PROFILISSIMI dei 65 Asini Neri che hanno arbitrato in eccellenza nel 2009/10

BALDI Stefano di Viareggio, 2 gare in categoria. Ha esordito il 3 febbraio 2010 in Pontassieve-San Donato in Poggio dove al 40’del pt. un cross dalla destra di un giocatore di casa incoccia il braccio di un difensore ospite, rigore sacrosanto; successivamente espelle un giocatore locale che dopo il danno si vede rifilare anche la beffa: il direttore di gara, infatti, gli sventola il cartellino rosso per un intervento su un avversario ma sinceramente non sembrava meritare una tale punizione. E’ stato riproposto alla 32^ giornata del girone B per Soci - Pianese: doveva essere una gara facilissima, assolutamente non impegnativa per il primopelo, al massimo solo qualche ammonizione ....invece no! ...gara non facile che l'asinello ha diretto bene ....A prima vista Baldi non fa una buona impressione, é bruttino, sembra un ragazzino intimorito che può combinare qualsiasi cosa...in realtà sa tenere in mano la gara facendosi rispettare, abbassarne i toni e distribuire bene i cartellini..... Da rivedere...chiaramente!!! ...però!!!! E’arbitro rampante, lo scorso anno Stefano si era affacciato per 3 volte solamente in promozione collezionando un segno X e due segni 2, con una media goal a partita di 2,7. BAGNINO.

BALDINI Andrea (1986) di Pistoia, debutta nel 2008/09 nella categoria regina alla 17^ del girone A, Cascina-Castelfiorentino, ultima di andata, alla fine della stagione saranno 3 le gare arbitrate in eccellenza. In questa stagione 10 le designazioni; lo ricordo in Grassina-San Piero senza problemi particolari, in Sansovino-Montemurlo mostra personalità, in Albinia-Camaiore e Fortis Lucchese-Sporting Massese, passabile, in San Donato-Soci é apparso impaurito, non molto all'altezza della situazione, in Subbiano-Castelnuovese poco da rilevare, sul finire della stagione solo due gare Certaldo-Tuttocuoio, convalida due gol irregolari e in Castelfiorentino UrbinoTaccola gestisce bene una gara facile. Andrea é un longilineo, troppo magro, deve mettere su un po’ di ciccia, corre molto ed ha buona posizione. Talora fa un po’ di confusione e va soggetto alla legge di compensazione, in genere é coraggioso ma in certi campi non va fino in fondo nelle decisioni da prendere, comunque riesce a cavarsela anche in situazioni piuttosto difficili usando metodi non sempre consoni. IMPAVIDO

BENASSI Andrea (1987) di Livorno, ha esordito in Quarrata-Montecalvolialla 16^ di andata del girone A di eccellenza nel campionato 2008-09, nel complesso é andato bene pur risultando troppo permissivo. Successivamente altre 3 direzioni, nel corso della stagione, due delle quali sono risultate essere partite molto facili e poco belligerate, mentre in Real Castelnuovo-Larcianese l’Asino Nero é stato scandaloso: al 3’ del pt. decreta una giusta espulsione di un difensore ospite per fallo da ultimo uomo, non ne azzecca più una, il clou al 20’ del st. quando ignora la regola del vantaggio e annulla una rete ai locali che sa di beffa perché assegna loro una punizione dal limite. Calciocapace gli consiglia una spuntatina ai fluenti capelli che gli tappano la visuale. In questa stagione viene chiamato solo 4 volte nel girone d’andata poi scompare nelle categorie inferiori alla 1/A in Albinia-UrbinoTaccola é in rodaggio, alla 6/B Pistoiese-Soci concede un dubbio rigore agli arancioni, alla 12/A Pescia Uzzanese-Fortis Lucchese fischia poco e quando lo fa sbaglia,alla 17/A Castelfiorentino-Camaiore é l’apoteosi della confusione e la sagra degli errori. BOMBAROLO

BERTI Luca di Carrara ha esordito solo lo scorso anno in promozione e la sua corsa sembra proseguire brillantemente. Nel 2008-09 fu autore del seguente score: 5 gare in promozione, 2 in coppa Italia, segni 1 uno, segni X quattro, segni 2 due, media goal a partita 1,6. Ha debuttato in eccellenza ad inizio febbraio 2010 nella gara Forte dei Marmi-Pesciauzzanese (3-0), dopo una serie di brillanti prestazioni in promozione che hanno convinto Ciro Camerota a fargli fare il salto di categoria, ad accompagnarlo c'era il suo presidente sezionale Gianluca Parducci, a visionarlo l'O.T. Russo, che ne ha apprezzato le doti ....in effetti si é trattato di un esordio facile facile, la partita si decide nei primi15 minuti, poi é del tutto relativo gestirla causa la poca pugna ....solo due ammoniti, uno per parte. É stato riproposto nella categoria regina alla 31 b in Quarrata-Soci dove dirige all'inglese, lecita qualsiasi tipo di entrata.....l'importante era essere fedeli alla linea: Far correre il gioco.....Va bene come concetto....ma c'e' partita e partita.... l'entrata più bassa dei centrocampisti quarratini é stata a 70 cm. ....l’asino nero doveva farsi sentire e tirare fuori i cartellini...niente di questo nella prima mezz’ora....poi visto, che la partita gli era sfuggita di mano, ha iniziato ad ammonire anche le minime sciocchezze....e ne ha fatto le spese il difensore centrale locale Marini espulso per doppia ammonizione...soprattutto la prima ammonizione è stata veramente ridicola.. PANIGACCIO.

BERTINI Jacopo di Lucca. Ha esordito nella categoria regina il 14 febbraio 2010, alla 27^ giornata girone b in Soci Baldaccio, non è stato malaccio, era alla prima...poteva andare anche peggio... ha fatto un discreto debutto tenendo in mano una partita a tratti nervosa .....poteva ammonire un pochino di più... ma in generale prova positiva.....anche se non é certo che la punizione, da dove poi é scaturito il pari del Soci, fosse mano volontaria. .Successivamente, prima che finisse la stagione, é stato riproposto altre 2 volte: in Certaldo-Camaiore concede un dubbio rigore ai padroni di casa, si accorge dell’errore e cerca in tutti i modi di rimediare ma non ci riesce, in Tuttocuoio-PesciaUzzanese.nessun problema, partita fiacchissima. Lo scorso hanno Jacopo non ha mai diretto neanche nessuna gara di promozione per cui é asino nero rampantissimo, c’é da sperare che sia bravo. Eupalla lo descrive come deciso, che non si fa intimorire dalle squadre di casa arroganti, sa gestire bene la gara fermando il gioco solo quando occorre, bravo a scovare le simulazioni degli attaccanti. Fisico adeguato, alto, abbastanza robusto, buona corsa e passo. PIVELLO

BIONDI Marco (1984) di Pisa. Sono nove anni che é nell'Associazione, studente universitario di Ingegneria Edile-Architettura, con l'hobby dei viaggi all'estero e dello sci, ha debuttato nel campionato di Eccellenza dirigendo l’ultima gara del girone di ritorno dello scorso anno, Quarrata -Forte dei Marmi, questo prestigioso riconoscimento giunse al coronamento di una lunga e qualificata attività che lo ha visto protagonista su tutti i campi della Regione, dove si è distinto, oltre che per indubbie qualità tecniche, anche per il comportamento irreprensibile che ha manifestato in tutte le occasioni. In questa stagione sono state 9 le gare refertate, per la maggior parte nel girone d’andata., nel girone di ritorno é stato dirottato in categorie più basse, a lui più consone. E’ molto mobile e reattivo e valuta correttamente gli episodi di gioco,ma l’aspetto fisico lascia alquanto a desiderare: basso, modello Brunetta e colpito da un’incipiente calvizia con i parametri attuali di valutazione, pensare che abbia un futuro nella categoria é altamente improbabile. A Calciocapace Marco é pure simpatico a causa di un episodio avvenuto nella gara Pontassieve-Castelnuovese, l’asino nero alle rimostranze del diesse ospite Ricucci sul fatto che la partita era stata un susseguirsi di perdite di tempo e del perché i palloni improvvisamente sparivano, rispose: “La prossima volta che vengo a Pontassieve mi porterò un sacco di palloni”. TRICOLOGICO.

BURINI Emiliano (1985) del Valdarno. All’esordio nella categoria regina, 24 anni compiuti a ottobre 2009, arbitro dal 26 marzo 2005, al termine della scorsa stagione sportiva debutta in promozione (2 presenze e 1 in coppa Italia), propensione favorevole per le squadre di casa: un segno 1 e due X ed una favolosa media di 4 reti a partita. Nella corrente stagione sportiva, dopo 4 visionature positive, convince il presidente Ciro Camerota che lo propone in eccellenza; esordisce il 3 febbraio 2010 in Quarrata-Chiusi dove, dopo pochi minuti, concede un rigore molto dubbio contro gli ospiti, Emiliano viene riproposto dopo un mese in Certaldo-Picchi dove giudica bene l’episodio decisivo, fallo da ultimo uomo in area di rigore di un difendente ospite, rigore ed espulsione. ZAMPAGIALLA.

CAIOLI Matteo (1984) di Firenze, già 7 gare nel 2006/07, 13 nel 2007/08, 12 nel 2008/09, in questa stagione 14 designazioni in categoria. E' l'asino nero in attività che ha più presenze in eccellenza, ben 46. Rispetto ai timidi esordi ...con il tempo una certa personalità é riuscito ad acquisirla. Sul piano della mobilità all’inizio ha avuto delle difficoltà., ma adesso, anche in seguito ad una dieta fin troppo esagerata, é una scheggia. Le direzioni all’inglese avevano prodotto un certo consenso perché non si faceva condizionare anche in situazioni ambientali difficili; nelle azioni importanti era pronto e deciso mantenendo sempre la calma sul terreno di gioco. Nel corso della passata stagione invece ha mostrato imprecisioni nelle fasi più calde delle partite, spesso lontano dall’azione, a volte restava passivo verso falli da sanzionare, anche sul piano disciplinare talora si faceva infinocchiare dai giocatori anche se non aveva problemi a cacciarli dal campo. Queste incongruenze le ha pagate con il mancato passaggio alla CAI. Quest’anno ci riprova, é l’ultima possibilità, ma quando un Asino Nero perde il “benedetto” son cazzi duri ritrovarlo anche se a onor del vero, l’inizio di questa stagione è stato altamente positivo, infatti ha diretto con successo molti match clou come Pietrasanta-Tuttocuoio e Pianese-Sansovino e i derby Quarrata-Pistoiese, Subbiano-Baldaccio e San Piero-Barberino. In Castelnuovese-Sinalunga ha avuto un occhio di riguardo per i locali, in Subbiano-Sansovino ha una svista clamorosa, verso la fine della gara per un fallo di reazione sanziona giustamente l’espulsione di un giocatore locale ma sbaglia uomo; in Fortis Lucchese-Forte dei Marmi al 37’pt mucchio in area e presa alta del portiere locale, il direttore di gara indica il calcio di rigore. Poco probabile un fallo in occasione dell’uscita del portiere, forse una trattenuta nella mischia tra le possibili cause che hanno portato l’arbitro a fischiare il penalty. Nelle ultime gare dirette nella categoria regina, UrbinoTaccola-Camaiore, Virtus Poggibonsi-Soci e Montalcino-Castelnuovese poco da segnalare. Il 22 marzo é il gran giorno per Matteo e lo toppa, chiamato a dirigere il derby Forte dei Marmi-Massese sotto gli occhi esterrefatti di Ciro ne combina di tutti i colori commina 3 espulsioni e non concede 2 rigori scontentando non poco la panchina massese. IMPERTERRITO.

CALDI Giovanni (1986) di Carrara, 11 designazioni nella stagione. In eccellenza ha esordito il 22 febbraio del 2009 alla 29^ giornata del girone A, in Montecalvoli-Camaiore, successivamente fu designato per un’altra gara, diresse anche 13 gare in promozione e 2 in coppa Italia, con netta prevalenza dei segni 1 e 2 rispetto all’x. Studente lunigianense di filosofia, é un lungagnone che deambula malamente, non ha nessun stile, cammina con i piedi trasversali, mostra ancora imprecisioni nel sanzionare correttamente i fatti salienti. Quest’anno in Forte dei Marmi-Cascina rigore generoso per i locali ma la cosa più grave é che arresta il gioco per un infortunio muscolare di un giocatore mentre l’avversario stava per segnare, in San Piero a Sieve-Jolly e Camaiore-Tuttocuoio sbaglia poco, la personalità latita in Virtus Poggibonsi-Subbiano e la combina grossa: non vede a pochi minuti dalla fine un clamoroso intervento da pallavolo di un difensore locale sulla riga di porta, in Soci-Quarrata invece c’é un’evoluzione positiva, la Doni presente alla gara ne é rimasta ammirata: molto mobile, grande senso della partita, ma soprattutto grande rapporto con tutti i giocatori in campo.....I capitani li chiamava per nome, alcuni giocatori per soprannome, senso dell'umorismo, capacità di comunicazione, ammissione degli errori......Un piacere veder dirigere un asino nero con tali caratteristiche.....Risultato: ZERO ammoniti, ZERO insoddisfatti della squadra perdente, ZERO polemiche durante e dopo il match... Uhmmmm ......non so che dire della Doni...., in Barberino-San Donato gara molto agonistica, lascia correre troppo mancando di uniformità di giudizio, riguardo ai singoli episodi nega un gol regolare e un rigore ai locali, in Pisa SC-Fortis Lucchese niente da segnalare. San Piero a Sieve -Sansovino la conduce bene fino al ’85’ poi impazza ignorando una segnalazione di fuorigioco del badarige e sul proseguo dell’azione concede un rigore molto dubbio contro la squadra di casa, in Pistoiese-Subbiano si é adeguato alla pochezza agonistica della gara non sanzionando neanche un’ammonizione, in Grassina-Barberino sotto gli occhi di Camerota l’asino nero apuano ha sfoderata una super prestazione, aiutato indubbiamente dalla condotta corretta dei giocatori. E’ apparso in gran forma, fisicamente tirato a lucido in grado di controllare con perentorietà il finale un po’ burrascoso...non ha sbagliato un trillo. Ha chiuso la regular season con l’insignificante Pietrasanta-Urbino Taccola. Ha avuto l’onore di dirigere il play-out d’andata Certaldo Cascina (1-0): nel complesso lo fa bene, é autoritario, giustamente severo, inappuntabile fisicamente, sa distribuire con equità i cartellini ma sull’esito della gara pesa la decisione del segnalinee sullo 0-0 che lo induce ad annullare una rete degli ospiti per un dubbio fuorigioco ai più apparso inesistente. CATARATTA.

CAMPAGNA Marco (1984) di Lucca, da tre anni in categoria con presenze sporadiche, solo 12 le designazioni. Ha esordito nel 2007/08 collezionando 3 sole presenze, nel 2008/09 venne rispedito nelle categorie inferiori, in eccellenza solo 4 presenze nella seconda parte della stagione risultando autoritario ma senza la giusta personalità, spesso fuori posizione, capace di gravi errori, specializzato nel non vedere rigori solari oppure di concederne di molto dubbi, non sa giudicare i fuorigioco, ammonisce poco e quando lo fa esagera. Fisicamente inadatto, piccoletto con la pancetta anche se rispetto agli esordi la buzza s’é ridotta, è un po’più mobile, di altezza piccolotta. Calciocapace disse: “è inutile insistere”. Invece quando si pensava che fosse stato cassato per sempre, nel 2009/10 Campagna ha rifatto capolino in eccellenza alla16^ nel girone A in UrbinoTaccola-Albinia con una direzione tecnicamente buona, riappare nuovamente in Soci-Barberino dove non demerita, in San Donato-Montalcino stranamente é perfetto, preciso e autoritario quanto basta, sempre nel vivo del gioco, dal punto di vista fisico la pancetta é sparita...resta però da migliorare la deambulazione, la 4^ presenza stagionale la fa in Baldaccio-Subbiano.... dove é stato impeccabile non lasciandosi intimorire dall'ambiente.. L’ultima gara diretta nella regular season é stata Castelnuovese-Pontassieve costellata qua e là di imprecisioni. Nella post season e stato chiamato a dirigere il play-off di ritorno fra Pistoiese-Montemurlo (2-1): la gara é stata così insulsa che non ci si é accorti della presenza dell’asino nero. RIPARATO.

CAPASSO Luca (1985) iscritto alla sezione Aia di Firenze, 5 gare nel 2007/08, inizialmente aderì alla sezione pratese poi scelse Firenze per seguire il suo mentore e amico Baglioni. Lo scorso anno le gare in eccellenza sono state 11, in coppa Italia 2 e in promozione 4, il segno 1 si é concretizzato 5 volte, la X quattro e il 2 otto, media goal molto bassa 1,6. In questo i campionato 13 le designazioni. Complessivamente da quando arbitra in eccellenza sono 28 direzioni. Si dice sia il 2° della lista stilata da Ciro per il passaggio alla CAI.
Il sig. Luca dopo che Calciocapace gli segnalò il suo aspetto sgangherato: divisa non ben aderente al corpo, calzettoni ciondoloni ecc si é dato un gran da fare per correggere il suo incedere inelegante, é andato ad un corso accelerato di postura per Pitti Uomo, si é recato alla sartoria S.M.S. Andrea Del Sarto per una divisa su misura e dalla Leda, la merciaia sotto casa, ha acquistato du’ elastici rinforzati.
Disamina Tecnica Dell’ultima Stagione: Spesso gli sono state assegnate gare di alta classifica o ritenute importanti: nella prima gara stagionale Chiusi-Pistoiese ha poco da fare, il match é statico con solo qualche turbolenza nella ripresa, il derby Forte dei Marmi-Sporting Massese lo gestisce bene, espulsione di un giocatore locale, in Subbiano-Sinalunga convalida un gol viziato da un fuorigioco metrico visto da tutti fuorché dal badarighe di cui Capasso sembra fidarsi troppo, in Camaiore-UrbinoTacco la partita é facile da gestire, si anima solo dopo il momentaneo pari ospite ma niente di che, in Cascina-Pisa con un tempo da lupi nella ripresa annulla due gol ai padroni di casa per fuorigioco, il secondo davvero incomprensibilmente in quanto l’autore della rete veniva nettamente da dietro, in Pistoiese-Sinalunghese non ha avuto difficoltà perché i locali hanno messo immediatamente al sicuro il risultato, Capasso viene accusato senza mezzi termini di aver consegnato il campionato al Tuttocuoio i fatti nelle due partite a seguire Tuttocuoio-Pietrasanta e Massese-PesciaUzzanese. L’ineffabile arbitro fiorentino, ha comminato due espulsioni e due ammonizioni, scientemente appioppate a due giocatori apuani diffidati. Nel commentare le due direzioni del signor Capasso, balza agli occhi la difformità di giudizio su episodi similari come nel caso dell'espulsione di Rosini in Tuttocuoio-Pietrasanta, reo di un gestaccio nei confronti di uno -spettatore mentre è passata inosservata la provocatoria esultanza rivolta ai tifosi bianconeri sistemati in tribuna, dei giocatori della formazione del Pescia in occasione del goal; ancora più eclatante ed incomprensibile la topica sull'azione del rigore non concesso alla Massese, al 38' della ripresa, mentre era stato benevolmente assegnato un penalty, a dir poco dubbio, in favore della Tuttocuoio. Per non essere costretti a pensar male dovremmo dire che ha operato chirurgicamente consegnandolo il campionato praticamente nelle mani della formazione neroverde di Ponte a Egola.. In Grassina-San Donato, gara facile, nessun fatto eclatante da segnalare, direzione sufficiente ma uggiosa, priva di personalità, bravo nella gestione dei cartellini. Successivamente ha diretto la difficile semifinale di coppa Italia fra Pianese e Pistoiese facendosi condizionare pesantemente dai segnalinee, annulla un gol validissimo ai padroni di casa sull’1-0 in loro favore, in Castelnuovese-Soci é contestato da entrambe le fazioni: inizia ignorando un clamoroso fallo di mano in area del Soci, prosegue annullato un regolarissimo goal al Soci. Complessivamente gestisce la gara in malo modo specie nella distribuzione dei cartellini e tollerando qualche fallo di troppo degli amaranto come la gomitata da espulsione di Rigucci ai danni di Cavigli; in Picchi-Fortis Lucchese c’é poco da segnalare, espelle nel finale per proteste un giocatore ospite, in Pontassieve-Barberino ad inizio gara annulla un gol agli ospiti per presunta posizione di fuorigioco ciccando clamorosamente, la rete era valida...a fine gara punisce con l’espulsione il difensore locale Innocenti per un netto fallo da tergo considerato giustamente da ultimo uomo, nell’ultima gara stagionale il derby Certaldo-Castelfiorentino si limita a non vedere un rigore per parte, fischia pochissimo dando adito a pericoli per l’ordine pubblico. Nella post season ha diretto il play-off d’andata Pisa S.C.-Pesciauzzanese (1-0) é contestato dagli ospiti per il calcio di rigore che al 24 st. decide il match, sostengono a ragione che l’esperto attaccante locale De Rita ha indotto al fallo di mano involontario il giovane Bianchi. Gratificato infine da Camerota con la designazione per Pistoiese-Castelnuovese (2-0), finale di ritorno dei play-off girone A, la direzione é stata in linea con il suo stile, nega un rigore nel pt alla Pistoiese e convalida nel st il gol del 2-0 viziato da un netto fallo dell’attaccante arancione.
Riassunto: Capasso fa sfoggio dell’eccezionale fisico, arbitra correttamente un po’ all’inglese, conosce perfettamente il regolamento, non dà mai l’impressione di perdere il controllo del match, ha qualche eccesso di protagonismo ma lo limita evitando di stare al centro della scena, non commette errori tali da incidere sul risultato, non rischia mai e accetta supinamente ogni decisione degli sculacciamosche..... ma il tutto é vanificato dal suo incedere lento e dalla eccessiva flemma che lo fa essere o sembrare troppo distaccato dalla gara, come se non toccasse a lui. É il classico asino nero che arbitra di “posizione”, un po’ furbetto, che scarica molte responsabilità sugli assistenti, inoltre ha la mania di assegnare penalty per mani in aria anche se le stesse sono abbastanza aderenti al corpo. Il Consiglio della sezione AIA di Firenze a di Natale, 2009 nella sala dell’Armeria all’interno della Fortezza da Basso, ha insignito Luca Capasso del premio “ Migliorini - Dani” come l’arbitro fiorentino maggiormente distintosi nel corso della stagione presso la CRA Toscana. DIASCULO.

