abbiamo un budget da squadra professionistica e ormai da tre anni spendiamo parecchio, ma trovatemi una squadra dalla A alla Terza categoria che vince il campionato senza spendere o facendo squadre con il settore giovanile. Gli ultimi campionati di eccellenza non li ha vinti la Pianese, ma pur sempre squadre che investivano tanti soldi o arrivavano da categorie superiori avendo già giocatori di altra categoria (Colligiana Scandicci Calenzano Monteriggioni).
I problemi sono altri:
1) di giovani che giocano a calcio ce ne sono la metà di qualche anno fa e si è costretti per i settori giovanili ad unire diverse squadre. Ma poi chi li prende?
2) quasi sempre bisogna prendere giocatori dai settori giovanili delle squadre prof (anche perchè se hai qualche giovane promettente te lo prendono)
3) prendere un giovane ora costa quanto prendere un "vecchietto" almeno per le categorie superiori, e per risolverlo cosa fanno? Mettono lo svincolo a 18 anni di cui non avete parlato. Avete idea di quanto costa tirare avanti il settore giovanile? Per rimanere in eccellenza il chiusi lavora bene anzi benissimo con i giovani poi con lo svincolo che cosa succede? che arriva la Pianese di turno e prende i giovani più promettenti stavolta senza pagarli alla società ma dovendo pagare un sacco di soldi al padre-procuratore. Insomma come si dice da un' estremità a un' altra.
4) chi è bravo gioca a tutte le età può avere 16 o 40 anni non cambia niente. Questa delle quote obbligatorie è una forzatura perchè poi al primo anno da "vecchietto" tutti scendono di 1-2 addirittura 3 categorie, cosa significa? che a pallone un ci sà giocà e la categoria non gli competeva correndo il rischio anche di "bruciarlo".
5) Con queste regole chi viene promosso dalla 1° categoria alla promozione si ritrova senza quote
6) se veramente vogliamo far inserire i giovani secondo me le quote dovrebbero essere "al contrario" cioè i più giovani in terza categoria e poi a salire, non i più giovani in eccellenza e poi a scendere.
Es. Il settore giovanile della pianese ha i ragazzi di abbadia (amiata 2 cat.) radicofani (2 cat.) Castell'azzara (2° cat.) secondo voi è normale che uno dalla pianese vada in 2° cat. in che cosa lo aiuti? Invece con le quote al contrario uno dalla 2° cat. potrebbe passare in promozione o eccellenza avendo qualche anno di esperienza alle spalle e un paio d'anni davanti per poter dimostrare il proprio valore allora sì che lì va a giocare chi se lo merita (o almeno la maggior parte spero).
Saluti dal cucuzzolo.

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Quoto in pieno JIGEN !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Sì ha ragione anch'io sono pienamente d'accordo

foto di MVanBasten
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Scusa Jigen ma dov'è scritto dello svincolo a 18 anni???
Cmq io sono completamente daccordo con te...sarebbe meglio se l'obbligo dei fuoriquota ci fosse solo fino alla prima cat. e dalla Promozione in poi gioca chi merita. Se uno è forte veramente viene fuori comunque, senza l'obbligo dei fuoriquota....

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io invece non mi trovo assolutamente d'accordo, se un giovane può imparare qualcosa lo impara in quegli anni che l'essere fuoriquota gli permette di passare in eccellenza o promozione, anche se gioca poco metodi di allenamento e il solo stare accanto a persone che a quei livelli avranno , si spera, un certa sapienza calcistica vorrà pur dire qualcosa...poi magari se non ci cavi un giocatore da eccellenza verrà pur sempre fuori un'onesto giocatore di prima categoria con un certo bagaglio tecnico e fisico.....se al 18enne gli fai fare un anno in terza e uno in seconda quando mai potrà diventare un giocatore da eccellenza?

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Appunto dopo aver fatto un pò di gavetta... meglio giocare un paio d'anni da fuoriquota in Eccellenza o magari arrivarci a 25 anni e rimanerci?

HUTCH88 (non verificato)

Che dire, il ragionamento di JIGEN è pressochè perfetto.

