Va premesso che l’attuale campagna acquisti e cessioni si protrarrà fino a settembre inoltrato, modificando in parte le squadre, e che ci sarà una sola finestra di riparazione, in dicembre, contemporanea agli svicoli. Calciocapace sano di mente ha guardato attentamente gli attuali organici ed ha visto le cose come sono ..Questa senza condizionamenti e in piena libertà di giudizio è la sua convinzione. Nel prossimo campionato, le società, sia per le operazioni già effettuate, sia per le dichiarazioni d’intenti che per quello che riferisce Eupalla, si possono suddividere in tre sole fasce: quelle che lotteranno per la vittoria e conseguente passaggio in serie D, quelle che desiderano agguantare i play-off o comunque evitare i play-out e quelle che si accontentano di evitare la retrocessione diretta cercando la salvezza attraverso i play-out.
Quest’anno la formazione del girone B é stata agitata dall’autoretrocessione del Grassina, dall’allamamento del Monteriggioni in serie D, dalla cacciata di Pistoiese, Montemurlo e Quarrata nel girone A, dal ripescaggio della Rignanese e dalla imposizione da parte della FIGC del fallito Figline salvato e trasformato dopo il contributo-balzello di 100.00 euri in Gialloblu Figline. Il tutto a formare un girone zoppo di 17 squadre delle quali solo 10 facenti parte dell’organico precedente.
1 - Società che puntano alla vittoria del Campionato
Chi taglierà vittoriosamente il traguardo? La superfavorita é la CASTELNUOVESE, al momento attuale non ha avversari. A programmare e gestire l’impresa paron Nosi ha chiamato due volpi come Casucci e Brachi. La campagna acquisti é stata sontuosa, sono almeno 8 i giocatori che percepiscono ingaggi da serie C. Ma basteranno i “Nomi”? si domandano i Ruspanti. Non era meglio invece della rivoluzione brachiana, confermare il vecchio gruppo e intervenire solo dove c’erano carenze? ...eh no, amici la storia del Boss in questi anni di permanenza al Castello é fatta di terremoti e solo capitan Silei vi é passato indenne. Come potete pensare che Nosi anche quest’anno non procedesse ad una ristrutturazione integrale? ...probabilmente la campagna acquisti é il suo momento di massima libido ...così é se vi pare ...ma non temete, più che la corazzata Castelnuovese la garanzia della vittoria la dà l’assenza di antagoniste per tale obbiettivo.
2) Società che desiderano agguantare i play-off o comunque evitare i play-out
In questo lotto vanno annoverate quelle società che nella campagna acquisti hanno preso giocatori che piacciono a Calciocapace, che nella passata stagione hanno già effettuato i play-off o ci sono andate vicino senza smantellare troppo la squadra e alcune neopromosse che con qualche ritocco all’organico e la gran carica di entusiasmo che si portano appresso moltiplicheranno le forze. Sarà in questo raggruppamento che si materializzeranno uno o due avversari capaci di fare lo sgambetto al Castello. Elenco le società in ordine di simpatia: BIBBIENA neopromossa che se la mena e se la tira con la regola statuaria dei 4/5, vero e proprio specchietto per le allodole. Resta il fatto che é una compagine molto forte, amalgamatasi nel tempo, alla cui guida, dopo un’amara esperienza in quel di Pontassieve, ritorna Fochista, scrupolosissimo e meticoloso con un chiaro modulo di gioco in testa, il 4.4.1.1 dove gli esterni risultano fondamentali se capaci di mettere grande pressione agli avversari. Se il mister saprà dare penetrazione all’attacco i play-off sono sicuri. Altra neopromossa da tenere d’occhio é il FIESOLE soprattutto per il parco dirigenti ben coordinato dal direttore generale Trincia. Anche qui riprende le redini dopo alcuni anni mister Massi. La squadra non é stratosferica ma é composta da 4-5 giocatori base, esperti della categoria e fedeli al mister e da un nugolo di quote, quotarelle ..elle che Fumino disosserà componendole, scomponendole e ricomponendole finché non troverà quelle giuste. Sarà fondamentale scegliere il riferimento in avanti, non credo che né il giovane Kouku