CAPEZZI Giammarco (1988) del Valdarno, ha esordito in eccellenza alla 24^ giornata del girone A il 25/01/2009 in Borgo a Buggiano-Romagnano; a sorpresa gli venne assegnata la partita di finale dei play-off del girone A, fra Borgo a Buggiano e Pietrasanta, dove mostrò una certa personalità. Lo score complessivo della stagione fu il seguente: 3 gare in eccellenza, 12 in promozione, 2 in coppa Italia, segni 1 nove, segni X sei, segni 2 due, media goal a partita 1, 9.. In questa stagione 13 designazioni in categoria. L’asino nero ha muso rettangolare inespressivo, direi una faccia di bronzo, capello liscio, rossiccio, fisico atletico, usa presentarsi al campo con un paio d’occhiali da astronauta e questo é sconsigliato dalle norme sul look. In campo ha una certa personalità, una discreta tecnica, espelle chi usa i gomiti alti, non sopporta le proteste specie quelle dei portieri che punisce mandandoli anzitempo sotto la doccia, difetta fortemente nella deambulazione, corre malissimo anche perché veste troppo attillato, ...nel Valdarno hanno tutte sarte da donna?. E’ il tipico arbitro decisamente casalingo, dà rigori contro gli ospiti senza esitare. Nelle ultime gare dirette in categoria questo il suo andamento: in Grassina-Virtus Poggibonsi è stato equo, in Albinia-Armando Picchi ha infierito sugli ospiti, già dopo 35’ del pt li aveva ridotti in nove espellendo il primo per proteste e il secondo per fallo di reazione, in Virtus Poggibonsi-Pistoiese tira fuori i cartellini nella ripresa e ne fa buon uso calmando il match, espelle un difensore locale per doppio giallo, in Barberino-Montemurlo, sull’1-0 per i locali, a fine pt. espelle prima un giocatore ospite per una frase di troppo e subito dopo un altro per un’entrata killer, in Subbiano-Soci fra le nuove leve dimostra essere una delle migliori .....nel derby si é avuto una nuova conferma. Ha avuto un solo momento di difficoltà negli ultimi 10’ del pt. quando la partita ha rischiato di scappargli di mano, in Pietrasanta- Sporting Massese nulla di rilevante,e nella difficile ultima gara del campionato una sorta di spari anticipato PesciaUzzanese-Pisa SC l’unica cosa importante é che Giammarco ha indossato, come gli aveva consigliato Calciocapace, una divisa più spaziosa. Chiamato a dirigere il play di ritorno Massese-Camaiore, lo fa bene ma si macchia su un episodio: al16’pt. annulla un gol ai locali, un tiro non trattenuto dal portiere ospite viene depositato in rete da un giocatore della Massese, l’asino nero non convalida per carica sul portiere del tutto inesistente. AVIATORE

CAPPELLI Claudio (1985) di Pisa; da ben 9 anni nell’Associazione, una Laurea breve in Giurisprudenza. Claudio, a dispetto di un fisico esile, ha l’aspetto intrigante, sguardo penetrante, capello corvino e ribelle, occhi celesti, é probabile che abbia le lenti a contatto, é detto l’ arbitro delle Miss perché due anni fa ha partecipato a Salsomaggiore in qualità di giudice popolare al concorso Miss Italia. Claudio ha avuto la possibilità di conoscere molta gente del mondo dello spettacolo e va orgoglioso di aver stretto la mano a Del Noce e Taricone. Ha esordito in eccellenza all’11^ giornata del 2008-09. Si é trattato di un debutto sofferto attuato dopo qualche stagione altalenante a causa di problemi fisici che lo hanno rallentato, seguirono altre 6 designazioni con prestazioni in genere mediocri: fischia poco e male, concede e poi annulla reti valutate erroneamente dai segnalinee denotando poca personalità, non vede sacrosanti rigori, si estranea e sta troppo lontano dall’azione, a volte vivacizza la gara inventandosi espulsioni, annulla goal per dubbi fuorigioco, esagera nel riportare sul rapporto di gara i fatti avvenuti dopo il triplice fischio. Quest’anno solo 5 riproposizioni in eccellenza, le partite sono state tutte nei mesi di settembre e ottobre, in Castelnuovese-Chiusi é insufficiente nella personalità pur non commettendo grossi guai, in Quarrata San Piero a Sieve ancora una gara in sordina, in Barberino-Virtus Poggibonsi tutto facile, in Camaiore-Certaldo si dimentica di espellere un difendente ospite per fallo da ultimo uomo, dopo un’assenza di due mesi nella categoria regina é riproposto alla 18^ giornata del girone B per Sansovino-Virtus Poggibonsi che gli é stata fatale. DANDY

CATASTINI Alberto (1987) di Pisa, 2 gare in eccellenza: L’esordio, in notturna, veramente degno di menzione alla 22^ giornata del girone B in Pontassieve-Quarrata. Il primopelo pisano, forse perché era supportato da un nutrito stuolo di asini della sua sezione .....non mostrò nessuna emozione, attentissimo, corse molto e con discreto stile, ballonzonando sulle punte ... in avanti .... indietro... di traverso, reattivo nelle ripartenze e mai in difficoltà allorché doveva distendere la falcata, qualche difetto di posizionamento sui calci da fermo, perentorio e senza tentennamenti nelle decisioni giuste o sbagliate che fossero .... come quando negò un rigore al Ponte per una mano larga su tiro diretto in porta...autoritario nella rissa finale dove sanzionò una giusta espulsione, buono l’uso dei cartellini gialli. Ottima prestazione per personalità e forma fisica ....deve solo migliorare in esperienza. Dopo questa buona prova é stato riproposto una sola volta per Montalcino-Chiusi dove ha nuovamente ben diretto: bella corsa, sempre vicino all'azione, a mio giudizio da rivedere in altre partite più maschie. Questa partita è stata molto facile da arbitrare, correttissima, unico ammonito il portiere del Chiusi per perdita di tempo su una rimessa dal fondo a 5' dalla fine. L’asinello ha il merito di non esser cascato nel tranello per un paio di tuffi alla Cagnotto in area biancorossa sul finire. Per il resto normale amministrazione. Da 8 anni arbitro, lo scorso hanno Alberto fu autore del seguente score: 10 gare in promozione, segni 1 cinque, segni X quattro, segni 2 uno, media goal a partita 1, 9. E’ un vero stakanovista, lo scorso anno ha diretto ben 66 gare, oltre alle suddette : 9 di pC, 9 di sC, 1 di tC ed una miriade nel settore giovanile, la media delle varie visionature è risultata dell’8,33. Dirige in scioltezza senza mai dare l’impressione di essere in difficoltà, non ha problemi a stare vicino all’azione ma le sue decisioni non sempre sono condivisibili, in particolare per la gestione dei cartellini che sventola con troppa disinvoltura. PRIMOPELO.

CARRARA Giordano (1986) di Lucca, é al quarto anno in categoria ma le presenze sono state poche, solo 23. Esordisce in Eccellenza nel 2006/07 dirigendo 3 gare, nel 2007/08, gran fisico, fu fermato da un infortunio all’inizio del torneo, quindi solo 2 designazioni; nel 2008/09 appena 7 designazioni tutte nei primi 2/3 del torneo, in questa stagione ha firmato 11 referti. Asino nero singolare, gran fisico, ad inizio carriera le sue decisioni lasciavano spesso di sasso i presenti: impulsivo, alquanto insicuro, annullava goal validi e ne convalidava di fasulli, sanzionava precipitose espulsioni per falli presunti violenti. Costernato Braschi fu costretto a stopparlo riproponendolo esclusivamente per le categorie minori. Quest’anno Camerota ha voluto dargli un’altra chance e l’asino nero ha risposto alla grande nelle prime 4 designazioni, non ha sbagliato un colpo ….invece Giordano nelle successive 7 é andato a zig zag: in 4 ha fatto discretamente, in 1 nega due rigori clamorosi, in 1 risulta confusionario e in 1 pur non facendo male doveva, a causa di una violenta grandinata, interrompere provvisoriamente la gara. Come riconoscimento a una discreta stagione é stato designato per la gara play-out di ritorno Grassina Virtus-Poggibonsi dimostrando di essere un testone; non ha capito che la partita a cui era preposto era dall’esito scontato per cui era necessario smorzarne i toni fin dall’inizio con qualche trillo di più ......lo ha fatto solo nel st quanto ormai c’era troppa animosità e per la paura che il match gli scappasse di mano é andato in confusione. Da segnalare la topica al 68´, il virtussino Ciufegni viene a contatto con Cuccaro il quale lo prende per i capelli e lo fracassa a terra ...il rumore fa girare l’asino nero che con la coda dell’occhio crede di aver visto il misfatto e individua in Rossi anziché in Cuccaro l’autore del fallo, a nulla sono valse le indicazioni di tutti i giocatori nell’indicargli il vero colpevole e con presunzione spedisce fuori si a Ciuffegni che Rossi e poco dopo decreta anche quella di Gamma, per proteste. Tutto sommato troppi "rossi" in una gara che non valeva nulla. ARTERIA.

CIPRIANI Niccolò di Empoli, (1985), 13 designazione nella stagione. Ha esordito in eccellenza nel 2007-08 dirigendo 3 gare, nel 2008-09 questo il suo score: 13 gare in eccellenza, 1 di coppa Italia, 4 di promozione, il segno 1 é stato presente cinque volte l’X sette e il 2 sei, la media goal 2,3. Dal fisico adeguato era uno dei pupilli del Gran Raglione che però lo scorso anno mancò il passaggio alla CAI per gli sfracelli perpetrati il 22 marzo in Cascina-Fortis Lucchese, ne combino di tutti i colori: dopo aver usato metri differenti nel giudicare i falli, alla fine del st. espulse tre giocatori e il mister della squadra di casa a cui annullò pure un goal. Quella disavventura gli deve essere stata d’insegnamento perché nella prima parte della stagione Niccolò ha fatto benissimo, supportato com’é da un buon fisico, dallo stare sempre vicino all'azione, dall’incedere elegante e dall’abilità tecnica e decisionale. Rappresenta il tipico arbitro che si fa notare poco e questo al termine della gara é un indice assai positivo. In Sinalunga-Castelnuovese qualche svista ma nel complesso bene, Picchi-Pescia, Chiusi-Subbiano e Massese-Urbino Taccola gare facili, in Barberino-Pontassieve ha fatto un figurone, in Pianese-Quarrata ha ammonito troppo poco ma espelle per doppio giallo un centrocampista ospite al 75’, inoltre sul 2-0 ha iniziato a fischiare tutto contro i pistoiesi come se volesse riaprire la partita, in Camaiore-Sp. Massese al 36’ pt. espelle per fallo da ultimo uomo il portiere degli ospiti, non senza contestazioni e contemporaneamente decreta il rigore alla squadra di casa, in Soci-Pistoiese nel pt. sullo 0-0 a due passi dal fatto fa finta di non vedere una plateale gomitata di Bencistà e macchia pesantemente la sua prestazione, inoltre favorisce su entrambi i gol gli ospiti ignorando possibili fuorigioco, nel finale due espulsioni e molta confusione che ha stento sedare, in Sansovino-Pianese sull’1-0 assegna un rigore non solare ai padroni di casa che chiude il match, in San Donato-San Piero a Sieve, dopo un pt. gestito discretamente, nel st. va fuori di testa, imponendo il suo marchio alla gara, inizia al 3’ assegnando un rigore per un mani decisamente involontario di un giocatore ospite, il quale già ammonito viene espulso, prosegue con l’espulsione di un altro difendente ospite per un fallo da ultimo uomo ai più apparso forzato ...si pente della sua dabbenaggine e inizia ad accanirsi contro i locali prima espelle Pellegrino per doppia ammonizione e poi Prosperi con un rosso diretto, in Montecalvoli-Pietrasanta Nell’ultima gara diretta in eccellenza, Pistoiese-Montalcino: al 41’ del pt. i locali segnano ma il gol viene giustamente annullato per netta posizione di fuorigioco, a tal proposito il mister locale contesta la decisione sostenendo che per lui il goal é valido. Non era valido certamente il gol del 2-1 che la Pistoiese ha segnato al 40’ del st: il portiere Neri del Montalcino perde la palla che rimbalza sulla linea, lo sculacciamosche inspiegabilmente corre verso il centro. L'arbitro nel complesso si è comportato bene a fronte di una partita corretta, le principali decisioni sono state prese dai suoi collaboratori: il primo che annulla un gol alla Pistoiese per fuorigioco (sacrosanto), il secondo che convalida un gol molto dubbio. Nella post season gli é stato assegnato l’importante play-off di ritorno Pesciauzzanese-Pisa S.C. che dirige con grande perizia, due i fatti importanti: accorda un penalty al Pescia per fallo di mano nettamente volontario di un difendente in area di rigore su di un cross e annulla un gol al Pescia fatto con grande astuzia da Cerri con la mano e lo ammonisce, era bene se lo espelleva perché dopo la non convalida ha continuato a negare di aver fatto il fallo. L’asino nero vede moto bene in entrambi i casi applicando la giusta decisione.
SCOMUNICATO.

D’AMATO Alessio di Siena, ha esordito il 7 Marzo c.a alla 26^ del girone A in Castelfiorentino-Sparting Massese, partita strafacile priva di intensità di gioco, qualche errorino di valutazione lo commette ma non influisce sullo scontato risultato. Il fisico non é eccezionale, anzi é piuttosto piccolo però corre molto, sa stare vicino all’azione e amministra il gioco con polso. RAPIDO

D’APICE Giosué Mauro (1983) di Arezzo ha esordito in eccellenza alla 10^ giornata del girone A dello scorso anno, furono 7 le designazioni in categoria tutte ad intervalli regolari verso la fine della stagione distribuite equamente fra i due gironi. Questo anno 13 designazioni, Giosuè è un carabiniere, perito tecnico commerciale coniugato con figlio recentemente prodotto, svolge servizio alla Stazione di Laterina. Dal fisico massiccio, tracagnotto, non molto mobile, preciso, conosce il regolamento é equo nella distribuzione dei cartellini, sorvola su falli veniali e lo fa con uniformità di giudizio,deve acquisire maggiore velocità é rapidità nelle ripartenze e aumentare la personalità. Siccome é considerato in prima fila peChi è pr la promozione alla CAI, Eupalla lo ha intervistato per conoscerlo meglio: Il tuo colore preferito? Il bianco. Il tuo animale preferito? Il cane. Un ex arbitro che non scorderai mai? Ce ne sono due: Collina e Braschi. A quando risale il tuo esordio in Eccellenza? 5 ottobre 2008 in CastelFiorentino-Real Castelnuovo. Il tuo sogno nel cassetto, arbitralmente parlando? Non ho un sogno in particolare, spero solo di arrivare il più lontano possibile, divertendomi. Chi butti giù dalla torre tra Ceccarini, De Rosa, Pancioni e Scatragli e perchè? Siccome in tutta la Toscana gira voce che non ho un buon rapporto con gli assistenti (e non è vero) e soprattutto per non far un torto a nessuno, dico: TUTTI. La partita che rivorresti arbitrare per quanto ti sei piaciuto? Per spettatori presenti, conduzione di gara e colloquio finale con osservatori, inevitabilmente PIANESE-PISTOIESE. Ognuno di noi ha la partita della “svolta”, la tua qual è stata? Pur avendo 10 anni di tessera non ho arbitrato tanto, ho iniziato seriamente quando sono arrivato ad Arezzo. Quindi non ricordo una partita della svolta, bensì una persona, che mi ha dato la forza di andare avanti anche nei momenti difficili, l’insostituibile CARLO POLCI. La prima gara in assoluto chi ti ha accompagnato? Che ricordo hai? Non potrei mai dimenticarlo, anche se sono passati tanti anni, la persona che mi ha accompagnato è stata mio padre. Ricordo solo che ogni partita volevo smettere pensando che il mondo dell’arbitraggio non era fatto per me, lui mi ripeteva di continuare perché le difficoltà nella vita sono sempre dietro l’angolo e soprattutto credeva in me. Briefing, tutor sezionali, riunioni tecniche specifiche riservate all’OTR, raduni ravvicinati, cosa secondo te è più utile e cosa aboliresti? Se fatti con criterio sono utili per apprendere e migliorarsi. Prima di terminare fatti una domanda e datti una risposta…..Sei soddisfatto dei risultati ottenuti? E chi ringrazieresti? Strafelice spero solo che l’annata si chiuda in bellezza (con una promozione). Più di una persona vorrei ringraziare, ma quella in assoluto è la mia adorabile moglie, che anche in momenti come questi (nascita di un figlio ), non mi fa pesare il fatto che la lasci sola, anzi m‘incoraggia a fare sempre di più.
Le ultime gare dirette nella categoria regina da Giosué sono state Sansovino-Baldaccio che ha saputo gestire bene, mostrando la consueta flemma, spedisce anzitempo il bomber ospite negli spogliatoi per qualche parola di troppo, invece nell’infuocato derby fra Camaiore-Pietrasanta allo scadere del pt viene aspramente criticato dai locali per la convalida del gol del 2-0 per gli ospiti, non tenendo conto di un precedente fallo, nel match clou del girone B Pianese-Pistoiese, qualche favoritismo agli ospiti ma niente di che, in Picchi-Sporting Massese gara scoppiettante, finita 4-3, da il suo contributo a renderla incandescente assegnando due rigori, uno per parte e la negandone un altro assai clamoroso ai padroni di casa a 2’ dal temine sul risultato di 3-3 in PesciaUzzanese-UrbinoTaccola nulla di rilevante. Nell’ultima gara refertata Virtus Poggibonsi-Grassina si assiste alla la solita direzione del carabiniere aretino: puntuale schematica ....senza grandi lampi di arguzia e classe, ma sicura. I Virtussini pur non contestando molto la direzione di Giosué mugugnano: un fallo grave ai danni del nostro difensore Sabia non è stato rilevato inoltre l'Asino Nero ha creduto opportuno ammonire a destra e manca i nostri espellendone uno che faceva rilevare l'accaduto. BENEMERITO.