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Appunto dopo aver fatto un pò di gavetta... meglio giocare un paio d'anni da fuoriquota in Eccellenza o magari arrivarci a 25 anni e rimanerci?

ti chiederi degli esempi di 18enni passati dalla "gavetta" in terza o seconda all'eccellenza verso i 24-25 anni...credo che non arrivi ad usare tutte le dita di una mano

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pietraiafan lo stesso ragionamento si può fare in senso inverso: quanti terminato il periodo di "quota" rimangono in categoria ? Anzi, anche chi è un buon giocatore (si parla di buoni giocatori, non di gente che fa la differenza altrimenti non sarebbero in eccellenza) viene ceduto (se gli va bene) a squadre di medio-bassa classifica perchè si ritiene non abbia l'esperienza per vincere e gli verrà sempre preferito uno di 27-28 o anche più anni con maggior esperienza. Il sistema attuale delle "quote" è, secondo me, un vero e proprio invito a scendere di categoria.
Poi a quel punto una squadra di eccellenza-promozione può sempre far giocare gente più piccola verrebbe considerata ugualmente quota.
Es.: se il prox anno in eccellenza si mettesse un 87 un 88 e un 89 nessuno vieta di far giocare un 90 o 91, ma a qual punto avrebbe davanti a sè 4-5 in categoria per potersi esprimere avendo anche l'opportunità di esprimersi da giocatore già fatto (considerando fisico e esperienza). Poi vale per me sempre la regola generale che se uno è forte gioca aldilà dell'età.

HUTCH88 (non verificato)

Scusate ma perchè solo alla Terza hanno abolito l'uso dei sottoquota? C'è qualche motivo in particolare? Così facendo la Terza tornerà la categoria degli scarponi come lo era una volta.

foto di Botoloringhioso
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ma scusa perche adesso, tranne qualche eccezione che categoria pensi che sia?

HUTCH88 (non verificato)

Bah io sono dell'idea che i giovani vanno tutelati nel mondo dilettantistico con adeguate norme, certo non capisco perchè tutte le categorie dilettantistiche hanno l'obbligo di schierare dei sottoquota e la Terza dal prossimo anno non più, qualcuno sa il perchè di questa decisione? Visto che l'hanno attuata ci sarà qualche motivo, o almeno spero!

foto di PRESIDENT
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Ma della normativa Europea secondo la quale si dovrebbero abolire le quote nessuno sa niente?

huu haa Cantonà

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Personalmente di leggi non ne sò niente, ma per quello che riguarda il bene del calcio dilettanti posso solo rimarcare che LE QUOTE NON DOVREBBERO ESISTERE. Gioca chi ne ha le capacità e soprattutto la voglia!!! Non è bello per il nostro calcio dover scendere a compromessi con dei ragazzini che (ANCHE SE POSSONO SPERPERARE UNO STIPENDIO O GUIDARE UNA FERRARI!!!!!!!!! ) vanno al campo sicuri di giocare solo per la carta d'identità e non per capacità e applicazione. Il calcio è spettacolo, per farlo ci vogliono bravi interpreti e non semplici comparse che dopo che è passato il tempo dell'obbligo li vedi sparire nel nulla! (perchè spesso, troppo spesso il nulla è quello che hanno espresso!) Il Calcio come qualsiasi cosa, va lasciato a chi ha voglia di farlo, chi ha voglia di migliorare allenamento dopo allenamento indipendentemente dall'età!.Meditiamo tutti su chi ci guida dalla federazione, perchè secondo me non ha la minima concezione di quello che succede nelle socetà dilettantistiche e quindi probabilmente non è in grado di ricoprire il compito assegnatogli.

se la fatica supera il gusto!

foto di pablito82
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x JIGEN:

Posso condividere il tuo ragionamento sulle quote.....ma mi lasciano perplesse le tue considerazioni sulle spese societarie.....
Parlando di Eccellenza (lasciando stare la serie D che non ci compete) è vero che non si può vincere con il vivaio del settore giovanile, ma è anche vero che avere una rosa che guadagna di media 2-3-4 volte lo stipendio di un operaio, mi sembra PERSONALMENTE, un esagerazione!!!!! Chiaramente il vostro Presidente può tranquillamente spendere quanto vuole....I SOLDI SONO SUOI.....ma non mi venire a dire che sono cose normali, Dai!!!!!!

