21/11/2016 16:49

Tonfi e botte nel campionato allievi

La partita tra Castiglionese e Faellese, del Campionato Allievi A provinciali della delegazione di Arezzo che si stava disputando al campo della Spiaggina a Castiglion Fiorentino è stata sospesa dall'arbitro nel secondo tempo. 

Motivo: maxi rissa con contusi gravi !!!

A scatenare la bagarre, che ha motivato la decisione arbitrale, è stato un rigore assegnato alla squadra dell'U.S. Faellese e trasformato in gol. Risultato: due giocatori della compagine valdarnese sono stati soccorsi dal 118 e uno è stato portato all'ospedale.


Fonte: Valdarnopost

Sono curioso di vedere le squalifiche nel prossimo bollettino.

Domanda: ma a che punto siamo arrivati ?!?

Ultima risposta
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4 mesi fa

Agghiacciante, senza parole, verrebbe da smettere. Il sito tgvaldarno.net è più ampio

È stato dimesso e sta bene il giovane calciatore della squadra allievi della Faellese rimasto colpito ieri, in occasione della partita tra Castiglionese e Faellese, giocata al campo della Spiaggina di Castiglion Fiorentino. A scatenare la bagarre un calcio di rigore concesso alla squadra ospite nel secondo tempo. Una decisione, quella dell’arbitro, che ha provocato forti tensioni, culminate con due calciatori della Faellese sottoposti alle cure del 118 e un altro ragazzo portato al pronto soccorso dell’ospedale della Fratta. All’inizio si temevano micro fratture alle vertebre cervicali, ma per fortuna gli accertamenti lo hanno scongiurato e il calciatore è già a casa. A denunciare quanto accaduto un dirigente della Faellese, che non si è limitato a raccontare l’episodio, ma ha parlato di come uno sport splendido come il calcio possa sfociare in isterismi e azioni violente. “Il calcio giovanile ormai non ci regala più giornate di allegria divertimento e sana competizione – ha scritto in un post apparso sulla sua pagina Facebook -. Il calcio non è più quel bel gioco dove correre dietro un pallone regala emozioni positive e gioia . Potevi perdere vincere o pareggiare, ma alla fine restava sempre solo e soltanto la stanchezza. Il calcio adesso ci spinge oltre le barriere della civiltà, dell’amicizia e dell’educazione. Non voglio cercare colpevoli non credo ce ne sia bisogno – ha aggiunto il dirigente – e lasceremo che siano le autorità competenti e gli organi federali a prendere le giuste decisioni i giusti provvedimenti. Io come dirigente responsabile della Faellese ritengo che sia opportuno e doveroso, proprio nei confronti di questi ragazzi e delle loro famiglie, adempiere a tutte quelle azioni che dopo un’episodio di questo genere meritano di essere attivate”. Sulla vicenda è intervenuto anche Mauro Orsini, responsabile del settore giovanile della Castiglionese. “Quello che è accaduto ieri non è giustificabile – ha detto -. Io non ero presente ma mi sono fatto raccontare quello che è successo. Per stasera ho convocato d’urgenza il direttivo della società e faremo tutte le valutazioni del caso. Decideremo quali provvedimenti prendere nei confronti del tesserato ritenuto responsabile di questo fatto”.


3 mesi, 4 settimane fa

Terribile quello che tocca sentire, considerando che non è neppure un caso così unico, tuttavia, ritengo che oggi queste situazioni sono figlie di una deriva culturale di tutta la società, non in particolare del mondo del pallone come invece era successo nel passato, e questo naturalmente renda la cosa ancora più grave.

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