DELL’ERARIO Stefano di Livorno, buon fisico, spalle larghe e collo taurino, viso pulito più lungo che largo, lineamenti poco marcati quasi glabri, capelli corti, castani, orecchi medio-piccoli, occhi marroni e cigli grossi. Ha esordito in eccellenza alla 28^ girone A in Cascina Tuttocuoio, una gara fasulla dal basso tasso agonistico dove i locali non potevano che vincere avendo gli ospiti schierato una squadra sperimentale. E’ asino nero che ama dirigere all’inglese, ciò nonostante sa tenere la gara in pugno, mantenendo un giusto equilibrio nelle decisioni. TYSON

DE ROSA PALMINI (1985) di Grosseto, 3 gare in eccellenza, ha esordito in questa stagione in Subbiano-Grassina scontentando entrambe le formazioni avendo negando loro un sacrosanto rigore a testa. Nella seconda gara in categoria che risale alla Befana, Barberino-Sansovino, assegna un rigore sacrosanto ai locali al 15’pt e chiude la partita. Lo scorso anno ha diretto 11 gare in promozione, questo il suo score: 2 hanno registrato il segno 1, 5 il segno X e 4 il segno 2, la media goal a partita é bassa 1,9. Queste le sue note caratteristiche: non concede netti rigori per plateali falli di mano; non punisce colpi proibiti fra i contendenti, qualora gli venga in mente di farlo si tratta di giustizia sommaria, caccia dal campo solo chi ha reagito. Molto disponibile a graziare giocatori già ammoniti se reiterano il fallo. Ha destato molta meraviglia che il designatore all’ultima giornata abbia affidato Subbiano-Quarrata una delle poche gare che poteva avere valore per la classifica a un primopelo spelacchiato e confusionario .... peraltro in casa con il Subbiano ci aveva esordito....Boh!!!!. DISASTROSO.

DI VOLO Matteo di Firenze, nel 2008/09 solo due gare in Promozione, quindi una carriera repentina, perché???? ...che sia bravo ...boh!!! noto nella città del fiore per non tirare fuori i cartellini al momento giusto utili a sanzionare interventi anche duri, a ignorare i falli da dietro e al contrario, punire con il giallo per proteste ...non vuole essere sindacato!!! La sua prestazione migliora quando deve dirigere gare corrette e non troppo veloci ...allora diventa lineare e conciliante. Solitamente nella prima frazione é abbastanza insicuro e difficilmente concede penalty...nella ripresa migliora ma fischia dubbi fuorigioco Ha esordito in categoria alla 30 ^ nel girone B in Sinalunga-Montalcino dove viene contestato ferocemente dai locali all’inizio per un rigore non assegnato ed alla fine per non aver rilevato un fuorigioco che poteva costar loro la sconfitta. Sempre controverse le posizioni dei tifosi: i Giuggioloni sostengono che sono stati negati loro ben due rigori, il primo sul finire del pt. quando il difensore ospite Nieto con un braccio allunga il pallone in corner, il secondo ad inizio st. quando lo stesso difensore toglie la maglietta in area a Bianconi ....tutto regolare! ....i Tordi hanno anch’essi da recriminare sul fatto che la gara fosse stata assegnata nuovamente a un debuttante ....ce l’hanno con noi!!!! ...No!!! Stiamo sbagliando, i primipeli vanno fatti esordire sempre in questo tipo di partite...però la personalità che hanno le vecchie ciuche in loro scarseggia e così squadre di volponi come il Sinalunga tolgono il fischietto al "pollo"...i rossoblù hanno recriminato sulla posizione irregolare di Goracci ....forse non si sono accorti che il giocatore ilcinese si era inserito da centrocampo!!!!!! ICARO

FERRI Alessandro (1986) di Pistoia. Dalla stagione 2009/2010 è segretario della Sezione AIA di Pistoia. Questa la sua carriera di asino nero: diventa arbitro dal Febbraio 2005, ha disputato gare nel settore giovanile sino al 2006, ha esordito in 2a Categoria: 26-03-06, in Prima Categoria: 24-09-06, in Promozione: 23-05-07, in Eccellenza: 18-02-2009 in Camaiore-Cascina, al termine della stagione questo fu il suo score: 1 gara in eccellenza, 14 in promozione, nove segni 1, due segni X e quattro segni 2, media goal 2,1. In questa stagione 8 designazioni, ha ripreso le sue apparizioni,quasi un nuovo esordio, alla 7^ giornata del girone A in Urbino Taccola-Santa Maria Montecalvoli, successivamente referta Soci-Virtus Poggibonsi in sostituzione dell’indisposto Guargaglini, la sua direzione è stata precisa, in Barberino-Grassina concede un giusto rigore ai locali per un ingenuo fallo del portiere ospite, in Sporting Massese-Pisa SC dirige con attenzione, concede un giusto rigore agli ospiti per fallo del potiere su di un attaccante, in Baldaccio-Montalcino, in una difficile situazione ambientale, ha saputo tenere bene in pugno l’evento, in Subbiano-Chiusi, non ha visto un fallo di mano apparso a tutti evidente commesso dai casentinesi, avrebbe potuto decretare un rigore in favore del Chiusi e forse la partita sarebbe cambiata, in Sinalunghese-San Piero a Sieve sa mimetizzarsi all’interno della sfida, nessuno lo nota.....di solito tale atteggiamento é indice di buona direzione. Nell’ultima gara stagionale Castelfiorentino-Fortis Lucchese fischia poco e contribuisce al punteggio pirotecnico, il rigore é contestato dagli ospiti ma il difensore che lo causa sembra andare a cercare con il braccio il pallone. E’ di media statura, magretto, capello moro, dirige correttamente interpretando bene il regolamento ma non può stare se non concede almeno un rigore a match. PENALTY.

FRANCI Leonardo (1983) del Valdarno ha esordito in eccellenza nel 2006/07 dirigendo 2 gare; nel 2007/08 8 designazioni nella prima parte poi venne accantonato, nel 2008/09 11 incarichi. Dal fisico a baccellone, molto alto, con ampie leve, privo di ripartenza. Tende a fischiare poco: nel primo tempo é troppo tollerante, permettendo un gioco eccessivamente duro, nel secondo ammonisce con generosità anche se la gara é sostanzialmente corretta, spesso usa il pugno di ferro con espulsioni decisamente affrettate, é capace di invertire le decisioni facendo errori di valutazione; precisino quando va bene. Il 2009-10 doveva sancire la sua consacrazione ma é stato designato per solo 3 gare ad inizio stagione, nel mese di settembre, poi é sparito, in Tuttocuoio-Sporting Massese nulla da dire neanche sul rigore dato ai padroni di casa che fissa il punteggio sul 3-0, in Cascina-Santa Maria Montecalvoli nulla da segnalare. Mercoledì 30 settembre 2009 Pianese-Montalcino é l’ultima gara che Leonardo ha diretto in eccellenza, si é trattato di un match facile dove espelle al 70’ un difendente ospite per proteste e poco dopo concede un generoso rigore agli ospiti consentendo loro il gol della bandiera. Franci é riapparso nelle designazioni a fine stagione nelle categorie inferiori ...perché questo lungo stop??. INTERROTTO

FRASCARO Emanuele (1987) di Firenze, ha esordito in eccellenza alla 17^ giornata del 2007/08 alla fine della stagione solo 2 presenze, lo scorso anno ancora 7 presenze in categoria. Fisicamente non é un gran che, ha ancora poca presenza mostrando una certa timidezza, le sue direzioni dal lato tecnico sono positive anche se hanno evidenti sbavature nella gestione delle ammonizioni. Il suo fiore all’occhiello é una gara di promozione del 2008-09 Serre-Bibbiena dove fece una strage: prima in campo al 45' del pt concede un dubbio rigore agli ospiti, le relative proteste portano all’espulsione di due giocatori locali, all’inizio del st. altro rigore per gli ospiti, successivamente nel referto di gara scrive di calci, minacce e sputi e il Serre viene multato con 2000 euro. In questa stagione 9 designazioni. Inizia alla 1a giornata in Soci-Montalcino, gara facile facile, seguono Sporting Massese-Camaiore partita senza tensioni ,Virtus Poggibonsi-Chiusi dove si fa segnalare per un’espulsione affrettata di un centrocampista ospite a gioco fermo, Subbiano-Pistoiese dove nega un rigore ai locali per atterramento in area arancione di Sconcini, in Pescia Uzzanese-Montecalvoli poco da segnalare, in Fortis Lucchese-Cascina ammonisce molto nel pt. e fa bene ..però costella di errori la gara anche se ininfluenti sul suo esito, in UrbinoTaccola-Pietrasanta nei primi 2 minuti 2 gol ...poi gara tranquilla, in Baldaccio-Chiusi, Emanuele la combina grossa, manda precipitosamente in inferiorità numerica i locali per una spinta su rimessa laterale contesa e il risultato si ribalta. L’ultima gara diretta in eccellenza è stata il 14 febbraio 2010, Quarrata-Castelnuovese, dove non risulta niente di meritevole da essere annotato STRAGISTA

FROSINI Matteo (1985) di Pistoia, ha esordito in Eccellenza il 18 gennaio 2009 in Pontassieve-Vernio, dove si é avuta la piena conferma che è meglio la su’ sorella Sara, anch’essa asina ...anche se qualcuno dice che non sono parenti. In questa stagione sono state 13^ le designazioni nella categoria regina. Matteo appartiene alla scuderia degli asini pistoiesi su cui venivano riposte speranze incondizionate ma alla fine dei salmi di boni non se ne son visti anche se come sezione sono stati designati oltre ogni logica.
Frosini ha fisico asciutto, brutto, muso lungo, naso evidente, occhi e capelli castani, nel complesso ha un’ottima preparazione atletica ma é mingherlino con il collo rincarcato, la mobilità é accettabile, esagera nell’arbitrare all’inglese, la valutazione dei falli è piuttosto approssimativa. Dall'esame dei 13 referti vergati degli osservatori nelle gare dirette da Matteo in questa stagione, in sintesi questo il suo score: 7 gare gestite alla perfezione e voto alto, in 1 gara fa ampio uso della compensazione, 1 una gara annulla gol validi, in una gara si erge a protagonista, in una gara assegna 2 rigori inesistenti, in 1 gara ha un comportamento pessimo con i giocatori, in una gara non ha le palle nel finale per prendere la decisione giusta contro la squadra di casa. Nella post season é chiamato a due impegni play-out Virtus Poggibonsi Grassina (0-3): nel primo tempo consente di tutto, nella ripresa diventa fiscale inventandosi ed invertendo punizioni che provocano le rimostranze dei giocatori e del pubblico di entrambe le fazioni. Espelle per doppio giallo Lodovici, si dimentica di tutelate Valenti Niccolò che viene ripetutamente steso, l’impressione ricavata é quello di un asino nero che ha paura che la gara gli scappi di mano e che nel st. tempo ha un netto calo fisico. Nel play-out di ritorno Baldaccio-Montalcino(1-1) tutela poco gli ospiti per il gioco intimidatorio dei locali e per le reiterate perdite di tempo che non recupera. ASINOMAGGIORE.

GALLORINI Enrico di Prato ha esordito in eccellenza il 18 aprile 2010 in Castelfiorentino Tuttucuoio ultima giornata del girone A. Fisicamente é un granocchio, ma corre molto e sta sempre vicino all’azione, capello rasato, testa a raperino, ha una certa predisposizione nella camminata, buone le ripartenze. Tecnicamente rispetta i canoni che gli insegnano alle riunioni tecniche: fischiare poco nel primo tempo e nel secondo se c’é bisogno agire con decisione. FURFECCHIA

GOZZI Daniele (1984) di Siena,. Complessivamente in eccellenza é alla 37^ direzione, é in quarta posizione per numero di gare dirette nella categoria fra gli arbitri in attività. In questa stagione le gare assegnate sono state 11. Lo scorso anno Gozzi fu autore del seguente score: 11 gare in eccellenza e 4 in promozione, segni 1 otto, segni X quattro e segni 2 tre, media goal a partita 1,9. Complessivamente dirige in modo passabile, sanzionando a dovere gli interventi più duri. Dal fisico a rocchetto, é dotato però di grande mobilità. Nel test atletico più famigerato, i 3000 mt., Daniele ha fatto registrare un ottimo 11'46". Nei primi anni peccava di protagonismo primitivo, faceva giocare troppo all’inglese fischiando poco, quando trillava sanzionava esageratamente sia rigori che espulsioni. Invece nelle diverse partite dirette nel 2008-09 c’è stato un certo affinamento e non si segnalano casini particolari pur restando luci e ombre: fra le prime le buone intuizioni sulle azioni topiche, fra le seconde la non eccelsa personalità, si fa urlare troppo in faccia dai giocatori. In questa stagione ha refertato12 gare: Pontassieve-Soci, qualche decisione rivedibile, Castelnuovese-Barberino, è partigiano per i padroni di casa, Cascina-PesciaUzzanese se la cava, San Donato-Montemurlo, tutto tranquillo, Picchi-Massese, pacifica situazione, Soci-San Piero a Sieve, concede un rigore per parte: al 25’ su un retropassaggio al portiere ospite questi giogioneggiava e regalava palla al centravanti ...bravo a farsi stendere.....a fine pt, 46’.30’, il recupero era di 1’ e gli ospiti si guadagnavano un rigore generoso, Grassina-Quarrata, direzione composta e in Forte dei Marmi-Castelfiorentino decreta alla fine del pt l’espulsione del portiere ospite non proprio eclatante e conseguente rigore per un fallo da ultimo uomo, in Baldaccio-Castelnuovese é carente in personalità: le due punizioni da dove sono scaturiti i gol della Baldaccio non sono state gestite bene, nella prima non ha fischiato la ripresa del gioco dopo che sulla palla era andato un giocatore del Castelllo .....la seconda c’era ....e non c’era e nel primo tempo un rigore abbastanza solare é stato negato agli amaranto. Nell’ultima gara diretta in eccellenza Chiusi-Pianese nel complesso é autore di una buona direzione ma l’episodio dell’annullamento del gol del pari ai locali al 75’ ha incendiato la gara e alimentato polemiche. Il fatto come lo ha visto Eupalla: “Su un cross dalla destra, Montagnoli sul secondo palo colpisce la palla e Spartà in posizione di fuorigioco, a portiere battuto, è intervenuto in spaccata, l’ha toccata? ...non l’ha toccata?? ... per il badarighe sì...ed ha alzato la bandierina......ma indipendentemente dal fatto se abbia toccato o meno la palla, Spartà partecipa attivamente all'azione perché cerca di segnare, impedendo al difensore della Pianese Rosi, posizionato alle sue spalle di intervenire. Gran parapiglia, all’asino nero ci sono voluti 4’ per far riprendere il gioco dopo aver espulso un giocatore del Chiusi per proteste ...poi é stato un susseguirsi di litigi fino al termine” Altro gran casino in Soci-Montemurlo: Daniele é assai fiscale, non sempre coadiuvato a dovere dai suoi assistenti: 4 espulsi, 3 per i locali e il portiere ospite. Concede un dubbio rigore agli ospiti .....a fine gara la terna arbitrale é stata scortata fuori dallo stadio dai caramba ...basterebbe questo per archiviare la prestazione del fischietto senese ...se entriamo nel dettaglio non si può non notare come Gozzi abbia eccessivamente tollerato il gioco duro, quando ha cercato di porvi rimedio era tardi... le brigate biancoverdi erano fuori di testa. Molto delle turbolenze odierne nasce dai fatti avvenuti nella partita d’andata: fin dall’inizio il giocatore ospite Raimondo ha acceso la miccia picchiando e provocando senza nemmeno essere ammonito prima della furba sostituzione operata da Settesoldi. ...é stato invece espulso per doppia ammonizione il terzino locale Borghesi A. ...primo giallo netto, secondo giallo 30’ secondi dopo per un contatto non cercato dal giocatore ...Nella ripresa, espulsione del bomber locale Fini ...questa la dinamica: passaggio all’indietro di un difensore ospite al proprio portiere....Berti prende con le mani, . punizione a 2 dentro l'aria .....Fini va a riprendere il pallone, Berti stende Fini..... risultato ... rosso a Berti... e, incredibile, ammonizione a Fini che già ammonito si vede sventolare il rosso. .........Altro episodio ....il numero 10 ospite Baroncelli parte in netto fuorigioco....arriva in aria con Fantoni accanto... si butta... rigore ed espulsione di Fantoni ....Soci in 8 uomini ...Infine, appena 2 minuti dopo, l’ultima svista ..tiro a volo di Cusimano, un difensore biancorosso, a 4 metri da lui... tocca platealmente con una braccio..... l’asino nero lascia correre. Nell’ultima gara stagionale della regular seson Albinia-certaldo Gossi espelle giustamente il difensore locale Calistri per fallo volontario.. nella post season gli viene assegnato il play-off d’andata Camaiore-Massese (1-1):, nulla da dire, un ammonito per parte, SCHIZZO.