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se nessuno avesse l'obbligo, il 18enne appena uscito dal settore giovanile dove andrebbe a giocare? a meno di evidenti fenomeni gli altri tutti in terza o mgari in squadre d'arci... poi il vostro tanto decantato "livello" lo vorrò vedere tra una decina d'anni quando i buoni giocatori che ci sono adesso avranno attaccato le scarpette al chiodo e questi giocatori "formati" in terza categoria dovranno arrivavare in prima, promozione

foto di hunter
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per Blasco:
scusa, ma secondo me hai detto una boiata. Se togli i giovani che si fanno notare subito e vengon spediti immediatamente ai piani alti, un ragazzino che esce dal settore giovanile ha bisogno di un certo bagaglio d'esperienza per riuscire a maturare e crescere non tanto fisicamente quanto mentalmente. Abolendo i fuoriquota nelle categorie come la prima e la seconda i ragazzini scomparirebbero dai campi di calcio: nessuno rischierebbe di far giocare l'inesperienza e punterebbe sulla sicurezza e sui vecchi lupi navigati..ERRORE!! Due o tre anni di gavetta per un fuoriquota volenteroso (la maggior parte non è come la descrivi te, ossia svogliata e spocchiosa, ma bramosa di giocare e vivere per il pallone, onorata di poter giocare in una prima squadra e poter confrontarsi con gente piu forte e piu grande per poter imparare) possono far maturare un fuoriquota e dargli la possibilità di superare i propri maestri e essere arruolato in categorie maggiori. Ho visto tanti fuoriquota con enormi potenzialità relegati in panchina e poi esplosi dopo aver debuttato per presenze fortuite e casuali (infortuni di altri fuoriquota ecc ecc..) che ora giocano in eccellenza o poco ci manca..togliendo i fuoriquota togli la possibilità a ragazzi VOLENTEROSI di poter esprimersi e crescere e metti un forte blocco al futuro di molte squadre e di molti giovani. Concludo ricordandoti che i Vecchi "forti e esperti" di ora, hanno fatto la loro gavetta come fuoriquota ai loro tempi e hanno acquisito li, tranne rari casi, la loro esperienza e le loro capacità.

Hunter

foto di PRESIDENT
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X Pietraiafan...
Scusa ma secondo te prima dell'inserimento delle quote i giovani di 18 anni smettevano???
Io a 18 anni giocavo in promozione e non esistevano le quote, non mi sentivo titolare ma facevo parte di una rosa di 18 giocatori e mi sono fatto almeno 13 partite da titolare, le altre entravo o guardavo la partita come tutto il resto della rosa.
Una società seria non può permettersi di non avere giocatori giovani che servono per il cambio generazionale della rosa.
Prima funzionava così e i giovani venivano sempre cercati e valorizzati ugualmente (adesso sono imposti).
il posto da titolare te lo sudavi anche agli allenamenti non come ora che tanto giocano uguale e se qualcuno fa la vacca c'è chi chiude un occhio.
Prima nello spogliatoi si cresceva e i vecchi erano da esempio!
Chiaramente non per tutti è cosi ma alcune quote si approfittano del posto sicuro!

huu haa Cantonà

foto di et77
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La regola delle quote esiste da circa 15 anni, ed il calcio esiste da molto prima...
Questo sport non è diverso dagli altri Settori della vita di collettività e così come dappertutto il cambio generazionale è di per sè scontato, fisiologico e dunque non dovrebbe essere a mio avviso regolarizzato da normative assurde, che impongono alle Società sacrifici enormi, che sviliscono un livello di gioco già in continuo abbasamento e che a lungo andare fanno il male in primis degli stessi giovani.

Sono dell' idea che il 60-70% dei giocatori che militano in queste categorie sono grosso modo tutti gli anni sempre gli stessi ed hanno un' età media di 28-29 anni, molto alta ed in continuo aumento, ed è la selezione di quelli che hanno superato la "selezione naturale", il restante 30-40% è composta dai ragazzi più giovani che però in gran parte non arriveranno mai a far parte dell' altra fetta percentuale e sono destinati ad essere sostituiti da altri giovani che arriveranno in futuro....

Mi spiego meglio:
insieme ai "Senatori" giocano i "giovani" che adesso sono a seconda delle Categorie gli 87-88-89-90-91, questi ragazzi adesso fanno parte stabile delle rose e delle formazioni, la maggiornaza di essi è destinata a scendere di Categoria anno per anno seguendo lo "scalare" della normativa- sotto quota ed una buona metà di essi non troverà spazio nei primi 2-3 anni dopo il passaggio a non-quota ed andrà a rinfoltire le Categorie UISP e al massimo la Terza ma non diventerà mai parte integrante della Categoria "Senatori"...

