Sull'argomento Calciocapace aveva già esposto alcune problematiche sul Blog TUTTAECCELLENZA nel post del 24 sett. 2011 dal titolo “Mi Fidelizzi TU?
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione del 27 Gennaio 2012 e successivo comunicato n.118, emana sul giocatore Fidelizzato altre direttive molto in contrasto con le precedenti ...preso atto delle disposizioni emanate attraverso i Comunicati Ufficiali L.N.D. n. 80 del 18.12.2009, n. 110 del 17.2.2010, n. 151 del 13.5.2010 e n. 18 dell’11.7.2011, in ordine all’obbligo di impiego del giovane calciatore c.d. “fidelizzato” a partire dal Campionato di Eccellenza della Stagione Sportiva 2012-2013, ha deliberato all’unanimità di modificare da obbligatorio a facoltativo l’istituto dell’impiego del calciatore c.d. “fidelizzato” a partire dal Campionato di Eccellenza della Stagione Sportiva 2012-2013. Delibera altresì che spetterà ai singoli Comitati Regionali la decisione se usare o no il Fidelizzato.
Cosa farà il nostro “Don Abbondio” Fabio Bresci da sempre paladino dell'estensione dei giovani nelle prime squadre??? ..ricordo che la Toscana insieme a Lazio e Sicilia fa parte di quei comitati che hanno in obbligo tre giovani in quota anziché i due canonici previsti dalla LND. ..ricordo ad inizio anno la proposta del CRT, poi rientrata, di portare tali quote da tre a quattro.
La normativa sbandierata da tempo per Obbligatoria e adesso dichiarata Facoltativa prevede a partire dalla stagione 2012/13 e, per il momento, limitatamente all'Eccellenza, la figura del giocatore “fidelizzato”, ovvero dell’atleta “che abbia maturato almeno una intera stagione sportiva di tesseramento con una società”. Più dettagliatamente, per essere considerato fidelizzato, un calciatore deve tesserarsi entro il 30 Settembre della Stagione Sportiva precedente a quella per la quale è stabilito l'obbligo di impiego (in questo caso si intende il 30 Settembre 2011), sotto forma di variazione di tesseramento (aggiornamento di posizione) o sottoscrizione di un vincolo di tesseramento a tempo, escludendo il prestito da altre Società. Il calciatore considerato “fidelizzato” può, invece, essere ceduto in prestito ad altre Società durante la Stagione Sportiva precedente a quella per la quale è stabilito l'obbligo di impiego (per entrare a regime nel 2012-2013, si tiene ovviamente presente quella attuale 2011-2012), al termine della quale il calciatore stesso deve tornare alla Società di appartenenza. In altre parole le società del massimo torneo regionale nel 2012/13 dovranno prevedere in campo almeno un componente nato nel periodo 1/1/1994 - 31/12/1994 già per loro tesserato da almeno una stagione sportiva esattamente non dopo il 30.9.2011
Tale draconiana direttiva era avvalorata dall'invito del CRT ...direi incitamento alle società interessate e in particolare ai loro presidenti a prendere nella giusta considerazione tale problematica, tesserando un numero congruo di ragazzi nati nel 1994 utilizzabili come “Fidelizzati” nella prossima stagione 2012/13.
I Federali sbandieravano l'operazione come il punto centrale per lo sviluppo e il consolidamento dell'attività giovanile delle Società dilettantistiche, offrendo la possibilità di far crescere i propri talenti ..dicevano: “Creare e mantenere un rapporto con calciatori allevati “in casa” può garantire una base di successo. Peraltro, un calciatore “fidelizzato” ha un valore diverso per la Società che lo ha formato rispetto ad un calciatore “occasionale”, proveniente cioè da altre realtà, che quindi può essere ricordato come un investimento tecnico non all'altezza delle aspettative”.
Cosa dire di fronte alla decisione della Lega Nazionale Dilettanti di sopprimere in maniera implicita la regola per il tanto sospirato "giovane fidelizzato"? Quasi due anni di gestazione, società costrette a modificare i loro programmi e gli organici ...Ora il dietrofront, peraltro beffardo, basato sulla differenza di termine da "obbligatorio a facoltativo".
Calciocapace non é mai stato favorevole all'uso delle quote, ha sempre contrastato l' impiego di giocatori costretti a giocare per forza, figuriamoci se era favorevole al fidelizzato ...però, perdurando lo scellerato uso delle quote, il fidelizzato poteva rompere quello che ritengo il dispotico mercato delle quote ad appannaggio totale di quelle 10 società che disputano campionati élite e spacciano per idonei tutti i loro tesserati ...i diesse .. i dirigenti delle società di eccellenza non si preoccupano di sapere se un giocatore ha le qualità per disputare la Categoria Regina ma solo se proviene da una di quelle 10 società
Calciocapace é veramente curioso di vedere se Fabio Bresci manterrà Obbligatorio il Fidelizzato o se si adeguerà al resto dei comitati che pare vadano verso l'annullamento di tale status.
Commenti
Forse la verità sta nel
Forse la verità sta nel mezzo. è giusto spingere i giovani però bisogna anche tenere in considerazione tutte le società dilettanti, anche quelle che fanno puro settore giovanile o che del sett giov ne fanno un vanto ed un guadagno. Se il fidelizzato deve giocare subito dopo gli allievi, il mercato dei giovani non esisterà più perche nessuno compra un 15enne per la prima squadra, le variazioni tecniche atletiche con l'età è troppo rischiosa e costosa. La razzia di giovani è già stta fatta dai prof., per cui ritengo che sia giusto fare un passo indietro, cioè ripensare al fidelizzato sia giusto se il giovane abbia fatto magari 1 anno di seconda squadra per inserirsi(juniores/berretti/primavera) nella stessa soc, NON NEGLI ALLIEVI, così che il buon lavoro che fanno le soc. di puro settore giov non vada buttato, e poi per far crescere di più i giovani dovrebbero rimodulare i campionati regionali magari levando i gironi d'elite, che non qualificano nessuno, diminuendo le squadre e di conseguenza anche i costi societari ed inserire le societa prof. come tanti anni fa, perchè più i ragazzi giocano più imparano .
Io invece sono d'accordo con
Io invece sono d'accordo con l'uso delle quote soprattutto perchè costano meno alle casse delle Società e soprattutto così leviamo il posto a quei marpioni che si portano dietro il nome da anni ma che alla fine valgono assai meno dei più giovani.
Le quote sono la rovina del
Le quote sono la rovina del calcio dilettantistico! Io conosco un giocatore Dell eccellenza marche e da come me ne parla quello è un campionato avvincente dove ci sono solo 2 quoteve lo spettacolo é garantito! Bresci molla questo pensiero e torniamo al calcio vero! Oppure mettiamo le quote anche nei prof......
ti amo fortis...simamente