GRASSI Matteo (1986) di Arezzo, ha esordito in Eccellenza in Albinia-Montemurlo il 22 marzo 2009. Per lui il passaggio da Promozione ad Eccellenza è stato veramente rapido: l’esordio con gli assistenti fu infatti il giorno della Befana del 2008 in Alabastri Volterra-Venturina, assistito da Roberto Parati e Gabriele Peloni… gara rinviata dopo 25 minuti per nebbia! “Certamente non è un punto d’arrivo”, dice Matteo sul suo esordio, “ma un forte stimolo per un costante miglioramento nel mio modo di essere e fare l’arbitro. In ogni caso un riconoscimento graditissimo al culmine di una stagione interessante in cui sono molto cresciuto sul piano personale e arbitrale. Le gare di Promozione con la terna mi hanno infatti dato una bella opportunità per uno scambio di consigli e di idee con i vari colleghi che mi hanno assistito. L’attenzione della Commissione Regionale e i consigli preziosi di Stefano Braschi, che ho potuto ascoltare nei vari raduni, hanno ulteriormente arricchito questa stagione sportiva. La telefonata del presidente Polci, che ringrazio per essermi stato accanto all’esordio, che mi annunciava l’esordio, ha infine posto la ciliegina sulla torta nel quadro di una stagione certamente positiva”.
Decide di fare l’arbitro per curiosità e fin da subito si fa notare per la sua disponibilità. A Matteo non manca proprio nulla per ben figurare, fisico longilineo, atleticamente allenato, buon conoscitore del regolamento, ragazzo educato e di buona cultura, con il giusto temperamento, studia legge ma gli piace applicare quella della giungla
Una strada quella dell’arbitraggio che Matteo, 22 anni, iscritto alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, intraprese nel 2001, quando esordì in Junior Camp-Rigutino accompagnato da Marco “Tito” Caneschi, spinto da curiosità e casualità (“non posso dire di essere mai stato veramente appassionato di calcio e quindi il mio avvicinamento a questo mondo, quello arbitrale, è stato frutto di vera e propria casualità”) e che ora lo ha portato a scalare tutte le vette del calcio regionale. D’altronde in poco tempo l’arbitraggio è diventato per lui una vera e propria passione e, come Matteo sottolinea spesso, “le cose o si fanno per bene o non si fanno per niente”. Maniacale conoscitore del regolamento, è attivissimo in sezione: sempre utile e disponibile, i più “disattenti” lo conosceranno per le confidenziali che arrivano a casa per gli errori nei referti, infatti, da questa stagione, aiuta nel suo lavoro il nostro delegato presso il Giudice Sportivo Danilo Sestini. Oltre ad arbitraggio e università, un ruolo di primo piano per lui occupano gli amici, tra cui annovera molti colleghi arbitri e soci del club di cui è presidente, il Rotaract di Arezzo. “La prossima stagione devo convincere che sono idoneo e capace a dirigere gare nel massimo campionato regionale”, conclude Matteo, “Magari non dispiacerebbe ottenere i buon risultati di quest’anno, ma il vero obiettivo resta lo stesso che ha caratterizzato fino ad ora tutta la mia esperienza arbitrale: continuare a divertirmi”.
In questa stagione 9 le designazione in categoria: in Pescia-Camaiore non dirige benissimo, fischia poco e resta un po’ lontano dalle azioni, determinato nel sanzionare espulsioni; in Montecalvoli-Picchi causa i valori in campo molto differenti, la gara risulta alquanto facile, in Pontassieve-Jolly poche difficoltà, sanziona un giusto rigore a favore dei locali mentre i cartellini gialli sono sferrati a casaccio, in Sporting Pisa-Forte dei Marmi nessun problema, in Pianese-Virtus Poggibonsi la gara é facile ma estrae numerosi cartellini gialli e uno rosso, in Sporting Massese-Tuttocuoio nessun problema. Nell’Ultima gara diretta, Montalcino-Grassina, é stato pesantemente contestato dagli ilcinesi per aver negato loro un rigore causa una trattenuta, per aver assegnato punizioni insistenti dalle quali sono scaturiti i gol ospiti e per aver impedito sistematicamente le conclusioni verso la porta ospite. Confermare la nuova categoria è l’obiettivo di Matteo… Calciocapace, nell’augurargli un “in bocca al lupo” per il proseguo della carriera, non ha alcun dubbio sul fatto che questo traguardo lo centrerà senza alcun problema. SPONTANEO.

GUARGUAGLINI Riccardo (1986) di Piombino, 2 gare in eccellenza nel 2006/07, 14 designazioni nel 2007/08, la scorsa stagione solo 10 perché assente nella prima parte e alla fine della regular season staccò. Quest’anno 12 designazioni in categoria. Nella graduatoria degli asini neri in attività é al 3° posto con 38 partite dirette in eccellenza. E’ l’astro che farà illuminare la Toscana a livello nazionale: bravo tecnicamente, autoritario, mobilissimo, non sta a tirarla troppo per le lunghe, fa giocare, .......quando sbaglia sa disimpegnarsi con eleganza. Fisicamente era un falso-magro, l’ho trovato irrobustito, ha messo un po’ di massa muscolare, è perfetto. Quello che più mi piace di questa giacchetta nera é il possesso di uno stile personale e innovativo, sintomo che sta molto imparato. E’ stato molto chiacchierato in Sinalunga-Pianese, designazione arrivata all’ultimo minuto al posto dell’indisposto Caioli, nella gara suddetta ha sicuramente sbagliato non concendo un rigore alla squadra di casa, dalla sua ha però la giustificazione o il merito di essere stato non solo in quello ma in tutti gli altri episodi contestati vicinissimo all’azione. Da Camerota é stato impiegato solo in gare di alto livello come Tuttocuoio-Casciana, Sansovino-Pistoiese, Subbiano-Montemurlo e Barberino-Castelnuovese. Nella finale di ritorno di coppa Italia fra Pistoiese e Tuttocuoio ha dimostrato spessore e grande indipendenza ...la sudditanza non alligna in Ricky. Nella post season é stato impiegato nel play-off d’andata Sansovino-Castelnuovese (0-0), sempre presente vicino all’azione. Dai locali gli viene contestato un atteggiamento non uniforme in particolare nella distribuzione dei cartellini, infatti per doppio giallo al 35 del st tempo viene espulso il savinese Sadotti mentre all’amaranto Rondinelli, autore di una netta trattenuta a centrocampo, era stato risparmiato il secondo giallo. I locali sono imbufaliti con Ricky anche per aver abboccato a più di una sceneggiata dell’amaranto Zacchei ma per una volta che la punizione non era stata sanzionata e di conseguenza sviluppata una pericolosissima ripartenza ....il giallobè Matute gettava volontariamente la palla fuori per consentire gli inutili soccorsi. INSUPERABILE.

LIBERATORI Marco (1986)di Arezzo, é arbitro dal 2003, domenica 31 gennaio, per la prima volta, si cimenterà su un rettangolo dell’eccellenza in San Piero a Sieve-Montalcino, è finita una ricorsa che durava già da alcune stagioni, da quando esordì in seconda categoria in Rinascita Doccia-Laurenziana, ascesa rallentata poi dagli incresciosi i fatti del dopo gara di Civitella Marittima-Cinigiano e da un infortunio alla caviglia che di guarire non ne voleva proprio sapere, errori e sfortuna non gli hanno dato tregua, con una grande forza di volontà è riuscito il 9 Novembre 2008 ad esordire in Promozione in Vaianese-Borgo a Mozzano. Questo lo score di Marco nel 2008-09 inerente la Promozione: 5 gare di campionato e 1 in coppa Italia, segni 1 quattro, segni X uno, segni 2 uno, media goal a partita 2,5. Alto, longilineo, ben strutturato, é ritenuto una promessa, ha già accumulato una rilevante gavetta che lo ha scozzonato al meglio, deve superare la sindrome della squadra di casa .....ha sempre paura di favorirla e spesso finisce per danneggiarla, infatti sovente rifila cartellini gialli e rossi solo ai locali e talora fotocopie di rigori fischiati per gli ospiti vengono negati alla squadra di casa. A parte tali quisquiglie Calciocapace lo ritiene pronto. Vanta sui famigerati 3000 m un ottimo 11.04, miglior tempo della sezione. Marco, 22 anni, impiegato di UBI Banca, ha iniziato ad arbitrare nel 2003. Ora che un obiettivo è raggiunto quello che Marco si augura per il futuro è di continuare a divertirsi: “devo ricordandomi sempre che ’importante è affrontare ogni gara con lo spirito più positivo possibile perché arbitrare è importante, certo, ma non è tutto”. Sempre presente in sezione e al polo d’allenamento, rarissime le sue assenze alle Riunioni Tecniche o a qualche cena sezionale, buon conoscitore del regolamento. Dopo un anno di Promozione sempre su alti livelli, questa stagione era partita nel peggiore dei modi per Marco Liberatori, con una visionatura negativa da parte di un Organo Tecnico che
avrebbe abbattuto un elefante; invece Marco non si è perso d’animo, ha trovato nuova grinta ed è riuscito a convincere la CRA che anche lui era un arbitro pronto per la massima categoria regionale. Così Marco il 24 Gennaio 2010, dirigendo San Piero a Sieve-Montalcino è sceso in campo per la prima volta in Eccellenza, entrando di diritto nell’élite arbitrale toscana. Il debutto non é stato un gran che ......sempre lontano dall'azione, poca personalità, soprattutto nel sanzionare le ammonizioni! ....il terzino di casa avrà fatto almeno 15 falli su Casini .......neppure un'ammonizione!!!! ...é parso asino nero permaloso. Non ha commesso errori capaci di condizionare l’esito della gara ma non ha convinto del tutto.
Eupalla ha intervistato “Libe”, quello che traspare dalle sue dichiarazioni é l’entusiasmo ..forse é per questo che la sezione di Arezzo é all’avanguardia, ecco: Marco, iniziamo parlando del tuo esordio. “Ero a San Piero a Sieve ed insieme a me c’erano due tra i migliori assistenti che potessero capitarmi, Tommaso Ceccarini e Marco de Rosa. Senza dimenticare che avevamo anche il quarto uomo, il presidente Chiappini. La gara è andata bene: sono soddisfatto del mio esordio”. Come è stata la settimana precedente all’esordio? “È stata lunghissima: non vedevo l’ora di scendere in campo ed ero tesissimo. Ho cercato di pensare il meno possibile alla gara, anche se non è stato semplice”. Il Sabato sera invece? A letto o con gli amici? “Il Sabato per certi versi è sacro, quindi sono uscito con gli amici di sempre, pur senza fare tardissimo”. Descriviti in tre parole. “Le descrizione di me le lascio fare a Calciocapace”. Cosa fai fuori dal campo da calcio? “Oltre a lavorare in banca, dedico molto tempo agli allenamenti e agli amici, non tralasciando nemmeno la vita sezionale”. Quale è il tuo punto di forza in campo? “La preparazione atletica. D’altronde un buon allenamento sta alla base dell’arbitraggio. Nei test atletici sono riuscito a superare anche il mio personal trainer Ameglio Menguzzo…”. Ed il punto debole? “La caviglia… ormai mi sono rassegnato: non mi tornerà mai come era prima dell’infortunio… Oltre a questo, a detta di molti, dovrei migliorare lo stile di corsa”. Quanto è passato dall’esordio in Promozione? “Fin troppo… è passato più di un anno. È stato un anno di continua crescita in cui, nonostante una visionatura negativa, non ho mai perso la speranza e la determinazione per salire di categoria”. Quale è stata la visionatura decisiva? “Quella di Davide Anselmi in Alabastri Volterra-San Quirico”. La terna con cui vorresti uscire? “La terna dell’esordio è più che valida. Altrimenti mi piacerebbe uscire con Ameglio e Marco Cavini… chiaramente con loro in veste di assistenti”. Come hai iniziato a fare l’arbitro? “Sono stati due miei ex compagni di classe, Cavini e Grassi, ad avermi avvicinato a questo mondo con i loro racconti e la loro insistenza”. C’è qualche aneddoto curioso della tua carriera? “All’esordio in regione sono arrivato al campo alle 14.45, con la gara che doveva iniziare alle 14.30. Ero insieme ad Andrea Sandroni, e per ben due volte abbiamo sbagliato il campo della gara. Quando Andrea ha visto l’ora e ha capito che era tardissimo, ha preso il mio posto alla guida della macchina ed ha iniziato a fuggire come un matto per Sesto Fiorentino” C’è stato un momento in cui hai pensato di lasciare tutto?
“In due occasioni, una volta in Prima Categoria ed una volta in Promozione: in entrambi i casi avevo avuto due visionature negative, sempre dallo stesso Organo Tecnico… comunque è stato un pensiero apparso e scomparso in non più di due minuti”. I fatti di Civitella sono noti a tutti: cosa ti hanno lasciato? “Lo considero un incidente di percorso, seppur grave, che mi ha insegnato molto. Quell’episodio e l’esser rimasto fuori dai giochi per un po’ di tempo, hanno aumentato in me la voglia di ripartire e mi hanno dato ulteriore grinta per fare bene”. C’è una persona a cui, arbitralmente parlando, devi qualcosa? “Ce ne sarebbero molte. Ora mi viene da pensare all’uomo che mi ha accompagnato all’esordio e mi ha dato i primi consigli, il mitico Giò Batta Vitellozzi”. Quanto conta per te la sezione? “Molto. È stata fondamentale in questo mio cammino perché mi ha dato sempre nuove occasioni di confronto e nuovi stimoli, ma soprattutto perché mi è sempre stata vicina anche nei momenti di difficoltà. Polci e Chiappini non mi hanno mai lasciato solo, mi sono sempre stati vicino ed hanno creduto in me anche quando le cose non andavano bene. A livello umano, la sezione di Arezzo ha pochi pari”. Quale è il tuo arbitro preferito? “Daniele Orsato di Schio è un modello per la determinazione, la giovane età e le capacità dimostrare”. Torniamo sull’esordio: cosa rappresenta? “Il punto di arrivo del lavoro e dei sacrifici degli ultimi anni”. Ora a cosa ambisci? “A fare più gare possibili e a migliorare sempre più le mie capacità. Faccio un passo alla volta: per ora voglio affermarmi nell’organico di Eccellenza, poi il tempo dirà la sua”. Cosa daresti per arrivare alla CAI? “Un paio di stipendi: fatemi sapere le coordinate bancarie" Hobby? "Ho una grande passione per la bici e quindi d’estate, nei ritagli di tempo, scorrazzo per la provincia". Se tu non fossi un arbitro, visto che un bravo giocatore non lo eri, che sport avresti praticato? "Sicuramente lo sport più completo: il nuoto; comunque anche l’atletica leggera ha il suo fascino". Con quale assistente della nostra sezione vorresti fare terna fissa? "Di assistente unico non saprei chi scegliere vista la bravura di tutti, scelgo la coppia Pancio-Dero". Seppur con qualche mese di ritardo a causa di qualche controversia sei già in Eccellenza , guardandoti in dietro a chi dici grazie? "I miei ringraziamenti vanno al mio “trainer” Ameglio perché anche nei momenti di maggior difficoltà ha contribuito ad accrescere la fiducia nei miei mezzi, senza tralasciare ovviamente il Presidente Polci che crede in tutti noi giovani, riservandoci tutta la sua fiducia e gran parte del suo tempo". Salendo di categoria aumentano le difficoltà anche delle cose più semplici, quali? "In realtà le difficoltà maggiori si affrontano salendo dai Juniores alla Terza, in quanto passi dal mondo dei coetanei a quello dei “grandi”. Di semplice, dico invece che nel nostro mondo non c’è niente ..spetta a noi rendere le cose facili" Con le donne come te la cavi? "Con le donne ci vuole il suo tempo e poi in questo campo chi “fa veloce” è penalizzato…" Sei anche tu solito frequentare Corso Italia ad Arezzo per il classico “struscio”, ti capita di salutare più colleghi arbitri o più signorine in minigonna? " Purtroppo la domanda a cui non vorrei rispondere .....più colleghi di gran lunga!!" Torniamo all’arbitraggio visto che ci sembra che con le donne scarseggi. A volte i rilievi degli Osservatori nei tuoi confronti non ci trovano d’accordo, qual’è la cosa che ti da più fastidio? "Non sono permaloso ma la cosa che più mi da fastidio è sentirmi dire che non ho messo abbastanza passione e voglia per portare a termine come doveva esser fatto la partita". Dei nostri colleghi di Serie A chi ti ispiri? "Il collega che più mi è sembrato in forma e all’altezza delle gare svolte è Valeri, l’arbitro più giovane alla Can". Un buon motivo per convincere un amico a frequentare il corso arbitri? "Il gruppo all’interno della sezione, senza tralasciare la passione sia per lo sport che per il calcio". FANTACALCIO.

LOMBARDI Michele (1982) di Viareggio, detto il "Nero", é uno dei più vecchi asini neri in attività. La prima gara in categoria fu nel 2006-07, l’anno seguente solo 4 e 11 nel 2008-09. Di statura solo media assistito da un’eccezionale fisico e da un’ottima condizione atletica, corre più del pallone, sempre presente nel vivo del gioco, irriflessivo, talora fischia prima che venga commesso il fallo. Più volte messo in castigo nelle categorie inferiori perché timoroso nell’estrarre i cartellini, poco abile a gestire la gara, sbagliava valutazioni, fischiava poco, nervoso, insufficiente, insicuro, approssimativo nelle decisioni importanti, usava la compensazione oppure mostrava eccesso di zelo come quando in una gara “leggera” decretò 4 espulsioni, solitamente tendeva a punire eccessivamente la squadra che più protestava. Nel 2008-09 Braschi incurante delle relazioni degli osservatori ma fidandosi del suo fiuto lo ha riproposto alla grande: da allora “i’ Nero” ha inanellando buone direzioni iniziando un trend positivo....che si fosse svegliato?; In questa stagione 10^ designazioni: in Massese-Montecalvoli ha ben operato, in Quarrata-San Donato annulla una rete agli ospiti che pareva regolare e all’ultimo minuto sempre a sfavore degli ospiti trasforma un fallo da rigore in piena area in una punizione dal limite, in Sinalunga-Soci commina in modo esagerato la seconda ammonizione ad un giocatore ospite all’inizio del st, in Sansovino-San Piero da un rigore generoso ai locali e ne nega uno simile agli ospiti, in Albinia-Tuttocuoio nulla da rilevare, gara facile, in Castelnuovese-Montalcino si districa, in Massese-Castelfiorentino tutto facile, in Pontassieve-Pianese turno di assoluto riposo, la partita é terminata al 15’ del pt sul 2-0 per gli ospiti, dopo si é giocato a ritmi assai lenti, l'arbitro non poteva non dirigere bene, praticamente era impossibile sbagliare ....ma non c’è riuscito. L’ultima gara della stagione e probabilmente della carriera diretta in eccellenza é stata Sinalunga-Quarrata risale al 14 febbraio, in quell’occasione ha rifilato una giusta espulsione a un centrocampista ospite alla fine del pt., era stato già ammonito e già graziato ....sull’episodio del calcio di rigore agli ospiti che dire? .....sul cross un giocatore del Quarrata è andato giù, se ha visto il rigore è un grande, per il resto ha arbitrato molto bene anche se con troppa boria. TARICONE

MANFREDI Giacomo (1982) di Carrara, ha esordito in eccellenza tre anni fa nel 2007/08 dirigendo solo 2 gare, lo scorso anno è riapparso nella categoria regina con solo 5 presenze. Si sperava in un rapido e costante miglioramento perché pareva autorevole, estraeva pochi cartelli e alla fine delle gare sbavature ed episodi dubbi erano pochi; qualche errore e qualche eccesso di protagonismo ma ininfluenti sulle gare, sbagliava qualche vantaggio. Il suo tallone d’Achille sono le gare tese, alla lunga va in cianfanelle, fa un gran casino con una caterva di espulsi scontentando tutti. Le suddette difficoltà unite all’età avanzata lo hanno fatto destinare alle categorie inferiori. Sorprende molto il riaffioramento in eccellenza alla 12^ giornata per dirigere il derby del Casentino Soci-Subbiano …gatta ci cova. Calciocapace può solo dire che non ha arbitrato bene: Fini steso al limite senza espulsione.... punizione parata, sulla ribatutta Manenti é travolto.. niente rigore........Cusi lanciato a rete é tradito dal terreno e dall'intervento da tergo di un difensore......Giacomo non si é più visto in eccellenza né mai più ci ritornerà. CASSATO