E questo perchè?
La selezione non è "naturale" ma è fuorviata dalle regole ma arriva comunque... e allora sarebbe molto più intelligente lasciarle fare il suo corso normale...

Adesso il ragazzo che è anche solo "bravino" è già un lusso per le Società e si ritrova titolare senza aver fatto gavetta, senza aver sudato e fatto i sacrifici necessari per meritarsi la fiducia, è dunque restio ad "assorbire" insegnamenti, segreti e consigli dai propri Allenatori e dai giocatori più esperti, è "viziato" da mille attenzioni e da rimborsi elevati e non "cresce"... non appena trova a doversi meritare il posto al di fuori della regola si perde in un bicchier d' acqua e buona notte...

Avremmo giocatori più bravi e qualche persona di carattere in più in campo e nello spogliatoio, oltre ad un livello maggiore, a mio avviso, se a 18 anni il ragazzo dovesse dimostrare il suo valore, dovesse sfruttare al massimo le occasioni a disposizione, e soprattutto se facesse tesoro di consigli, insegnamenti e di qualche sano rimprovero...

mala tempora currunt

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Ciao Hunter, ognuno ha le sue esperienze!!!!!!!!!
Chi ama questo sport trova spazio! non c'è bisogno dell'età, se leggi il commento di et77 trovi delle grandi verità! le quote che restano nelle squadre anche dopo l'obbligo si contano perchè comunque è gente che non ha sentito il morso della concorrenza, il non lottare il posto, il non stare alle regole tanto 3 ragazzzi minimo in campo ci devono stare!
Non è così che si diventa " giocatori"! Giocatori si diventa col sacrificio, con la voglia di migliorarsi sempre ,con la competizione sana nello spogliatoio e non viziata dalla carta d'identità!
Se un giovane è bravo ed ha certe caratteristiche non ti preoccupare che qualsiasi socetà non lo farebbe scappare, ma lo crescerebbe per farlo diventare un punto fermo per il proprio futuro!
Il livello del calcio si è abbassato tanto proprio in virtù delle quote che di solito vengono impiegate dove fanno meno danni! Un motivo ci sarà!!!!!!!!!!!

se la fatica supera il gusto!

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Appunto.... e ti sembra normale?? Nel lavoro, nella vita, ecc di solito si passa dai livelli più bassi a quelli più alti dopo aver fatto la debita esperienza, qui invece si sta parlando di gente che parte da un livello medio-alto (sempre riferendosi al calcio-dilettanti) quasi solamente grazie ad una norma e poi di regola va a scendere; c'è qualcosa non torna! ed è proprio la risposta che mi hai dato che ti contraddice non te ne sei reso conto?

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ti chiederi degli esempi di 18enni passati dalla "gavetta" in terza o seconda all'eccellenza verso i 24-25 anni...credo che non arrivi ad usare tutte le dita di una mano

PietraiaFan Appunto.... e ti sembra normale?? Nel lavoro, nella vita, ecc di solito si passa dai livelli più bassi a quelli più alti dopo aver fatto la debita esperienza, qui invece si sta parlando di gente che parte da un livello medio-alto (sempre riferendosi al calcio-dilettanti) quasi solamente grazie ad una norma e poi di regola va a scendere; c'è qualcosa non torna! ed è proprio la risposta che mi hai dato che ti contraddice non te ne sei reso conto?

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la domanda è semplice e poco contradditoria: quanti giovani cresciuti in squadre di terza adesso giocano in eccellenza o promozione? te lascia stare la parabola della vita, o i raffronti con la vita normale, che abbinata al calcio (dove c'è gente che prende 1000-1500€ al mese per praticare uno sport) hanno poco senso

si dice che i giovani abbassano la qualità, perchè chiaramente adesso tolgono il posto a gente magari più esperta che giustamente darebbe qualcosa in più...ora te elimini l'obbligo dei giovani, tra 7-8 anni quando tutti i giocatori di adesso dell'eccellenza saranno "scomparsi" ( calcisticamente) te con cosa li rimpiazzeresti, o pensi che le società senza più l'obbligo schierebbero ogni domencia 2-3 ragazzi titolari? oppure che esistano decine e decine di ragazzi che faranno la scalata anno per anno dalla terza/seconda all'eccellenza?