J. né il vecchio Crescioli ce la possano fare.... Trincia! ....urge un toreador. Finita l’era Bendini, come per incanto, la BALDACCIO si é rigenerata. Dopo la balorda stagione trascorsa che l’ha vista boccheggiare di brutto, il vertice dirigenziale rimpizzatosi con i reprobi dell’Asca ha dato vita ad una nuova filosofia sportiva: prima squadra costruita con giocatori delle vallate circostanti e maggiori risorse a sostegno del settore giovanile. Alla guida del team é stato chiamato Bacci con trascorsi di calciatore nel professionismo ed esperienze da mister con le giovanili di Chimera, Fiorentina e Arezzo, sembra l’uomo giusto per avviare il nuovo corso dell’Anghiari. La squadra é composta da giocatori di categoria affidabillissimi .....se le quote verranno reperite di valore i play-off non sono un sogno. Alla LANCIOTTO é bastata una sola annata per asciugarsi dal gran molle e tornare prontamente nella categoria regina. Tutto sommato una stagione in stireria le ha fatto bene: la società é una delle poche che gode buona salute, gli impianti sono di prim’ordine, Megalomartire, aiutato dalla saggezza di Mefisto, ha spurgato il vecchio organico, le quote si sono fatte grandi e ne sono arrivate altre assai promettenti. Li vedo bene. La SANSOVINO 2010-11 doveva essere una potente macchina da guerra, il diesse Nario Cardini e mister Jago, incaricati dal presidente Veltro, dovevano assemblare un’équipe il grado di fare sfracelli per un pronto ritorno nel calcio che conta. Con il progredire dell’estate si è invece capito quale era il vero scopo del diabolico Veltro: acquisire una delle società professioniste in grande ambasce ...c’ha provato con l’Arezzo, con il Perugia e alla fine il disco verde é arrivato con l’Alessandria. A quel punto Cardini ha iniziato a lavorare per i grigi e il portafoglio del presidente é stato poco generoso con gli arancioblù. In questo ambaradan Fani é rimasto in mezzo al guado. Ha provato a fare la voce grossa ma avrebbe dovuto tirare fuori le palle e, una volta capita la ragia, levare le tende. La squadra é incompleta e fatta male, sarà difficile che venga assemblata come si deve ....tanto per dirne una ci sono tre esterni alti destri di difficile coesistenza Maggi, Zacchei e Baku. Il !... Il SOCI dopo la strepitosa passata stagione lo si aspetta al varco ....saprà riconfermarsi o si scioglierà come neve al sole? Lo scorso anno i biancoverdi si avvalsero del fondamentale aiuto di Calciocapace ma quest’anno devono fare da sé e per quello che ho visto finora mi pare che pisciano fuori del vaso. Magari sarà un campionato un po’ al disotto dei loro sogni ma resteranno fuori della zona minata anche se in più di una circostanza la sfioreranno venendone sempre fuori per merito della tifoseria più calda che ci sia oggi nel calcio toscano, una cosa veramente unica, sarà un’impresa non da poco espugnare lo Zoccola. Pure a SINALUNGAc’é stato il cambio della guardia, mister Fani ha girato la giubba attratto da sirene ammaliatrici, il diesse Tintura preso di sorpresa ha chiuso la stalla quando tutte le bestie erano fuggite via. Resosi conto del disastro, non si é perso d’animo ha chiamato a ricostruire la navicella rossoblu un caro amico di Calciocapace, Andrea Bonifacio. La ristrutturazione della rosa appare convincente per quote e giocatori di contorno ma la carcassa è tenuta su da una spina dorsale che mi inquieta, se non fosse per la fiducia che ho in Calimero direi che è compagine da medio bassa classifica. Dopo il bel campionato dello scorso anno al CHIUSI sarebbe bastato poco per diventare uno squadrone ...invece la coppia centrale difensiva non c’é più, sostituita all’ultimo momento alla bell’e meglio. Non sarà facile per “Supermario” Goretti spronare la truppa anche perché giocatori talentuosi come Montagnoli, Mongili e Ferretti alla lunga perdono le motivazioni a cavalcando stagine dopo stagione programmi di minima.
3 - Società che si accontentano di evitare la retrocessione diretta auspicando la salvezza attraverso i play-out.