MARIOTTINI Nicola (1985) di Arezzo, Ha esordito in eccellenza il 18 aprile 2010 alla 34^ giornata del girone B, Pianese-Montemurlo. Subito dopo questa gara ha deciso di optare per il ruolo dei badarighe. Sul campo ha veramente bruciato le tappe, considerando che l’esordio assoluto lo ha fatto solo nel 2006 in Santa Firmina-Sangiovannese; ha esordito in Prima Categoria il 16 Marzo 2008 nella gara Calci-Castiglioncello; la successiva stagione 2008/09 la iniziò ben 3 settimane dopo, a causa di un’appendicite che gli fece ritardare test atletici e esordio stagionale. Non c’è dubbio che una volta tornato in campo abbia subito recuperato e non abbia più perso tempo esordendo in Promozione del 15 febbraio 2009 in Incisa-Vicchio, dove scese per la prima volta in campo con gli assistenti, alla fine della stagione furono due le gare refertate in promozione, entrambe vinte dalle squadre di casa, con una media goal di 2,5a partita. Queste le sue note caratteristiche: 25 anni, abbastanza atletico, magro, capelli castani, leggermente ricciolini che paiono una ricotta spiaccinata, urecchi grandi appressati al cranio, ciglioni folti vicino al setto nasale che si spelacchiano nel distendersi, occhi con piccole fessure, bocca aperta e denti bianchi frutto di una buona igiene orale: Lavora per una nota ditta che installa vetri agli autoveicoli, con impegno, grinta e dedizione. Appassionato di sport in generale e di viaggi, ama la Giostra del Saracino, tanto che da 10 anni fa parte del quartiere di Porta Santo Spirito, del cui gruppo giovanile ha ricoperto per 2 anni anche la carica di presidente... ed è proprio nel quartiere che ha trovato l’amore, in quanto è qui che ha conosciuto Sara, sua fidanzata da ormai 5 anni. Per quanto riguarda al futuro ha le idee ben chiare, “Ora l’obiettivo principale è quello di dimostrare di essere un arbitro da Eccellenza, poi il tempo darà i suoi frutti”. Dal punto di vista tecnico Mariottini é positivo sbaglia poco o nulla intervenendo in genere con raziocinio solo quando é strettamente necessario, altrimenti preferisce far giocare le squadre anche se tale atteggiamento talora lascia a desiderare nella disciplina spesso favorevole agli ospiti, per cui nel st. decreta espulsioni un po’ tardive e non sempre riesce a tenere in pugno la gara. SPERANZA

MENGUZZO Ameglio (1986) di Arezzo detto “Mengu”, arbitro dal 2001; ha esordito in eccellenza alla 30^ giornata del 2007-08, nel 2008-09 nessuna designazione nella categoria regina, nella corrente stagione 3 gare in eccellenza, la prima alla 14^ giornata girone A, in pratica un nuovo esordio in Albinia-Forte dei Marmi, a seguire Montecalvoli-Massese e Fortis Lucchese-Albinia. Ameglio é uno degli ultimi prodotti della sezione più prolifica della Toscana. Non sembra essere all’altezza della tradizione, anche se talora é abbastanza meritevole per la volontà con cui cerca di tenere in pugno partite più grandi di lui, é poco incline a concedere rigori, é incline invece alle incertezze e soprattutto al permissivismo, infatti si scorda di ammonire e in alcune occasioni é più il buon senso dei giocatori che la sua autorità a ristabilire la calma. Per incoraggiarlo Eupalla lo ha intervistato. ecco: Hobby? Giocare a calcetto e uscire con gli amici. Se tu non fossi un arbitro, visto che un bravo giocatore non lo eri e lo sappiamo, che sport avresti praticato? Dato che io faccio l’arbitro non perché non sappia giocare a calcio, sicuramente continuerei a giocare a calcio. Con quale assistente della nostra sezione vorresti fare terna fissa? Sarebbe difficile scegliere, vista l’elevata qualità di ognuno; ma direi Vincenzo Granata, perché non ho mai avuto l’occasione di uscirci. Seppur giovanissimo sei già in Eccellenza, guardandoti in dietro a chi dici grazie? Le persone da ringraziare sono molte, a cominciare dal presidente Polci che con la collaborazione del Consiglio ha saputo programmare la crescita di ciascuno di noi, fino ad arrivare ai colleghi che i loro accompagni hanno dispensato consigli assai utili. Salendo di categoria aumentano le difficoltà ma anche le cose più semplici, quali? Confermare quanto di buono fatto partita dopo partita. Con l’avanzare delle categorie è più facile poter apprezzare un miglior gioco e quindi anche arbitrare diventa più lineare. Sei anche tu solito frequentare Corso Italia ad Arezzo per il classico “struscio”, ti capita di salutare più colleghi arbitri o più signorine in minigonna? Naturalmente (purtroppo) più colleghi arbitri; ma anche per loro credo sia uguale. Torniamo all’arbitraggio visto che ci sembra che con le donne scarseggi. A volte i rilievi degli Osservatori a tutti noi non ci trovano d’accordo, qual’è la cosa che ti da più fastidio? Non vorrei che mi fossero fatti rilievi sulla preparazione atletica, perché so quanta costanza impiego nell’allenamento. Dei nostri colleghi più famosi di Serie A a chi ti senti più “vicino”? Mi sembra che Rizzoli abbia le caratteristiche dell’arbitro moderno. Un buon motivo per convincere un amico a frequentare il corso arbitri? Sarò retorico, ma essere (e non semplicemente fare) arbitro, in campo e fuori, é una vera e propria palestra di vita.INESPERTO

MEOCCI Davide (1988) di Siena, ha esordito in eccellenza in Quarrata-Cascina il 15 marzo 2009 con trilli tranquilli. Il Gran Raglione dello scorso anno lo aveva notato venerdì 9 gennaio 2009 nel raduno di metà stagione nel freddo e nel vento del Comunale di San Giuliano Terme, dove sotto gli occhi della Commissione Regionale, quasi al completo, Davide faceva registrare 6,26 nei 50 mt e 12,30 nei 3000 mt. A parte l’esordio, lo scorso anno Meocci fu autore del seguente score: 13 gare in promozione, 2 in coppa Italia, segni 1 otto, segni X due, segni 2 sei, media goal a partita 3,1. In questa stagione 11 designazioni in categoria, le cronache parlano di toni medi e bassi, il sig. Davide è stato fatto arrivare rapidamente nella categoria regina per il suo splendido fisico, é alto, possente, atletico, elegante nell’incedere, ha discrete capacità gestionali ma negli episodi decisivi talora fischia a sproposito. Le prestazioni precedenti sono state: Castelnuovese-Subbiano, un po’ confusionario, Armando Picchi-Pisa Sporting, passabile, Massese-Forte dei Marmi, consensi a gogò, PesciaUzzanese-Tuttocuoio, sufficiente, San Donato in Poggio-Baldaccio, non ha punito più di un fallo da espulsione da entrambe le parti, il clou al 94’: ha dato un rigore generosissimo alla Baldaccio per una lieve trattenuta su un attaccante che stava uscendo dall’area di rigore, Certaldo-Pietrasanta, nonostante il pessimo stato del terreno gestisce al meglio, espelle solo nei minuti di recupero un difensore ospite per fallo di reazione, Montecalvoli-UrbinoTaccola anulla una rete all’ultimo minuto di recupero ai locali su segnalazione del badarighe scatenando polemiche, in Montalcino-Pianese società entrambe riferibili alla sua sezione non é riuscito a sottrarsi a tale condizionamento, infatti tanto é stato bravo, preciso e sicuro .....tenendo in mano la partita con autorità e distribuendo bene i cartellini per quelli del Piano, quanto é stato di parte per gli Ilcinese che si ritengono sacrificati dall’espulsione per la doppia ammonizione del loro attaccante. Nelle ultime due gare nella categoria regina Barberino-Subbiano e Albinia-Pisa Sportig club é stato impeccabile gestendo al meglio gare non eccessivamente agonistiche. Nell’ultima gara della regular season Baldaccio-Quarrata l’asino nero senese porta bene alla Baldaccio, nella stagione è stato designato due volte in gare dei biancoverdi, alla 1° di ritorno a San Donato concesse un rigore generosissimo … nel tempo di recupero a favore dei Valtiberini .....contro il Quarrata la storia si è ripetuta,4 assegna un rigore discutibilissimo al 6’ di recupero del st.: azione in attacco dei padroni di casa, l’autore del gol riceve la palla in posizione di chiaro off-side che il badarighe non ravvisa e l’arbitro invece di fischiare la posizione irregolare del giocatore locale fischia il rigore per un fallo di mano in area che indubbiamente c’era. TENTENNONE

MERAVIGLIA Francesco(1988) di Pistoia, 2 gare in Eccellenza lo scorso anno, in questa stagione 14 le designazioni. Ha esordito in Montemurlo-Romagnano il 18 febbraio 2009. Precedentemente queste le tappe della sua carriera: nato a Pistoia, è arbitro dal Maggio 2006. Fa parte dell'Organico Regionale dal Gennaio 2007; ha esordito in Seconda Categoria il 07/01/2007; Dalla stagione 2009/2010 è il nuovo addetto stampa della sezione. Nella corrente stagione è stato inserito nel progetto Mentor Tutor Talent. Fisico da cignale, tarchiato, robusto, muscoloso, du’ be’ cosci, testa grossa, capelli corti ma scompigliati un po’ gellati, culo basso. A causa di questo aspetto da primate, in campo non é sufficientemente agile, sgambetta e zoccola come un asino nero apparentemente esperto muovendosi sia all’indietro che di traverso talora con i passettini ma mai in avanti. Dirige con calma, richiama appropriatamente e preventivamente i contendenti prima che si avventurino in guai seri, usa poco i cartellini gialli, sorvola nei contatti veniali favorendo la fluidità del gioco, in genere dirige troppo all’inglese, presente nel vivo del gioco ma lo tradiscono le ripartenze veloci che a causa del culone non riesce a seguire ed é costretto a fischiare falli da distanza siderale, nei finali di gara va in debito d’ossigeno e manca di lucidità. Eupalla ha esaminato i 14 referti di Francesco dai quali scaturisce il seguente profilo: in 8 gare ben condotte in particolare il derby apuano cogliendo un voto altissimo, in 2 gare rimedia sviste colossali assegnando rigori di compensazione, in 1 gara si dimentica il fischio a casa, in 1 gara rigore macroscopico non visto, in 1 gara concede un rigore inesistente, in 1 gara fa strage di giocatori. La perplessità di Calciocapace su questa designazione sta nel fatto che Meraviglia ha diretto 2 volte la Baldaccio in casa alla 1^ giornata con il San Donato e fuori alla 17^ contro San Piero mentre mai é stato utilizzato in gare degli Ilcinesi ...e questo non é logico. Il culobasso di Pistoia non ha fatto buona impressione, pur non combinando nulla di catastrofico, ai soliti difetti di mobiltà ne ha unito uno nuovo: dopo aver sanzionato un fallo, volge immediatamente le spalle all’azione non curandosi se i due avversari a terra proseguivano nello scalciamento ...se lo avesse fatto qualcuno avrebbe fatto ritorno negli spogliatoi prima del tempo. MINOTAURO.

MINUTI Flavio (1983) di Livorno, 9 gare nel 2006/07, 9 anche nel 2007/08, 14 nel 2008/09. In questa stagione ha refertato 13 gare in categoria. Con 45 direzioni in eccellenza é 2° posto tra gli asini neri in attività. Dall’aspetto fisico ad “arcolaio" ad inizio carriera difettava nel metro di giudizio, mancava di uniformità per tutta la durata della gara, lasciava troppo correre su interventi fallosi, dando l’impressione di una direzione indecisa. Quando era aiutato da una buona condizione atletica riusciva a dirigere senza farsi scappare il match di mano e senza sventolare troppi cartellini gialli; al contrario quando era fiacco tendeva a discutere molto con i giocatori e inevitabilmente perdeva le redini della gara .....allora ammoniva con generosità. Resta il fatto che arbitrava in modo uggioso fidandosi ciecamente dei segnalinee. In questa stagione é stato attivo in categoria nei mesi di settembre e ottobre, dall’inizio di novembre ha zoccolato solo nelle categorie minori. E’stato riproposto sotto le feste di Natale in San Piero-Pianese dove si è superato, mai l’avevo visto dirigere con tanta abilità, perentorietà e buon senso...i “benedetto” gli é rimasto fino al termine della stagione. Nella post season é stato chiamato a dirigere il play-off d’andata Montemurlo-Pistoiese (0-1), gara di una facilità sconcertante giocata a ritmi da moviola, quindi facilissima da dirigere, ciò nonostante qualche quisquiglia c’é stata come ad inizio st quando i pratesi hanno reclamato un rigore per una trattenuta operata su Raimondo in piena area di rigore arancione. IETTATORE.

MONTI Paolo (1984) di Pontedera, 13 designazioni nella stagione. Ha esordito in categoria nel 2006/2007 dirigendo 1 gara, ad oggi le gare refertate sono state 34. Su di lui erano riposte grandi speranze che andarono deluse: dava per buoni goal chiaramente viziati da evidenti spinte ai danni dei difensori, sprovveduto nella conoscenza del regolamento, non in grado di sanzionare i falli, ritroso a tirare fuori i cartellini, fischiava poco e quando lo faceva ammoniva, insufficiente anche sul piano fisico, nel secondo tempo andava spesso in difficoltà stando sempre distante dall’azione, correva male. Inaspettatamente lo scorso anno ci sono stati netti miglioramenti. In questa stagione in San Piero-Subbiano, Pistoiese-Virtus e Picchi-Pietrasanta tutto tranquillo ma poi ha iniziato nuovamente ad andare in cianfanelle, in Castelnuovese-Quarrata ha negato agli ospiti un evidentissimo fallo da rigore su Del Prete e nell'azione successiva faceva finta di non vedere un altro calcio di rigore per fallo subito da Massaro, in Baldaccio-Grassina si dimostra in giornata negativa risultando troppo evanescente e privo di personalità, molti gli scontri di gioco e anche qualcosa di più su cui soprassiede, in Chiusi-Montemurlo, l'asino nero... non era nero .....ma asino sì, eccome!!!. ...ha arbitrato male indispettendo entrambe le squadre, ha danneggiato in maniera vistosa il Chiusi non concedendo sull'1 a 0 un rigore nettissimo su dribbling a rientrare di un attaccante..... anzi lo ammonisce, sempre sull'1 a 0 ha ammonito un altro giocatore del Chiusi che stava aspettando un cambio prima di battere una punizione ......in seguito tale giocatore é stato espulso per una seconda ammonizione ....la prima non ci stava proprio, in Montalcino-Soci e in PesciaUzzanese-Certaldo non ha avuto molti impicci,. in Pianese-San Donato non ha concesso un rigore nettissimo alla Pianese sullo 0-0 e ha lasciato zappare gli ospiti un po' troppo .. poteva soprassedere sull’espulsione di Baku al 90’ per doppio giallo, in Baldaccio-Virus Poggibonsi assegna un giusto rigore ai padroni di casa e commina due espulsioni una per parte all’84’, in Massese-Fortis Lucchese ad inizio gara é bravo a convalidare il gol del vantaggio ospite da molti ritenuto in fuorigioco, sul nuovo vantaggio ospite é ancora astuto a non raccogliere le proteste del portiere che si riteneva ostacolato. Nelle ultime due gare Picchi-Camaiore e Chiusi-Sinalunghese la sua presenza é stata simbolica, l’arbitro visto il basso tasso agonistico era proprio in più. Calciocapace giudica altamente negativa e sintomo di piaggeria tale designazione ritenendo Monti non all’altezza di una finale play-out. ...e allora come ha diretto Paolo Monti da Pontedera? ........ve lo dice Calciocapace ...per come poteva dirigere ha fatto anche troppo bene!!!!...certo resta una insufficiente direzione ma tutto sommato poteva andare molto peggio ..... buon per lui che alla fine ne é scaturito un pari, ma vediamo le principali gaffe:
7’ annullato un goal a Mennini Righini per fuorigioco: il guardalinee alza la bandierina con colpevole ritardo suscitando pretestuose proteste, già da questo fatto Monti doveva pensare che di tali sculacciamosche c’era poco da fidarsi.
41’ Rigucci si libera di Calanchi che lo agguanta senza tanti complimenti: fallo da ultimo uomo, chiara occasione da rete. Si attende l’espulsione del difensore arancione ma l’arbitro fa proseguire tra le proteste del pubblico e della panchina amaranto. A scusante di Monti che ne giustifica in parte il mancato provvedimento il fatto che Rigucci una volta subito il fallo non sia caduto e che per districarsi dalla presa di Calanchi abbia anche lui allungato le mani finendo a terra insieme al suo avversario.
63’ contropiede arancione 5 contro 3 ma l’azione viene interrotta da un off-side inesistente, Monti era ben piazzato e lo sviluppo dell’azione era estremamente chiaro, poteva, se avesse avuto la personalità necessaria, sconfessare il badarighe.
63’ sul rovesciamento di fronte, punizione in favore del Castello che ha originato il gol del 2-1, Monti non vede che Rigucci spinge Calanchi all'indietro ..... invece vede il fallo di mano del difensore.
83° Rojas di testa brucia Frutti, Brandi si supera e riesce a respingere la palla probabilmente oltre la linea di porta, il segnalinee non ravvisa niente e l’asino nero fa cenno di continuare.
90° non ammonisce Tori per brutto fallo su Pifferi.
92' Frutti e Fedi fanno i galletti puntandosi la testa l'uno contro l'altro, un arbitro con i maroni non avrebbe avuto dubbi sulla espulsione di entrambi.
94' dopo l’eurogoal Giunta va sotto la tribuna amaranto, si toglie la maglia, la getta sugli spalti, fa segno di stare zitti. L’arbitro lo ammonisce solamente ma per la provocazione fatta il giocatore meritava l’espulsione, Monti nell’occasione ha dimostrato, se ce n’era bisogno, di non avere palle.
50’ finisce la gara, Bencistà polemicamente vuol stringere la mano a Monti ma questi non vuole farlo e quasi fugge dal campo. Infatti lascia il campo in anticipo non aspettando che i giocatori facciano prima rientro negli spogliatoi ...ma di cosa aveva paura??? .... se Bencista riteneva che lo volesse dileggiare lo doveva espellere ......e perché andarsene dal campo lasciando i giocatori liberi di accapigliarsi? ...probabilmente era all'estremo. FROSCIONE.

NERI Ilario (1984) di Livorno. Ha esordito in eccellenza nel 2006-07, finora 31 assegnazioni. Quest’anno 13 designazioni: inizia con Grassina-Pianese, ignora un netto fallo sulla realizzazione del primo goal ospite, in Montecalvoli-Castelfiorentino, Virtus-Baldaccio e Sinalunga-Pontassieve se la cava, in Castelnuovese-San Piero è forse il migliore in campo, recentemente due gare nel girone A, Forte dei Marmi-PesciaUzanese e Forte dei Marmi Montecalvoli, tutto regolare, in Montalcino-Subbiano ottima direzione, concede un rigore contro gli ospiti..viene contestato, Eupalla dall’alto della sua imparzialità vi spiega l’episodio: rigore sacrosanto, che non tutti danno....bravo l'arbitro, un po’ meno il difensore che avendo il centravanti locale con le spalle alla porta, lo trattiene platealmente., Sansovino-Soci, come sempre ha un bell'approccio alla partita, all'insegna della pace e della non-violenza, molto predisposto al dialogo.... nel primo tempo ha fischiato 4 o 5 volte e basta, arbitrando all'inglese, sanzionando solo interventi duri....poi con il passare dei minuti nel secondo tempo è stato inevitabile il cambio di rotta, ha tirato fuori anche i cartellini. Positivo in una partita non difficilissima, in Baldaccio-Montemurlo non é mai in sintonia con quanto accadeva in campo e neppure con i suoi assistenti, colpevole di aver tollerato un eccessivo agonismo, in Barberino-Quarrata il st si apre con un gol annullato per off-side a Massaro, al 72’ st il mister locale Cei chiede a gran voce un calcio di rigore allorché Tarchi Francesco termina a terra nell’area ospite dopo un contatto con un avversario. Poco dopo é un attaccante ospite a richiedere la massima punizione in seguito ad uno scontro in area. Neri, come suo costume. tollera le perdite di tempo, il gioco duro, i gomiti alti, gli stonfi, ecc... però questa volta é scivolato su una buccia di banana che ha fatto sobbalzare l’osservatore: ad un giocatore uscito per infortunio ha consentito al rientro di battere una rimessa laterale ....come molti di voi sanno i giocatori devono rientrare a gioco in corso. Nell’ultima apparizione in eccellenza Pisa SP-Sporting Massese il punteggio di 6-1 dice tutto sulla difficoltà della gara. Nella post season gli é stato affidata la finale d’andata play-off Camaiore-PesciaUzzanese, fa molta fatica a tenere la gara e sul finire espelle il bomber locale per doppio giallo. Neri è fisicamente elegante e ben messo, é sempre meno alternante e più convinto dei suoi mezzi, talora mostra qualche sbavatura ma nel complesso tiene bene in mano sfide anche dagli alti toni agonistici, altre volte invece rimane lontano dall’azione, giustifica interventi fallosi perdendo il controllo della gara, commettendo tanti piccoli errori di valutazione perché lascia correre eccessivamente il gioco. Guai parlargli dei suoi nei facciali. CACCIUCCO.

