Per chi non ne fosse ancora a conoscienza, vi incollo cosa riporta il giornale "Il Tirreno" il 9 novembre 2010:
LIVORNO. Il presidente del Pisa Sporting Club, Massimo Donati cade dalle nuvole («La società non è a conoscenza di niente, né ha avuto contatti di alcun tipo con tesserati del Forte dei Marmi. Più che perdere, poi, cosa si sarebbe combinato...») però da Forte dei Marmi il suo collega Ricardo Omar Ciancilla conferma l’inoltro di un esposto in Federazione «per tutelare l’immagine della società in questa storia che mi fa schifo». Insomma, nel girone A di Eccellenza sta per scoppiare un caso spinoso destinato a tenere banco per mesi, con al centro una presunta tentata corruzione. Massimo riserbo e bocche cucite in Figc sull’episodio, ma sul tavolo della procura federale sarebbe arrivato un fascicolo inviato, come detto, dal Forte dei Marmi. Il club versiliese ha presentato un esposto - che potrebbe provocare uno sconvolgimento nella classifica del campionato - denunciando un tentativo di corruzione di un suo giocatore. Un documento secretato (i nomi dei personaggi coinvolti sono tenuti nascosti, per il momento) che gli ispettori federali valuteranno attentamente prima di decidere se istruire un processo o archiviare il caso. Nell’esposto si parlerebbe di un giocatore versiliese che sarebbe stato avvicinato da un calciatore, attualmente senza squadra e il cui ruolo nella storia sarebbe tutto da verificare, che lo avrebbe messo in contatto con un tesserato del Pisa Sporting Club, squadra attualmente al secondo posto in classifica e in piena lotta per la promozione in serie D, nella settimana antecedente l’incontro (poi vinto dal Forte dei Marmi per 2 a 1) fra le due formazioni, in programma a San Giuliano Terme. Nel colloquio sembrerebbe che al tesserato della società versiliese sia stato proposto di commettere degli errori in cambio di una somma in denaro e della promessa di essere ingaggiato a dicembre, alla riapertura del mercato, dal sodalizio pisano. Il giocatore del Forte dei Marmi ha pensato di avvertire subito il suo club che ha prontamente spedito il fascicolo (prima della partita) al comitato toscano che, da parte sua, non ha fatto altro che girarlo alla procura federale a Roma. Una storia da esaminare con la massima scupolosità e meticolosità che avrà bisogno di una fase medio-lunga di indagini da parte della procura che interrogherà i diretti interessati per cercare di fare massima chiarezza sull’episodio. Se gli ispettori dovessero valutare che esistono indizi concreti, si passerebbe ai deferimenti. Con la prospettiva di procedimento e di guai seri non solo per il tesserato pisano - che rischierebbe una pesante squalifica - ma anche per il Pisa Sporting Club, punibile per responsabilità oggettiva. Le sanzioni in questi casi vanno dalla penalizzazione di punti alla retrocessione all’ultimo posto.
Ora se ciò fosse confermato, questa è l'ennesima pagina nera per il calcio.Prima di giudicare aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso, ma voi cosa ne pensate di tutto questo? io penso che siamo arrivati alla frutta!!!