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Parlate solo di terza e seconda categoria! Dovete pensare a tutto il movimento! Non mi contraddico quando parlo di meriti, perchè nel lavoro come nella vita si raccoglie per quello che si semina!(sono abituato così, forse qualcuno no!) Con la regola delle quote i ragazzi si trovano a NON SUDARE per ottenere un posto magari in eccellenza o in promozione 'quando in realtà non ne hanno ancora le qualità e molti non ne avranno mai!!!!
Se squadre di eccellenza, promozione o prima si trovano giocatori interessanti nel proprio settore giovanile state tranquilli che verranno valorizzati a prescindere dalle regole! é cosi che si cresce nel calcio, inserendoli piano piano e facendogli fare un pò di gavetta, quella vera intendo!
Un altra cosa! Prendo ad esempio la provincia di Siena: per quanto riguarda l'anno 95 ci sono solo 15 squadre a livello provinciale (non sò i regionali), pensate siano sufficenti per la provincia?
Chi non può fare settore giovanile perchè è un piccolo paese e magari logisticamente messo male come fa?
Le quote per quello che penso io sono una stronzata megagalattica, rispetto comunque le opinioni di tutti.

se la fatica supera il gusto!

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pietraiafan: ti chiederi degli esempi di 18enni passati dalla "gavetta" in terza o seconda all'eccellenza verso i 24-25 anni...credo che non arrivi ad usare tutte le dita di una mano

Selecao: PietraiaFan Appunto.... e ti sembra normale?? Nel lavoro, nella vita, ecc di solito si passa dai livelli più bassi a quelli più alti dopo aver fatto la debita esperienza, qui invece si sta parlando di gente che parte da un livello medio-alto (sempre riferendosi al calcio-dilettanti) quasi solamente grazie ad una norma e poi di regola va a scendere; c'è qualcosa non torna! ed è proprio la risposta che mi hai dato che ti contraddice non te ne sei reso conto?

pietraiafan: la domanda è semplice e poco contradditoria: quanti giovani cresciuti in squadre di terza adesso giocano in eccellenza o promozione? te lascia stare la parabola della vita, o i raffronti con la vita normale, che abbinata al calcio (dove c'è gente che prende 1000-1500€ al mese per praticare uno sport) hanno poco senso

si dice che i giovani abbassano la qualità, perchè chiaramente adesso tolgono il posto a gente magari più esperta che giustamente darebbe qualcosa in più...ora te elimini l'obbligo dei giovani, tra 7-8 anni quando tutti i giocatori di adesso dell'eccellenza saranno "scomparsi" ( calcisticamente) te con cosa li rimpiazzeresti, o pensi che le società senza più l'obbligo schierebbero ogni domencia 2-3 ragazzi titolari? oppure che esistano decine e decine di ragazzi che faranno la scalata anno per anno dalla terza/seconda all'eccellenza?


Selecao: Credo che pietraiafan si riferisse a me e non a blasco quando dice di lasciar perdere le parabole della vita.. va benissimo, se vuoi che rimaniamo su esempi dello sport ti potrei citare un certo Valentino Rossi, non credo sia uno degli ultimi arrivati no? Eppure anche lui ha fatto il suo percorso, 125, 250 e infine Motogp. A me sembra così logico che la gavetta serva a chiunque -anche al più talentuoso- per fare esperienza, come si fa a non capirlo?
Per quanto riguarda il discorso del ricambio generazionale, come ha detto et77, è un processo naturale, e che (aggiungo io) è stato regolamentato male. Non è che i giocatori dell'Eccellenza di adesso scompariranno (calcisticamente come hai detto tu) tutti insieme in un giorno, stile estinzione dei dinosauri... C'è un ricambio naturale di stagione in stagione e per un trentacinquenne che smette in Eccellenza ci sarà sempre un giovane che dalle categorie inferiori è pronto per fare il salto.
Altrimenti, per tornare al paragone motociclistico di prima, secondo la tua idea quando smetterà di correre Valentino, la Motogp cesserà di esistere? E' chiaro la risposta è no, perchè ci sono già pronti fior fiori di piloti come Stoner, Lorenzo o Pedrosa che dopo anni di GAVETTA (toh, anche loro guarda caso) adesso sono arrivati anche loro quasi al livello del pesarese. Scusa la divagazione ma come paragone mi pare abbastanza calzante non credi?