NUZZI Gabriele (1986) del Valdarno, 11 designazioni nella stagione: inizia con Certaldo-Pescia giusti i rigori assegnati ma è stato troppo fiscale, in Tuttocuoio-UrbinoTaccola fischietta troppo e si rende odioso, in Massese-Pisa Sp. aggiusta il trillo, in Barberino-Pianese nulla di rilevante, in Chiusi-Montalcino finale burrascoso, in Sporting Massese-Pietrasanta e Montecalvoli-Camaiore nessuno si ricorda di lui, in Sinalunga Virtus Poggibonsi, il fisico non l’aiuta ma anche la vista ha bisogno di correttivi, nel pt. non vede un rigore per l’atterramento di un attaccante locale, in Montemurlo Pontassieve ad inizio gara decisione dubbia, non assegna un rigore per un netto fallo di mano in area del Pontassieve, per il resto se la cava., in Albinia-Pescia Uzzanese in un campo al limite non ci sono episodi contestati, chiude la stagione in anticipo il a metà febbraio in Certaldo-Massese, é contestatissimo dagli ospiti, nel pt non procede ad un’espulsione ma si limita al giallo per un fallo da dietro e nel st. non concede un rigore solare. In eccellenza ha esordito nel 2008/09 alla 6^ giornata in Forte dei Marmi-Montecalvoli, alla fine dell’annata totalizzò 5 presenze eccellenza, 6 in promozione e 2 in coppa Italia, il segno 1 è stato presente sette volte, il segno X due e il segno 2 quattro, media goal 2,2. Ha intrapreso la carriera di arbitro dal 2003, ha fisico piuttosto esile, musetto lungo, occhi scuri, cerca di dare fin dall’inizio gara segnali di fermezza anche distribuendo cartellini pesanti, sanziona con perizia molti fuori gioco, sa distinguere le simulazioni dai falli veri. Gabriele ce l’ha con Calciocapace perché il nick ha denunciato il suo abbigliamento succinto al momento di riconsegnare le distinte a fine gara ....è inutile che telefoni a destra ed a manca per sapere ....quando una cosa é vera ...é vera e basta!! ….mettiti il cuore in pace e cerca di vestirti. ADAMITICO.

PADULA Alessio(1985) di Pistoia, ha esordito in eccellenza nella parte iniziale del torneo della stagione 2007-08 collezionando solo 5 presenze. Nel 2008/09 solo 4 designazioni perché in Pontassieve-Pianese alla presenza del Gran Raglione i locali ebbero di che protestare per un arbitraggio assolutamente insufficiente e non all’altezza della categoria: Padula, infatti, dopo una buona conduzione nel primo tempo dette il peggio di sé nella ripresa. Oltre a numerose sviste, concesse un rigore al 53' agli ospiti per un discutibile fallo di mano di un difensore e al 90’, a parti invertite, sorvolò su una mano in area ospite molto più netta. Lo scorso anno Padula ha avuto il seguente score: eccellenza 4, promozione 10, coppa Italia 2, perfetto equilibrio fra i segni 1,X e 2. In questa stagione 9 chiamate. Fisicamente é un po’ leggero, alto ed esile ma dal punto di vista tecnico é apprezzabile: preciso, puntuale, dimostra di conoscere bene il regolamento, é un po’ fiscale e dal giallo facile, comunque lineare, i suoi tic più frequenti sono: l’espulsione per doppia ammonizione, specie verso i giocatori di casa, se il finale è convulso diventa disattento, gli viene imputato anche un eccessivo spezzettamento del gioco a causa del troppo trillare. Nel girone B ha diretto ad inizio stagione San Donato-Pianese, concesse un rigore privo di buonsenso a favore degli ospiti, in Sinalunghese-Baldaccio gara piatta senza sussulti che il pistoiese ha ben amministrato, in Sansovino-Grassina gara moscia. L’ultima direzione in categoria è stata Forte dei Marmi-Certaldo partita facile, nel pt gestisce bene i gialli, nella ripresa grazia il giocatore ospite Innocenti per un brutto calcione. RIPARTENZA

PALANDRI Lorenzo (1983) di Livorno; ha esordito nel 2007-08 in eccellenza, collezionando solo 4 direzioni in categoria. Riproposto per altre 4 volte nel 2008-09 é stato giudicato con un difficile approccio alla gara, aspetta troppo tempo ad estrarre i cartellini rischiando di far incattivire i giocatori, fischia poco, sanziona falli discutibili e grazia autori di fallacci decisamente da giallo, nel finale gara s’impippia e rifila rossi e gialli a bizzeffe portando in campo un alto tasso di nervosismo. E’ stato giustamente richiamato e reinquadrato: ha arbitrato sempre all’inglese, in modo molto permissivo ma in Montecalvoli-Certaldo ha sbagliato solo un fuorigioco e per colpa dei suoi assistenti mentre in Vernio-Fiesole é stato nuovamente autore di decisioni sconcertanti. Nel 2009/10 solo una gara in eccellenza alla terza giornata in Virtus Poggibonsi-Sinalunghese dove assegna un giusto rigore agli ospiti e poi gestisce bene. RISCIACQUATO

PALLA Daniele (1987) di Pisa, 5 anni di tessera, ha esordito in eccellenza alla 24^ giornata girone A in Camaiore-Certaldo, vede molto bene nelle azioni salienti, segue da vicino il gioco, molto determinato. Riproposto alla 31^ nel girone B in Pianese-Subbiano, gara di recupero dove assiste ad una strana sarrabanda. Nel 2008-09 Palla si era particolarmente distinto refertando ben 65 gare di cui: 5 in promozione, 7 in prima cat. 3 in sec. cat. e 7 nella juniores regionale, la media voto altissima ben 8,32. TURBO

PAPAROZZI Simone (1987) di Grosseto. studente, ben strutturato ma di bassa statura, leggerino, capelli mori, folti, attaccati alle sopracciglia, testa rotondeggiante con piccolissimi urecchi, lineamenti poco marcati, occhietti vispi, ha un certo stile, corsa fluente...sarà in grado Simoncino di non far rimpiangere Giulietti e Maule. Arbitro dall'ottobre 2006, ha esordito in questa stagione nel turno infrasettimanale dell’8^ giornata in San Donato in Poggio-Pontassieve, gara alla camomilla dove il neofita asino nero non ebbe da fare nulla, durò fatica a comminare un’ammonizione, in Montemurlo-Subbiano e in Camaiore-PesciaUzzanese non ha avuto problemi, in Pianese-Grassina diresse bene ma tardò a tirar fuori cartellini e poteva essere un po' meno pignolo sui punti di battuta, ha espulso due giocatori ospiti, uno per proteste e un altro per doppio giallo, fuori per proteste anche il loro allenatore, in Castelfiorentino-Montecalvoli fischia pochissimo e sembra non riuscire a tenerla in pugno nonostante si tratti di un match abbastanza calmo, personalità scarsa e poca uniformità nelle decisioni, in Quarrata-Virtus Poggibonsi non molto convincente sebbene non abbia influito sullo svolgimento della partita, ha peccato di protagonismo prima della gara. Nell’ultima gara diretta Pistoiese-Sansovino, la 7^ in categoria, l’inerzia assoluta, la presenza di Simone decisamente superflua. PISCHELLO

PELAGATTI Riccardo i Livorno ha esordito in eccellenza-girone A, alla 30^ giornata del 2008-09 in Romagnano-Larcianese, gara di nessuna importanza dove si é limitato alla “chiama”, poi era meglio se tornava a casa, se la potevano arbitrare i dirigenti un tempo ciascuno. Oltre alla gara d’esordio Riccardo lo scorso anno fu autore del seguente score: 6 gare in promozione, 2 in coppa Italia, segni 1 tre, segni X uno, segni 2 cinque, media goal a partita 2,4. In questa stagione 11 designazioni in categoria, ha un fisico un po’ lellerino deve aumentare di personalità, ma la stoffa c'e'....vedremo in futuro. Preciso, inappuntabile, molto didascalico, si fida troppo dei segnalinee sui fuorigioco. In Sporting Massese-Certaldo prende per buone alcune segnalazioni di un badarighe fedifrago e forse concede un gol in fuorigioco, in Castelfiorentino-Forte dei Marmi tutto O.K, in Montalcino-San Piero a Sieve rigore generoso agli ospiti al 45’ del st, in Sporting Pisa-Camaiore non esita a schiantare fuori il capitano dei locali per proteste, in Subbiano-Barberino espelle per doppia ammonizione un ospite al 44’ pt e un altro per fallo da dietro a metà st., in Montemurlo-Soci non è andato malaccio, in San Donato-Castelnuovese prima non vede un fallo sul portiere ospite e sugli sviluppi i locali vanno in gol, non fischia un clamoroso rigore commesso dal portiere ospite ai danni di Bettoni, in Pistoiese-Barberino il rigore alla Pistoiese lo ha dato e c'era, ma lo ha dato pure al Barberino e non era netto come quello arancione, in PesciaUzzanese-Cascina é senza pietà, espelle dopo 10’ il capitano ospite, nel giro di un minuto gli rifila prima un cartellino giallo, poi quello rosso per una protesta eccessiva, in Sporting Massese-Montecalvoli partita dalla posta in palio senza valore, nulla da segnalare. Nell’ultima gara in categoria Montemurlo-Sansovino non ne combina una buona, sbaglia sistematicamente nell’assegnare le punizioni, impacciato ......in qualche caso si sono messi tutti a ridere. CECINA.

PICCHIANTI Vittorio (1985) di Siena, ha esordio in eccellenza alla 30^ giornata del 2007-08 proprio in Castelnuovese-San Piero a Sieve. Lo scorso anno incorse in una disavventura (cambio di maglia fra due giocatori) nella gara di Promozione Villa Basilica-Bozzano, a seguito di ciò venne sospeso dalla CRA in attesa di accertamenti per cui il suo score é limitato a solo 8 gare di Promozione: segni 1 tre, segni X cinque, media goal a partita 2,1. Fisicuccio, sa tenere in mano la gara senza grossi problemi, severo nelle ammonizioni; non impeccabile nella valutazione dei contatti e nel giudicare i fuorigioco ma sa giudicare in modo adeguato gli episodi salienti. Nelle gare blande non sbaglia nulla. In questa stagione 4 designazioni: in Tuttocuoio-Certaldo complessivamente una buona direzione ma....annulla fra le contestazioni una rete ai padroni di casa per fuorigioco del loro centravanti che deviava o tentava o di deviare la palla, in Fortis Lucchese-Castelfiorentino, gara contrassegnata da due espulsioni, nel st giudica volontaria una gomitata di un giocatore locale in contrasto aereo, poco dopo espulsione per fallo da ultimo uomo di un difendente ospite, in PesciaUzzanese-Picchi nulla da segnalare e poche le ammonizioni che sbaglia a distribuire, buon per lui che era una gara alla camomilla. Nell’ultima gara refertata in eccellenza San Piero a Sieve-Castelnuovese, non ci sono state situazioni complicate da dirimere. SPERGIURO

PUCCI Vittorio di Lucca, ha debutto nel recupero infrasettimanale del 27 gennaio 2010 in Soci-Pontassieve 2-0, nell’occasione non ebbe da fare molto, tranne la normale assegnazione di un rigore ai padroni di casa per un fallo del difensore ospite Fossidituri che dopo aver ciccato un facile rinvio ed essere scivolato …vistosi superato da Fini dette un’ancata causando un netto penalty. Nella seconda gara Castelnuovese-Grassina dirige con una certa personalità ma é autore di perdite di tempo assurde in occasione dei calci da fermo , prima di far riprendere il gioco pretende l’immobilità assoluta dei giocatori ...la cosa ha infastidito non poco tutti gli spettatori. Al 23’ del pt Pucci vede bene non assegnando un gol al Grassina per un pallone che sembrava aver varcato la linea di porta, perentoriamente alza la mano facendo segno di “no”. Espelle il mister ospite perché in preda ad un principio di congelamento. Pucci é un tombolino dal culo basso, sempre vicino all’azione, reattivo, estrae troppi gialli condizionando non poco la gara di molti giocatori. Le sue direzioni per molto fiscali sono senza grosse sbavature ...si prende anche la responsabilità di sbugiardare i segnalinee assegnando gol che l’assistente non percepisce. BIRILLO

RAKEDI Karim di Livorno credevano fosse la nuova stella della sezione labronica, gli avevano fatto bruciare le tappe, forse ingannati dalle prestazioni in gare a basso tasso agonistico dove ha mostrato notevole conoscenza del regolamento che ivi riusciva ad applicare. A dire il vero non è che sempre abbia fornito ottime prestazioni, anzi in più di una occasione ha mostrato indecisioni rischiando di perdere il controllo del match. Lo scorso anno non diresse neanche una gara in promozione, quest’anno dopo poche presenze nella categoria suddetta, alla 21^ giornata del girone B esordisce in eccellenza in una delle gare a più alta tensione della giornata San Donato-Subbiano, l’asino nero maghrebino, alto e secco come un uscio, dalla incerta deambulazione, con riflessi appanati, spesso non ha fatto in tempo a tramutare in un trillo il pensiero. Camerota lo ripropone per la seconda volta nella categoria regina per San Piero a Sieve-Chiusi, inverte clamorosamente una rimessa in gioco da fallo laterale e da lì scaturisce il gol della vittoria lacustre, nel complesso una direzione alquanto pissera di un asino nero dalla camminata approssimativa. …i casi sono due: o è un fenomeno o un raccomandato... Calciocapace da quello che ha visto ritiene giusta la seconda ipotesi …amici designatori lasciatelo nelle categorie giovanili che piano piano si farà. GLABRO.

RICCI Marco(1986) di Firenze, ha esordito lo scorso anno in eccellenza alla 11^ giornata in Castelfranco-Quarrata dimostrandosi severo al punto giusto, alla fine dell’annata il suo score fu il seguente: 6 gare ad intervalli regolari in eccellenza, 9 in promozione e 3 gare di coppa Italia, il segno 1 uscì nove volte, l’X 4 e il 2 cinque, media goal 1,8. Dal fisico tarchiato, gambe corte, culo grosso, dotato di ottima preparazione fisica, corre molto e sopratutto è bravo nelle veloci ripartenze, sta molto vicino all’azione, sanziona con equilibro le punizioni non incorrendo in errori gravi, non ha personalità eccezionale ma si applica con impegno. Tutte le volte che é stato chiamato in eccellenza non ha sbagliato un colpo. In questa stagione 12 designazioni: ottima la direzione in Soci-Sanso dove non si è fatto influenzare dai tentativi di sudditanza messi in atto dai porchettari.... tutti sempre a lamentarsi e a fare capannelli intorno a lui, in Virtus Poggibonsi-Quarrata non dà adito a contestazioni, in Subbiano-Pianese nessun turpiloquio, ma per onestà intellettuale bisogna dire che nel dubbio le punizioni le ha date quasi tutte agli ospiti ....soprattutto sui fuorigioco, in Pisa-UrbinoTaccola alla fine del pt. annulla un gol agli ospiti ai più apparso regolare, per il resto bene, in Pianese-Sinalunghese non ha avuto problemi, il rigore a favore dei padroni di casa era netto, sui goal nessuna protesta, ha lasciato correre il gioco senza spezzettare la gara, in Cascina-Sporting Massese a metà st. assegna due rigori ai padroni di casa, la cosa fa innervosire gli ospiti che protestano e in breve due giocatori vanno a fare la doccia, il primo per doppio giallo il secondo per rosso diretto, in Massese-Picchi niente di rilevante, in Montemurlo-Chiusi tiene bene in pugno la gara. E’piccolotto ma non ha paura a porsi a brutto muso anche con dei nottoloni per redarguirli ...forse soffre di una sindrome da crescita per cui sfrutta l’occasione del potere che gli conferiscono i 90’ per farsi grande.. Nell’ultima gara diretta Picchi-Forte dei Marmi il risultato era scontato visto che era anche l’ultima di campionato. La sua annata é stata da incorniciare e ne é testimonianza il significativo riconoscimento dell’assegnazione della semifinale d’andata di coppa Italia fra Pistoiese e Pianese che seppe ben orchestrare. CULORITTO

ROSAMI (1987) di Carrara. All’inizio di questa stagione era stato sperimentato nella coppa Italia di categoria in Camaiore-Pisa Sporting Club ...... dopo un’attesa abbastanza lunga, ma d’altra parte la sua ascesa é stata folgorante ......in particolare lo scorso anno con ben due debutti in 1^ Categoria a fine novembre del 2008 a Bettolle (SI) dimostrandosi subito all'altezza e pronto per un altro salto di categoria che è avvenuto solo dopo poche partite, infatti all’inizio del 2009 ha esordito in Promozione in Orentano-Vaianese. La gara terminò con uno spettacolare 3 a 3 ed Alex concesse ben due calci di rigore dimostrandosi pronto e attento. Quest'anno 3 designazioni nella categoria regina, esordio San Donato-Chiusi gara corretta e facile da arbitrare, mentre in Quarrata-Montalcino ha permesso ai padroni di casa di picchiare indiscriminatamente e non ha concesso un rigore solare agli ospiti, infine in Quarrata-Pianese gara non particolarmente difficile, nonostante ciò ammonisce molto ed espelle un centrocampista locale per doppio giallo ...forse non ha capito la partita ....credeva di essere a fare la finale di coppa Campioni. Le caratteristiche tecniche di Rosami sono chi gestire bene le partite nervose cercando di tollerare il più possibile, gli resta da mettere a fuoco il finale di gara dove talvolta gli è mancato il polso necessario. TAMBURA