Eccoci alla bassa classifica che tarabaralla difficilmente potrà prescindere dalle seguenti società per il parco giocatori non all’altezza e organigrammi societarie non al top. Il motivo che anima queste compagini é il desiderio di restare in eccellenza, lo sperano fortemente perché é un campionato molto appassionante, sanno che sono in un limbo dal quale, se non si é accorti, si fa presto a precipitare all’inferno; le elenco in ordine di potenzialità: A SAN PIERO a SIEVE, dopo le apprensioni del passato campionato risolte alla grande da Re Giorgio, volevano fare piazza pulita dei senatori...alla fine l’unico che ci ha rimesso le penne é stato il diesse storico Posse sostituito nel ruolo dal suo vice Popone il quale ha chiamato a gestire l’allegra brigata un amico mister come Daniele Rosi ....una vera manna dal cielo per la forte ma sgangherata squadra che già pregusta i propri comodi a discapito del bene comune. Riuscirà la collaudata ghenga anche per il sesto anno consecutivo con un comportamento sì goliardico ad evitare i play-out? Calciocapace è dubbioso. Il PONTASSIEVE ha inaugurato un nuovo corso fatto di austerità e di sinergie con le altre associazioni paesane. Ha preso un pezzo come l’attaccante Righini regalato da papà Ivano e poi tutti giocatori disponibili ad indossare la maglia azzurra solo per un equilibrato rimborso spese con largo spazio ai prodotti del settore giovanile. A compiere l’impresa della salvezza è stato chiamato mister Prudenza, paesano con vasta esperienza in categoria. Dovrebbe riuscirci ma é indispensabile che predisponga la squadra con maggiore spregiudicatezza rispetto al suo consueto modo di operare. Nel novero delle squadre sbarellate va inserito anche il SAN DONATO IN POGGIO nuovamente affidato, dopo la difficile salvezza dello scorso anno, a Ottimista. I Magghioli hanno per volere del mister hanno declinato le prestazioni di Baku autore di 14 reti, si dice che gli facesse ombra. I tanti attaccanti in organico, sia vecchi che nuovi, compreso Bradipo, sarà difficile che riescono a mettere insieme lo score del “greco”, la difesa é da urlo e il centrocampo troppo tracagnotto .....però i magghioli all’ultimo tuffo hanno sempre le carte giuste. Il “Mago di Cedrate” Di Lorenzo ha fatto le valige e il CALENZANO da paron Bendini é stato affidato alle cure di Fuoritempomassimo fresco reduce dalla retrocessione con il Barberino. Cei ha chiamato alla guida dell’équipe il tecnico della juniores Cavallaro componendo un esplosivo mix di pressapochismo ed inesperienza. Dubito che nonostante alcuni “nomi” possano disputare un campionato come nelle tradizioni più rosee, vedo all'orizzonte molti nembi fatti di giocatori esperti ma delusi e quote decisamente sovrastimate. Il miracolato FIGLINE, salvatosi per il rotto della cuffia dall’estinzione, partito buon ultimo, ha dovuto in tutta fretta affidarsi ad un allenatore come Gangster che in questa fase può essere ciò che la piazza offriva di meglio, resta il fatto che nei due anni a Pontassieve ha messo in mostra un dispositivo tattico che ha prodotto il gioco più brutto che si sia visto in categoria nell’ultimo decennio. Manolo recuperato un po’ di ruderi dalle sue precedenti squadre li ha messi insieme ad alcune quote ex Figlinese e si appresta a riproporre ai tifosi una sboba che avevano dimenticato allorché si immersero per sentieri che non erano fatti per loro. La RIGNANESE ha toccato il cielo con un dito quando é stata promossa in eccellenza poco prima di ferragosto. La società é vitale ma abbastanza impreparata al salto repentino di categoria, l’entusiasmo però é alle stelle e dopo due promozioni consecutive una salvezza anche in estremis sarebbe considerata come un’altra vittoria. Il tecnico Coppi é rampante e tignoso, incapace di un gesto amico verso i propri giocatori dai quali pretende più del massimo, forse ne verranno tagliati alcuni per far posto a un paio di pezzi da categoria che il presidente Bacci certamente regalerà. Nonostante SANGIMIGNANO sia in cima ad un poggio sembra un porto di mare .....E’ tutta l’estate che il diesse Fusci e mister Callegari fanno attraccare gente e poi la fanno subito salpare. Si vuole fare un campionato di transizione ma Calciocapace ritiene che sarà un campionato ricco di preoccupazioni. Il SUBBIANO lo metto in questa sezione ma avrebbe meritato una sezione nuova, quella della retrocessione diretta. Capisco che la società abbia vissuto anni sopra le righe ma da lì a smantellare ogni cosa e sperare nel fato ce ne corre. Il nuovo mister Giommoni é uno “stanziale” come quasi tutti i componenti la rosa: Calciocapace augura ai gialloblu ogni bene per il coraggio dimostrato e per i nobili intenti, cercherà di aiutarli anche se l’impresa appare improba.
Per nuove gerarchie, a risentirsi dopo il termine del primo mercato di riparazione che coinciderà con il termine del girone d’andata.
Calciocapace ha detto ...Haug!
Commenti
condivido in parte la tua
condivido in parte la tua classifica , ti ricordo , che l'anno scorso se stato te a pisciare fuori dal vaso,dicendo che il Soci era una retrocessa sicura con un branco di raccattati e ammuffiti,e dopo si e' visto il risultato non solo perche' ti hanno chiesto qualche informazione , ma so per certo che il mister mandava a vedere la squadra avversaria ogni domenica e dopo confrontava le varie informazioni ,ti ricordo che il Bibbiena non gioca + con il modulo 4 4 1 1 che Bronchi amava , ma dopo il forzato acquisto che il mister si e' ritrovato,non codividendolo,e' dovuto passare al
4 3 1 2 con lucatello vertice basso bruni mezza punta e bigiarini castri punte,
ricordati che il Pontassieve fara' bene.
per il resto puo andar bene.