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Iscritto: 17/09/2009
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Dopo aver letto attentamente, mi voglio "intromettere" anch'io nella Vs. discussione sui giovani......
Per quanto riguarda i piloti di motoGP, 250, e 125 non mi sembra un esempio da prendere in considerazione e vi spiego il perchè:

Per Selecao
Se anche in ogni categoria delle moto ,ci fosse l'obbligo delle quote, ad esempio uno dei due piloti dovesse rientrare in una determinata annata, allora vedremo che i piloti che tu hai citato Lorenzo, Stoner etc.etc. non avrebero fatto la gavetta prima nella 125 e dopo nella 250, ma sarebbero partiti direttamente dalla categoria più importante perchè le scuderie avrebbero avuto bisogno dei giovani e ad oggi li potremmo ritrovare nelle categorie minori in quanto, di sopra, le scuderie avrebbero avuto bisogno di nuovi ragazzi di annate più giovani ......
E questo è quello che sta succedendo nel calcio dilettantistico..............

Secondo il mio punto di vista, le quote, purtroppo non sono un giovamento ne per il calcio dilettantistico ne per i giovani stessi perchè:
Obbligatoriamente ogni squadra deve avere le sue quote....l'anno successivo, scalando le quote, i giocatori (nell'80% dei casi) scendono di categoria perchè la loro annata è obbligatoria nella categoria sottostante.....così andiamo a provocare un effetto domino dove tutte le quote ogni anno scendono puntalmente di categoria......
Il concetto sarebbe diverso se in una categoria, le quote ad es. del 1990 sarebbero obbligatorie, ma per due o tre anni consecutivi di modo che, nell'esempio specifico di quest'anno, un ragazzo del 90 rimarebbe obbligatoriamente in Eccellenza per almeno 2-3 annate.....allora si che un giovane ha il tempo di maturare e mettere in luce le proprie qualità .....
Invece questo '90, puntualmete, l'anno prossimo sarà in promozione, tra due anni sarà in 1°categoria e così via.....
E sfido chiunque allenatoredi Eccellenzache quest'anno propoga una formazione di base con i tre sottoquota obbligatori, più alcuni ragazzi, ad esempio dell'88 e dell'87....impensabile.....
Ed ecco come le quote ' 88 finiscono in 1°categoria, e gli 87 addirittura in seconda.......

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Iscritto: 13/09/2009
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X Il Cigno di Utrecht: io sto sostenendo esattamente la tua stessa posizione, forse hai capito male perchè nel mio messaggio il corsivo faceva parte della conversazione precedente, comunque adesso per chiarezza modifico il messaggio

foto di PRESIDENT
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La miglior cosa è abolire le quole.... Poi ce le vedete le quote a partire dalla terza e salire? Io no anche perchè la terza, è un campionato dove sinceramente non impari un gran che! Anzi se sei bravo e giovane prendi delle gran botte (non sempre ma spesso).
Cmq in passato, quando le quote non esistevano, i giovani bravi sono sempre venuti fuori in qualsiasi campionato, anzi, dovevano lottare ancora di più per avere la maglia da titolare. Esisteva il tourn over normale e le squadre cercavano i giovani ugualmente per rinnovare, inoltre avevano la possibilità di maturare anche nello spogliatoio, e non si sentivano "prime donne" (voglio precisare che non per tutti i giovani è così, ma la gran parte sà di avere il posto sicuro).

Voglio fare una domanda provocatoria:
Perchè gran parte delle punte o Bomber sono di età avanzata???
Vi do la mia risposta:
Perchè non c'è ricambio, e perchè gran parte delle famose quote vengono prese dove non si fanno danni e cioè nelle fasce ( chi è che rischia la prima punta del 91? Forse una squadra o due fra promozione ed eccellenza perchè ha trovato il fenomeno e considerando il fatto che ne devi avere due ).
Una volta, accanto al giocatore esperto che poteva insegnare, veniva preso un giovane da inserire un' pò alla volta, adesso non ti è più permesso perchè ai giovani vengono assegnati determinati ruoli, addirittura vengono presi i doppioni per non essere scoperti di quote la domenica e non variare l'assetto tattico della squadra.

Il Calcio esisteva anche prima delle quote e forse forse era anche migliore!

huu haa Cantonà