SASSOLI Federico (1983) di Arezzo, professione Assistente Corporate presso la Unicredit Banca, Laurea in Economia & Gestione delle P.M.I., celibe, 10 anni di tessera, 3 gare nel 2006/07, 8 gare nel 2007/08, 12 nel 2008/09, in questa stagione 13 designazioni in categoria. Complessivamente ha diretto 36 gare nella categoria regina. Federico era un Asino Nero come tanti altri, che vanno alle partite per fare i protagonisti, forse perché é l'unico attimo della loro vita in cui hanno qualche potere... non é possibile che si presentino sempre arroganti e presuntuosi ogni domenica facendo pesare che hanno loro il coltello dalla parte del manico...non danno spiegazioni a nessuno, neanche al capitano o ad un dirigente a fine partita ......invece se avessero un colloquio con giocatori e società ci sarebbe collaborazione da ambo le parti... poi é logico, arbitra lui ed ha il diritto di fare a modo suo. Questo Sassoli nel corso delle prime due stagioni in eccellenza era proprio “di fori” e fece grandi casini: la sua tecnica era quella di lasciar correre all’inizio della gara, consentendo di tutto, poi quando vedeva che la partita stava degenerando usava cartellini a sfare e invece di ammonire chi faceva i falli puniva chi li subiva accusandoli di simulazione. Lo scorso anno il Gran Raglione ebbe il coraggio di riproporlo perché con il fisico di Sassoli (6,13 sui 50m e 11,33 sui 3000) un ultimo disperato tentativo andava fatto .......ed ebbe ragione. Il sig. Sassoli risultò,: meno presuntuoso, autore di direzioni fatte di soave leggerezza con il totale controllo della situazione, ha saputo dirimere al meglio intricate questioni, solo sporadiche e veniali sbavature, A fronte di tutto questo alla fine della stagione é stato trombato per il passaggio alla Cai da altri due asini neri della sua sezione. Nella prima parte di questa stagione le sue performance erano improntate alla sfavatura ...non credo che avesse riassorbito la delusione del mancata promozione. Invece nella seconda parte della stagione é tornato a ottimi livelli. In Sinalunghese-Chiusi non ha commesso errori, aiutato dai ragazzi, tutti correttissimi. Nella parte finale dell'incontro è diventato un po’ troppo casalingo fischiando tutto a favore dei locali senza peraltro incidere sul risultato, in Picchi-Montecalvoli concede un rigore al 42’ del pt ai locali per trattenuta in area, in UrbinoTaccola-Tuttocuoio sulla prestazione pesa un rigore reclamato dai padroni di casa per un fallo di mano ritenuto involontario ...ma il braccio era troppo alto per non concedere i penalty, in Camaiore-Pisa SC nulla da segnalare, invece in San Donato Sinalunghese Sassoli macchia la sua prestazione con due episodi dubbi: rigore generoso al San Donato con espulsione di Lalletti, rigore negato al Sinalunga per un mani in area di Murras che non era involontario., in San Piero a Sieve-Virtus Poggibonsi come al solito ottima direzione per gran parte della gara ma nel finale si erge a protagonista infierendo più sui giocatori di casa che sugli ospiti, ammonizioni pesanti per Fantoni ed espulsione per doppio giallo a Casalini ...agli ospiti ferma in dubbio fuorigioco un attaccante che si stava presentando solo davanti al portiere. Nell’ultima gara della regular season Forte dei Marmi-Albinia gara scontata poteva stare a casa. Nella post season gli é stato assegnato il play-out di ritorno fra Cascina-Certaldo (1-1) contestatissimo dai padroni di casa che in vantaggio per 1-0 hanno reclamato ben due penalty piuttosto evidenti e in occasione del secondo episodio hanno subito il contropiede che é costato il pari e quindi la retrocessione. Tutto si concentra nel finale: al 79’ i padroni di casa colpiscono un palo sulla ribattuta si avventa il centravanti Pisani che viene steso, l’asino nero sorvola, all’85’ ancora reclami dei locali per un fallo di mano in piena area di rigore, ma il bobonero dice di continuare e sulla ripartenza il Certaldo coglie il pari.
Eupalla per conoscere più approfonditamente Federico lo ha intervistato: Il colore preferito? Il verde, il colore della Natura. L’animale preferito? Il cane, specialmente il mio…un tenerissimo YorkShire. Un ex arbitro che non scorderai mai? Più che un ex-arbitro dal momento che ha semplicemente cambiato sezione migrando in quel di Bologna, un ex-compagno che stimo moltissimo: Aldo Kroj, uomo dagli altissimi valori difficili da trovare oggi giorno. A quando risale il tuo esordio in Eccellenza? Nel lontano dicembre 2005 in quel di Massa Marittima. Sogno nel cassetto, arbitralmente parlando? Step by step, dal momento che il mio stile di vita non comprende il prefiggersi traguardi limitati: il Mondiale!! Intanto mi tocco le cosiddette visto che di Step ne mancano un po’… La partita che rivorresti arbitrare per quanto ti sei piaciuto? Sinalunghese–Chiusi del passato Dicembre 2009, per il controllo totale avuto sul match. Ognuno di noi ha la partita della “svolta”, la tua qual è stata? Tuttocuoio–Alabastri Volterra del Novembre 2008 quando al termine della gara, dopo aver arbitrato in maniera molto spontanea e disinvolta senza il pensiero di avere alcuna visionatura e quindi nessuna valutazione, bussò alla mia porta un certo Stefano Braschi. La prima gara in assoluto chi ti ha accompagnato e che ricordo hai? Capolona, Marzo 2001, e non poteva che essere mio Padre! Ho un bellissimo ricordo perché da li è nato questo Amore che mi ha portato ad essere qua oggi, e soprattutto ad aver conosciuto persone veramente speciali! Briefing, tutor sezionali, riunioni tecniche specifiche riservate all’OTR, raduni ravvicinati, cosa secondo te è più utile e cosa aboliresti? Briefing: Utilissimo! Entri nel vivo della gara ed in special modo questa stagione con 2 cavalli in più a trainare la scuderia…motivatori Guiducci e soprattutto Nicola Castigli con le sue meravigliose idee che oltre a caricarti in vista della gara, fa sciogliere ogni più piccola eventuale tensione. Diventi Presidente della Banca per un giorno dove collochi Federico Sassoli? Non saprei. Nel ramo dove sono, a gestire Imprese, mi trovo a mio agio... ma debbo ammettere che anche ruoli organizzativi si potrebbero confare alla mia Personalità… Cosa cambieresti della tua Vita? Qualche amicizia sbagliata del passato o gli anni difficili delle superiori potrei rispondere. Ma se tutto ciò, con tutti gli sbagli fatti e che inevitabilmente farò, mi ha portato ad avere ciò che mi circonda oggi ...allora dico niente . CARATTERACCIO.

SANTI Francesco (1985) di Prato, ha esordito in eccellenza alla 29^ giornata del 2007/08, lo scorso anno 11 designazioni. Il suo colpo grosso fu la finale di ritorno della coppa Italia dilettanti disputatasi mercoledì 25 febbraio 2009 fra Pietrasanta e Castelnuovese, dove ha tolto letteralmente il fischio di bocca al già designato Del Tufo. In questa stagione sono state 14 le designazioni. E’ figlio di un industriale manifatturiero di Prato. Dal fisico equilibrato, statura media, é decisamente promettente, sempre vicino all’azione, ha smesso di fare ricorso al cartellino giallo come misura preventiva per farsi rispettare, adesso é sorridente, parla molto con i giocatori ottenendo attenzione, le sue decisioni sono condivisibili. Dirige bene anche se furbescamente sul finale fa finta di non vedere falli che potrebbero metterlo in difficoltà, spesso tira a campare .....se riesce a superare questo handicap o stress degli ultimi 15 minuti é un asino nero che dovrebbe garantire imparzialità. Nell’ultima gara Pianese-Soci é piaciuto molto pur andando un po’in difficoltà a causa delle condizioni meteo (nebbia...) sospendendo la partita verso il 20' nel pt.....poi ha avuto la sfortuna che la visibilità è venuta a mancare a 5 minuti dalla fine.....non sapeva come comportarsi....poi giustamente ha deciso di chiudere la partita con qualche minutino di anticipo...Decisione saggia, perché ormai la partita era conclusa. Dal punto di vista tecnico non si è fatto condizionare dal fattore casalingo della capolista, forse doveva ammonire di più ma ha condotto perfettamente e in maniera intelligente dirigendo la partita con decisione e dialogo....gli ingredienti necessari .In Pistoiese-Chiusi, Montecalvoli-Cascina e Castelnuovese-Virtus Poggibonsi trilli tranquilli, in Grassina-Pistoiese pare avere esaminato la zona Cesarini dove ha saputo prendere decisioni di polso, qualche imprecisione durante la gara ma nel complesso l’ha ben gestita, il difetto principale sta nella statura modesta, in Montalcino-Sansovino sotto lo sguardo di sotto i vigili occhi di Ciro, il pratese ha sfornato una prestazione maiuscola, sbagliando pochissimo e tenendo in pugno la gara con grande fermezza, in UrbinoTaccola-Massese gli ospiti lo accusano di non aver sanzionato a dovere la fisicità degli avversari, annulla un gol ai locali fatto con la mano. Nell’ultima gara della regular season Cascina-Montecalvoli, il pari era d’obbligo. sorprende che non sia stato impiegato per gare d’eccellenza nella post season. ASTUTO.

SANTONI Matteo di Firenze ha esordito in eccellenza alla 28^ giornata nel girone A in Sporting Massese-UrbinoTaccola, la gara non faceva alcun testo vista la sua inutilità, qualcosa di più disse la partita di coppa fra San Donato e Castelfiorentino. L’asino nero ha fisico massiccio, senza collo, capello biondiccio arruffato, la deambulazione é goffa, é quasi impossibile che abbia una corsa stilisticamente apprezzabile. La carriera vista le potenzialità é stata troppo rapida, nel corso del 2008-09 non aveva diretto nessuna partita in promozione. RACCOMANDATO

SCHIATTI Marco Emanuele (1984) di Arezzo. E’ uno dei rampolli della pregiata scuderia aretina, di solito arbitra con il piglio del primo della classe anche se finora ha preso voti bassi. L’esordio in eccellenza risale al 2 Marzo 2008. Nella scorsa stagione 11 designazioni, in questa 12 presenze. Intensa la sua attività sezionale, ma ancora maggiore quella al polo di allenamento Nella vita Marco è uno studente universitario di spiccate qualità, attualmente coniuga lo studio al lavoro. I ben informati sostengono che raggiungerà alte vette. Ne dubito!.....anche se le spinte non gli mancano. In eccellenza ha mostrato nessun pregio e molti difetti ...é proprio il caso di parlare dell’”affaire” Schiatti. Eupalla non riesce a comprendere perché un asino nero così distratto venga continuamente designato in categoria. La perla fu lo scorso anno in Chiusi-Barberino dove Marco conquistò l’ambito BERRETTO CON GLI ORECCHI DA CIUCO perché non esitò a dichiarare conclusa la gara all’ inizio del st. lamentando l’impossibilità di continuare la direzione causa una slogatura alla caviglia destra. Questi i fatti: al 40’ del pt. l’Asino Nero si accascia sul terreno per aver messo un piede in fallo; le immediate cure lo rimettono in piedi, conclude la prima frazione che vede in vantaggio gli ospiti per 2-1. Schiatti nell’intervallo é stato imprevidente, si é fatto assistere e curare dal massaggiatore del Chiusi il quale vedendo la sua squadra soccombere ha pensato bene di storcergli ancora di più la caviglia in modo da renderlo totalmente claudicante. Dopo quello che Eupalla ha narrato come è concepibile che Schiatti venga, un anno dopo, designato ancora per la stessa partita??? ….Davvero singolare!!!! vediamo la sua prestazione. A 10’ dalla fine il fatto saliente: il portiere ospite in un'uscita alta si lasciava sfuggire dalle mani il pallone reso viscido dalla pioggia e e Montagnoli é lesto a riconquistare la palla, mentre stava tirando a porta vuota, il portiere buttandosi fra i piedi gli tira la maglietta atterrandolo nettamente. Da qui il sacrosanto rigore ma l'espulsione del numero uno é apparsa eccessiva. Fino a quel momento l'arbitro aveva indispettito il pubblico di casa per molte decisioni discutibili, ma nell'occasione del rigore non poteva far altro che quello che ha fatto, vista l'evidenza del fallo. Successivamente é stato spedito nel girone A dove é meno conosciuto, in Certaldo-Fortis Lucchese condunzione improntata al dialogo, nega un rigore ai locali per un netto fallo di mano volontario di un componente la barriera su di un calcio da fermo, Montecalvoli-Pescia Uzzanese é partita facile perché stradominata dalla squadra di casa, in Cascina-Fortis Lucchese, partita decisiva per il fondo classifica, l’asino nero impone un salomonico 0-0 e scontenta tutti, in Camaiore Albinia ravviva una gara tranquilla con due rigori uno per parte .…in Sinalunga-Pistoiese come al solito é molto distratto o di banda. Come quasi sempre gli accade risulta inequivocabilmente il protagonista assoluto: prima assegna due rigori in meno di 7’ alla Sinalunghese, al 29' ingenuo fallo di mano involontario di una quotarella arancione, il fallo c’era ma la punizione é stata eccessiva, al 33' secondo penalty per una lieve spinterella dell’arancione Carfora su Maggi. Ma l’errore più pacchiano di Schiatti é stato al 44’ quando il difensore rossoblù Calveri ha salvato sulla linea un gol sicuro ricacciando con la mano la palla. Un episodio che se correttamente interpretato avrebbe permesso alla Pistoiese di ridurre lo svantaggio con il sacrosanto rigore e di giocare in superiorità numerica tutto il st. Gatta ci cova!!!! Come può continuare a dirigere in eccellenza un farlocco di tale fatta? Anche quest’anno spesso è risultato il peggior uomo in campo, riuscendo ad essere allo stesso tempo fiscale, permissivo ed approssimativo. INDOVINELLO.

SCIFO Simone (1985) di Firenze, 3 presenze in eccellenza, ha esordito all’11 giornata del girone A in Urbino Taccola-PesciaUzzanese dove senza esitare sul finire concede un rigore agli ospiti su tiro diretto in porta incocciato da un braccio avversario, é stato riproposto in Chiusi-Virtus Poggibonsi, nel pt, sull'1-1 non se l'è sentita di fischiare un plateale fallo davanti porta ai danni del centravanti locale Spartà e nel st., per compensare, è diventato un po’ troppo casalingo, scontentando tutti, sul finire concede un rigore agli ospiti su tiro diretto in porta fermato da un braccio avversario. Lo scorso anno Scifo fu autore del seguente score: 12 gare in promozione, 1 in coppa Italia, segni 1 sei, segni X sei e, segni 2 uno, media goal a partita 1,7. L’asino nero fa parte da molti anni della sezione fiorentina, fisico mingherlino, carnagione scura, abbastanza agile ma poco potente, non è certo il prototipo dell’arbitro moderno ma nel germoplasma degli asini neri è bene che ci sia di tutto. L’ultima gara diretta nella categoria regina é stata alla 31^ giornata in Montemurlo-Sinanunghese, Simone é decisamente impeccabile, il fischietto fiorentino non ha fatto errori. FUSICCHI

SCIORTINO Alberto (1985) del Valdarno, arbitro dal 26/01/02, a disposizione dell' OTR dal 07/03/04. Nella stagione sportiva 2008/09 Alberto é stato autore del seguente score: 9 gare in promozione, 1 in coppa Italia nel complesso 10gare di cui 5 si sono concluse con il segno 1, 4 con il segno x e 1 con il segno 2, la media gola a gara é stata di 2,7. Ha esordito in eccellenza alla 15^ giornata del girone a in Pisa SC-PesciaUzzanese annulla un gol per fuorigioco ai padroni di casa espelle al 15’ st un difensore agli ospiti, riproposto alla 23^ in Pietrasanta-Cascina 2-3, il due a due è scaturito da un penalty assegnato agli ospiti. SICULO.

STOCCHI Bernardo (1983 ) di Arezzo, ha esordito in eccellenza alla 5^ giornata del 2008/09 collezionando 7 presenze. In questa stagione 9 designazioni. Ha il fisico possente sembrava che diventasse sempre più agile, ma in Grassina-Montalcino e San Piero-Sinalunga è stato poco mobile e abbastanza incerto nelle decisioni topiche …forse qualche problema con Marta? ...Di solito è deciso, perentorio, non esita a sguainare i cartellini ed espellere per proteste, é più tollerante sui falli di gioco specie quelli da dietro, talora dirige troppo all’inglese non sanzionando falli gravi, é poco propenso a concedere la massima punizione anche per clamorosi mani in area. Avrebbe buona capacità dialogante con i giocatori ma preferisce prenderli di petto. Nel girone di ritorno é stato meno impiegato, un segnuccio, le ultime gara refertate nella categoria regina sono state alla 23^ e 24^ giornata Tuttocuoio-Forte dei Marmi e Albinia-Pietrasanta TORO.

TEDESCO Marco (90) di Pisa, 2 gare in categoria dove ha esordito con successo il 13 dicembre 2009 in Quarrata-Subbiano 1-2, é stato riproposto per la 31^ girone B Sansovino-San Donato, al 1’ i locali hanno reclamato un penalty per l’atterramento di Bernini lanciato a rete da parte di Murras, l’asino nero fa cenno di proseguire, ...nel concitato finale espelle dalla panchina il giocatore locale Ferrentino. Dopo una rapida carriera nelle categorie inferiori, lo scorso anno ha diretto: 1 gara di promozione, 11 in Prima cat., 8 in Sec cat., 2 Juniores reg., 3 in terza cat, 3 Juniores prov., 2 Giov. reg. e alte per un totale di 36 gare. Tre anni di tessera arbitrale, originario di Marsala, studente universitario in Fisioterapia, è arrivato a Pisa soltanto nella scorsa stagione, imponendosi subito per capacità tecniche, atletiche, disponibilità e spirito di gruppo, tanto da approdare in Promozione il 26 aprile nella gara Montelupo-Massetana. Tedesco, dal fisico normale, asciutto, muso lungo, capello corto spiaccicato, é giovane molto interessante che continuerà a far parlare di sé. Una carriera così fulminante non può essere che indice di valore assoluto o di patrocinio. Per adesso le sue note caratteristiche si ricavano nelle categorie inferiori specie in promozione e sono controverse: in Bibbiena-Incisa é stato autore di un’ottima prestazione, in Lanciotto-Fontebelverde é accusato dai locali di ogni nefandezza: al 19’ si fa annullare dal badarighe una rete per fuorigioco inesistente per tutti, al 23’ decreta un rigore agli ospiti che appare un regalo di Natale, al 72’ espelle il difensore centrale dei padroni di casa, un 1’ dopo stessa sorte tocca al mister locale, al 92’ espelle per doppia ammonizione un altro atleta locale ...ci sono stati anche tre ammoniti fra le fila ospiti. Oltre a tanto sanzionare ha fermato azioni ignorando la regola del vantaggio, speriamo sia stata una brutta giornata, nel play-off di promozione Firenze Ovest-Rignanese é precipitoso nelle decisioni all’inizio della gara regalando ammonizioni ed espulsioni ai padroni di casa per cui si ritrova con una gara finita al 30’ del pt. CALDEGGIATO

TURINI Riccardo (1985)di Pontedera, 4 gara in eccellenza, ha esordito in eccellenza alla 10^ giornata nel girone A in Armando Picchi-Certaldo dirigendo con personalità e sventolando il rosso a un giocatore per parte, in Sinalunghese-Barberino stona l'atteggiamento dell’asino nero: il Barberino gioca in maniera molto maschia, ma i cartellini li prendono per proteste Benocci e Gori; poi nell'unico minuto di recupero, Fiani entra a gamba tesa e in netto ritardo su Gallastroni, colpendolo sotto il ginocchio, un fallo da killer che meriterebbe non meno di 3 giornate di squalifica!!!! ma Turini comanda solo punizione; intanto finisce il primo tempo e Gallastroni finisce all'ospedale con una sospetta frattura alla tibia. Nella ripresa dopo nemmeno 5 minuti, Gori aggancia da dietro Tarli M. in quello che forse è il quarto, massimo quinto fallo commesso dalla Sinalunghese in tutta la partita....... ovviamente Gori si vede sventolare il 2' giallo e quindi rosso. Nell’ultima gara refertata in eccellenza Chiusi-Grassina non ha inciso ma la personalità è parsa modesta, fisicamente uccio. Riccardo ha fisico equilibrato, non é molto alto ma neanche piccolo, capello moro, corto, liscio, ama vestirsi di nero e usare pantaloni molto ampi, senza il suo fischietto color rosso non dirige. Questo lo score dello scorso anno: promozione 8 gare, 1 coppa Italia, segni 1 tre, segni X cinque, segni 2 uno, media goal a gara 1,9. Il sig. Riccardo nella sezione di Pontedera è la star della squadra di calcio che ha condotto nel 2009 a suon di goal a conquistare il 4° posto nel torneo fra le sezioni della CRA. Peccato che un leggero infortunio al piede ne abbia pregiudicato l’idoneità nell’ultima parte del quarto di finale e nella semifinale ...altrimenti. L’ultima gara nella categoria regina é stata Castelnuovese-San Donato classica gara di fine campionato, l’unica cosa importante da rilevare é il un minuto di raccoglimento osservato per ricordare i morti del treno in val Venosta. BOMBER.

TURSI Andrea del Valdarno,é apparso dal nulla, nel 2008/09 nessuna gara diretta neanche in Promozione: Ha esordio in eccellenza il 22 novembre 2009 in Virtus-San Piero a Sieve 0-2. In questa stagione 3 apparizioni. E’ arbitro dal 16.12.2006, é a disposizione dell’OTR dal 01/07/2007. Tursi nella stagione 2006/2007 si fregiò del premio Luciano Giunti. Il trofeo è assegnato all'arbitro O.T.S. che nella stagione sportiva corrente ha ottenuto complessivamente i migliori risultati sia tecnici (visionature. osservatore e quiz) sia nei test atletici svolti durante l'anno. Si allena con assiduità tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 19.30, presso lo stadio comunale "Virgilio Fedini" di San Giovanni Valdarno dove si svolgono gli allenamenti degli arbitri della sezione. Andrea é di aspetto campagnolo, ha un bel fisico asciutto e longilineo, corre molto, piuttosto inespressivo, testa grossa, muso rettangolare talora cilindrico con bazza ovale,mandibola aggressiva, gote rosse, buono lo stacco collo/spalle, orecchie piccolissime e appuntite, naso diritto, capello castano, liscio e scompigliato, sopracciglia folte, occhi scuri, sguardo di pietra. In Virtus-San Piero non arrivò a 10 trilli complessivi, in Pietrasanta-Picchi del tutto inoperoso, in Chiusi-Pontassieve forse la partita avrebbe preso un'altra piega se Andrea avesse avuto le palle per espellere al 1° minuto il difensore Cesari del Ponte che ha falciato da tergo Spartà lanciato in solitaria verso il portiere: fallo da ultimo uomo sacrosanto, punizione ed espulsione. L'arbitro non ha visto nemmeno il fallo da rigore perpetrato su Montagnoli al 79’ del st. .....E visto che si parla dell'arbitro......parliamone. Il giovanotto non fischia mai !!!!!!!!!! Ha un comportamento talmente assurdo che finisce per scontentare tutti. Lo stesso fallo, una volta lo fischia un’altra no. Ammonisce pochissimo, tiene i cartellini sempre e comunque custoditi gelosamente nel taschino, è troppo cervellotico e lunatico ...non è maturo per questa categoria Il suo modo di dirigere segue le consuete direttive dei vertici ovvero fischia solo lo stretto necessario per favorire la fluidità del gioco. Tursi é un fedele interprete di questa filosofia e permette un gioco assai coriaceo tollerando quello duro .....più che il calcio all’inglese gli piace quello vichingo, oltre a sanziona pochi falli, nei casi più gravi invece di estrarre i cartellini si rivolge ai giocatori con urlacci da biforco ...clemenza in questi casi non é virtù...INNESCO

VENUTI Simone Valdarno. Ha esordito positivamente nella categoria regina alla 27^ giornata del girone B in Montemurlo-San Donato. Lo scorso hanno Simone era stato utilizzato 7 volte in promozione ed aveva diretto anche 2 gare di coppa Italia, collezionando tre segn1, due segni X e quattro segni 2, con una media goal a partita bassissima di 1,4. 22 anni, arbitro dal16 dicembre2005, a disposizione dell' OTR dal 01/07/07. Nella scorsa stagione sportiva debutta in promozione Nella corrente stagione sportiva, dopo 4 visionature positive, convince il presidente Ciro Camerota che lo propone per l’eccellenza. Dall’aspetto fisico da seccarume, con il muso coperto da un’insignificante peluria barbosa, capelli scompigliati, ciglia folte e un bel gozzo. BARBETTA

VINGO Arcangelo (1984) di Pisa, finora 21 gare in eccellenza, in questa stagione 13 designazioni. In eccellenza ha esordito lo scorso anno alla 6^ giornata in Certaldo-Romagnano presente il Gran Raglione. Ha raggiunto i vertici del calcio regionale dilettanti con pieno merito compiendo un vera escalation: in meno di un anno é riuscito a passare dalla 2^ categ. all’Eccellenza inanellando una serie di prestazioni di assoluto valore. Fisicamente é ben messo, ai raduni OTR nei 3.000 metri ottiene sempre il miglior tempo, quest’anno é sceso sotto gli 11’. Segue l’azione molto da vicino, dal punto di vista atletico non gli si può imputare assolutamente niente, tecnicamente si sta rapidamente formando ma ancora fischia dei falli che potrebbe anche lasciar correre. Poco propenso alla concessione di rigori per sgambetto, più disponibile a concederli per strattonamento, prima di espellere richiama sia giocatori che allenatori. Certo Vingo è un po’ gasato, é il classico terroncello borioso....depilato che fa palestra 3-4 volte alla settimana...é anche di lingua lunga. Esaminando i 13 referti degli osservatori nelle gare dirette da Arcangelo in questa stagione, in sintesi questo il suo score: 9 gare gestite alla perfezione e voto altissimo, in 1 gara gli si rimprovera di aver corso il rischio che gli scappasse di mano, in un’altra di aver tollerato perdite di tempo della squadra di casa, in 2 gare di aver annullato gol validi. L’ultima gara diretta in categoria é stata lo spareggio per sancire la retrocessione diretta in promozione fra Montalcino-Barberino (7-6 dopo i c.r):lo ha fatto bene sotto gli occhi di Ciro che é rimasto stupito della sua splendida condizione fisica. In questa stagione Vingo ha già diretto le due squadre. il Castello fuori contro la Virtus alla 7^ e contro il Chiusi alla 18^, la Sanso in casa alla 10^ contro il Montalcino e alla 28^ contro il Ponte. nella post season la sua definitiva consacrazione prima nel match di spareggio per evitare la retrocessione diretta fra Barberino e Montalcino, sotto lo sguardo attento di Ciro dirige con il piglio giusto una difficilissima gara che grazie alla sua autorevolezza ed alla splendida condizione fisica rimane nei giusti limiti agonistici; a seguire nel play off di ritorno far Castelnuovese e Sansovino come al solito Arcangelo sfodera una super prestazione, il migliore in campo, puntuale, autoritario, sempre vicino all’azione.Al 60’ annulla giustamente su segnalazione dello sculacciamosche una rete a Rigucci che al momento del passaggio di Sussi era in netta posizione di fuorigioco. CERVELLONE.

VOLPI Manuel (1988) di Arezzo, Residente a Città della Pieve e studente universitario al terzo anno di Scienze Motorie. Nel 2008-09 nonostante una prima parte di stagione caratterizzata da alti e bassi e da “un uso non ottimale dei cartellini”, è stata per lui decisiva la visionatura, nella semifinale di Coppa di Promozione tra Urbino Taccola e Pisa Sporting Club, del presidente regionale Stefano Braschi, così l’8 Marzo è arrivato il traguardo, ha esordito in eccellenza in Albinia-Camaiore, questo il suo primo commento:“Spero sia un punto di partenza per provare a togliermi qualche altra soddisfazione nello sport ....ma rappresenta anche un bel traguardo perché da ora in avanti l’imbuto si restringe e diventa molto più difficile fare altri esordi”. Fin dall’esordio Manuel é stato introdotto nel mondo dell’arbitraggio da Ciro Camerota, che gli ha trasmesso la passione per questo sport e gli ha dato quei preziosi consigli che gli hanno permesso di entrare nell’Elite Regionale. Caratteristica fondamentale per Manuel é la preparazione atletica e quel fisico importante che si ritrova a soli 22 anni, vanta un ottimo 11.45 sui 3000 e un 6.48 sui 50 m., inoltre é un maniaco del regolamento, suo vero pane, così come lo studio delle tattiche di giuoco applicate all’arbitraggio. Il calcio in casa Volpi è un po’ una passione, il padre è allenatore nei dilettanti da quasi un decennio, il fratello invece gioca con ottimi risultati nelle giovanili del Siena. Manuel è nell’associazione dalla stagione 2004/05, per l’esattezza è arbitro dal 10 dicembre 2004. Decise di fare l’arbitro dopo aver giocato a pallone con discreti risultati, e questo si notò subito. In pochissimi anni Manuel ha veramente bruciato tutte le tappe, basti pensare che l’esordio assoluto è stato solo nel Dicembre del 2004 in Terontola-Lucignano. Poco più di un anno fa è invece arrivato l’esordio in Promozione: era il 27 Gennaio e al suo fianco per dirigere Romagnano-Vaianese aveva niente meno che Sandro Sarri e Riccardo Lelli. Di quest’esordio ricorda un piacevole aneddoto: il Sarri lo fece arrivare 40 minuti prima al campo perché all’autogrill fece un pranzo da matrimonio! “Punto di forza del mio arbitraggio”, racconta, “è il rapporto con i giocatori. Il mio prossimo obiettivo è ora di riconfermare la categoria anche il prossimo anno cercando di migliorare e di continuare a crescere come arbitro e come ragazzo”.In questa stagione 12 designazioni in categoria. Prima parte della stagione ben congegnata da Camerota: in Quarrata-Barberino infierì senza timori e con ragione contro i padroni di casa, due espulsi e un rigore, in Montalcino-Pistoiese, Tuttocuoio-Castelfiorentino, Montemurlo-San Piero a Sieve e Pisa-Massese é risultato assai convincente. A questo punto Camerota lo propone per la consacrazione definitiva é il 12 febbraio 2010 finale d’andata di coppaa Italia fra Tuttocuoio e Pistoiese. Il gigante Manuel non regge la pressione: Piffer, il centravanti arancione, in chiusura di tempo si rende protagonista procurandosi un calcio di rigore che gli ospiti contestano per una presunta posizione di fuorigioco. Fa discutere anche la scelta dell’asino nero di non espellere, né ammonire, il difensore nero-verde che interrompe, come ultimo uomo, una chiara occasione da gol....nma é al 36’ del st. che si compie il dramma Volpi si rende nuovamente protagonista assegnando dapprima un calcio di rigore al Tuttocuoio, stavolta espellendo il difensore arancione Strufaldi per fallo da ultimo uomo, salvo poi rimangiarsi tutto su segnalazione del guardalinee che ravvisa una presunta posizione di offside del centravanti nero-verde D’Ambrosio. Nel tempo di recupero il Tuttocuoio si galvanizza ed insegue il gol della sicurezza, D’Ambrosio viene falciato in area, il bobonero a due passi fischia, tutti si aspettano il sacrosanto rigore invece rifila il secondo giallo al centravanti per simulazione Nella circostanza la giacchetta nera arricchisce una prova non certo brillante, cacciando per velate proteste anche il numero 10 Beltrame. da allora Volpi fu impiegato il 28 febbraio per Fortis Lucchese-Montecalvoli dove negò un penalty evidente ai locali per una per una netta trattenuta su un attaccante, poi una lunga sosta é riapparso in pompa magna nelle ultime due gare di campionato, domenica 11 diresse San Donato-Barberino: ad inizio gara concesse un rigore generosissimo per un fallo ingenuo del giovane Bellandi sul furbone Castorina che si lasciò cadere come fosse stato sparato, a fine pt. gli ospiti protestarono per un fuorigioco dubbio fischiato ad un loro attaccante involatosi verso la porta, al 25’ st espulse Baku per somma di ammonizioni programmata. nell’ultima giornata di campionato gli venne assegnata Virtus Poggibonsi-Pontassieve dove non c’era da far niente. Nella post season é stato molto impiegato prima nel play-out di andata Armando Picchi-Fortis Lucchese dove il granatiere della Valdichiana non combina guai e l’opera di rieducazione e reinserimento prosegue con apparente successo ...poi nel ritorno play-off finale del girone A fra PesciaUzzanese e Camaiore aiutato dalla correttezza dei giocatori non ha problemi di gestione anche perché la gara era segnata in partenza, giuste le poche ammonizioni. CORAZZIERE

ZINGARELLI Andrea (1985) di Siena, ha esordito lo scorso anno in categoria alla 9^ giornata in Forte dei Marmi-Fortis Lucchese, in tutto 6 direzioni in eccellenza al termine dell’2008/09. Andrea non ha disatteso le aspettative, una spiccata preparazione atletica frutto dell’intenso lavoro sviluppato di settimana in settimana, ma soprattutto impegno, caparbietà e senso di appartenenza alla sezione. Nel test atletico più famigerato, i 3000 mt., ha fatto registrare un discreto 12'12"; anche nei quiz regolamentari commette pochissimi, impercettibili gli errori. Dal fisico longilineo, alto, capello nero, mobile ma non rapidissimo, comunque sta vicino all’azione. Dal punto di vista tecnico rispetto allo scorso anno dove era chiaro l’impaccio o meglio la preoccupazione dei primi approcci alla categoria, ha fatto enormi progressi, anche se ancora si fida esageratamente di segnalinee anche se incapaci, cerca di fare una gestione equilibrata dei cartellini: rimprovero, giallo, ulteriore brontolo e infine rosso, talora un po’ troppo didascalico. Dirige onestamente, con uniformità, gestisce bene momenti di nervosismo punendo con l’espulsione i rei. In questa stagione 7 i match assegnati nel girone d’andata tutti arbitrati con perizia tranne Certaldo-Albinia dove lascia troppo correre e rischia in più frangenti di far incattivire la partita da entrambe le parti, nega ai padroni di casa un rigore per un netto fallo di mano in area. Nel girone di ritorno solo altri 5 match assegnati, in Quarrata-Montemurlo concede un dubbio rigore agli ospiti ad inizio gara, in Pietrasanta-Massese é perfetto, in Pistoiese-Baldccio, in Pisa SC-Picchi espelle al 44’ del st il tecnico ospite per proteste, nell’ultima annacquata gara in categoria Montecalvoli-Certaldo talvolta é spreciso. FOSFOROSO

ZINGARIELLO Davide (1986) di Prato 3 gare in eccellenza; ha esordito nella categoria regina in questa stagione alla 17^ giornata del girone B in Pontassieve-Virtus Poggibonsi, assegnò un rigore generoso agli ospiti, inoltre ebbe un difficile rapporto con i segnalinee, si accorse che spesso lo inducevano in errore. Questo lo score dello scorso anno: 11gare di promozione e 2 di coppa Italia per 5 segni 1, 5 segni X e 1 solo segno 2. La seconda partita in eccellenza fu il turno infrasettimanale San Piero a Sieve-Grassina dove conferma di essere asino nero costruito dalla testa ai piedi, si vede che non ha mai praticato sport, si nutre di regolamento applicandolo didascalicamente, in Sporting Massese-Fortis Lucchese ultima del girone A tutto come da copione. Davide é un lungagnone lento di nessuna caratura atletica, il tipico ragioniere che si atteggia nella deambulazione scimmiottando lo stile di asini neri di serie A, il problema é che corre poco ed é incerto nell’assegnare i falli che fischia saltuariamente. Nella sua sezione dicono che la dote migliore che ha é quella del buonsenso ....cerca di rendersi sempre conto dell’entità degli interventi fallosi ...ma gli piace prendere anche decisioni molto tecniche, la sua preferita é l’espulsione del portiere e conseguente assegnazione del calcio di rigore. Quando la gara é calma riesce a dirimerla abbastanza bene appena s’infiamma é meglio che l’oriolo inizi a correre. LUMACOSO.

ZUANEL Alessandro (1988) di Pontedera (accento sulla "e", non sbagliate, altrimenti vi fischia un rigore contro), ha esordito in eccellenza lo scorso anno dirigendo nel finale di stagione 2 gare, quest’anno é l’asino nero maggiormente gettonato con 15 designazioni, ormai fa parte dei fischietti top, anche se nella seconda parte della stagione ha fischiato spesso a sproposito…in genere gli vengono assegnate gare importanti. Questo l'identikit arbitrale del ragazzo: fisico imponente e longilineo, muso lungo, collo lungo, ciglioni, capelli a ricottina, figlio di un ex ciclista professionista. Arbitra da circa sei anni, la sua scalata è stata vertiginosa specie negli ultimi due. In meno di un anno Alex é diventato la punta di diamante della sezione, uno dei pochi ad elevarsi dal mucchio, a sorprendere è la sua determinazione. Nelle ultime gare dirette: Vitus Poggibonsi-San Donato dirige con personalità ma ...si fida troppo dei badarighe che annullano due reti alla Virtus forse valide, poi ci mette del suo concedendo un rigore inesistente alla Virtus e uno assai dubbio al San Donato. In Castelfiorentino-Albinia fischia poco e ne beneficia la scorrevolezza del gioco ...certo talvolta é stato eccessivamente permissivo, alcuni interventi andavano sanzionati, comunque negli episodi salienti: l’espulsione di un difensore ospite per doppia ammonizione e il rigore reclamato e non concesso sempre agli ospiti, vede bene, invece vede male in Pontassieve-San Piero a Sieve quando assegna il rigore ai padroni di casa, in Grassina-Sinalunghese é nuovamente stato ripreso dalla sindrome dell’ultimo quarto d’ora, probabilmente insicuro dei suoi mezzi, in una gara difficile ammonisce a sproposito ed espelle senza ragione ben tre giocatori. Camerota, come usa fare spesso quando un ciuco su cui conta mette la coda tra le gambe lo spedisce a rifarsi una verginità nel girone A. Le ultime due gare dirette dal buon Alex, Pisa-Cascina e Montecalvoli-Tuttocuoio erano così paciocche che qualunque asino nero avrebbe preso un ottimo voto. Invece l’ultima gara del campionato del girone B Pontassieve-Pontassieve presentava molti rischi: l’asino nero ha diretto molto male, ha cercato di fare il burbero con i giocatori del Ponte che perdevano tempo ma si é limitato solo a sgridarli e far loro versacci ...da giocatori esperti qual'erano si sono accorti che non ammoniva per cui ad inizio secondo tempo sono spariti anche raccattapalle e palloni ....e Zuanel é stato passivo ...é inesperto ...ha corso molto, diretto benino anche se con eccessive incomprensioni con i badarighe sui falli laterali... in campo é stato contestato da una parte e dall'altra. nella post season gli é stato affidato solo l’incontro di ritorno Fortis Lucchese-Armando Picchi, partita facile, al 12 l’ariete locale Bozzi ha reclamato un rigore per un mani in mischia difficile da vedere, al 30’ la Fortis conduceva già 2 a 0 per cui i ritmi si sono abbassati fino a scomparire del tutto. SPENNACCHIATO


Commenti

"strano" che su tre gare di

"strano" che su tre gare di promozione ci siano DUE TERNE ARETINE...mah...

ecco perchè non ti facevi più

ecco perchè non ti facevi più trovare....ci avrai messo un tre settimane a fare questo articolo!!!

Cuore Arancione

Ti trovo ripetitivo certe

Ti trovo ripetitivo
certe valutazioni sono state somministrate tutto l'anno, senza minimamente valutare eventuali miglioramenti/peggioramenti degli uomini in nero. Un assurda pagina stereotipata. Che delusione!!!!!

stupendo lavoro!

stupendo lavoro!

Lavoro commovente.......

Lavoro commovente.......