Considerazioni preliminari
La ferita sanguina nell’intimo del cuore del Boss …finora la squadra non gira.. 40 giorni di addestramento con la rosa al completo fin dall’inizio sono tanti….non è nemmeno pensabile partire con un passo falso …..sarebbe una delusione atroce che potrebbe il Boss a repentini cambi di rotta. La piccia tecnica Giubba Verde-Drago incrocia le dita e spera di rimandare i fiesolani con la schiena “trinciata” ai Poggioloni. Per i Ruspanti dalle gambe gialle seghe mentali, paturnie e illazioni sono arrivate al capolinea ….come nel gioco del poker è giunto il momento di dire: “VEDO”!!! ….Quand’è che un idraulico non ha ben lavorato??? …semplice, allorché il bagno si riempie di merda …tale sospetto, dopo la gara di San Donato, ha scandito l’appropinquarsi dei giorni alla prima di campionato. Chi meglio delle schiere di Fumino, capaci di uno spumeggiante precampionato, potrà rappresentare un valido test per saggiare la potenza della corazzata amaranto???? …certo se le bocche di fuoco del Castello hanno le polveri bagnate e la difesa ha qualche sonnolenza sarebbe un bel casino. I ruspanti si spazientirebbero immediatamente e paron Nosi non sarebbe da meno …probabilmente a fine gara un processo per direttissima …..e… si salvi chi può … una prova d’appello è impensabile. Al contempo l’astuto Massi viene incensato per l’abilità con cui ha costruito la squadra …assemblando un gruppo di notevole qualità che il furbo Trincia gli ha messo a disposizione spendendo pochissimo …anzi nulla …quasi fosse opera di Calciocapace….. Come ben intuite, le premesse per assistere ad un match vibrante ci sono tutte. Ecco il motivo per cui Calciocapace insieme al fido Terzomo ha voluto inaugurare la stagione al Luca Quercioli.
Al cancello, come sua consuetudine non c’era Vittorio a fare gli onori di casa...perché? …ha forse preferito mettere il tappeto rosso all’asino nero???....Spalti particolarmente affollati dove hanno trovato posto molti addetti e sportivi che non si sono voluti perdere l’evento ..folta anche la rappresentanza dei discendenti del Beato Angelico e più recentemente di Giorgio Albertazzi..
Le formazioni previste erano:
Castelnuovese (4.1.2.1.2) in porta Mozzachiodi (91), difesa a 4 con Bruni e Silei centrali, esterno di destra Biondi (92) di sinistra Stefanelli (91), centrocampo a rombo in cui vertice basso è Giglioli, cursori a sinistra Ribecco e a destra Bianchi, vertice alto Borgogni, in attacco prima punta Ghizzani e a svariare Bifini.
Fiesole (4.3.3) in porta Magnelli (92), difesa a 4 con Bartolozzi e Sborgi centrali, Bellini a destra e Agrestii (92) a sinistra, centrocampo con Cuccaro a protezione della difesa e pronto ad innescare le ripartenze, Santi a sgobbare e Luzzi a giostrare, in avanti i due colorati Kouku e altalenate fra sinistra e destra Iobi (93)
Previsione perfetta per la Castelnovese, una variazione dovuta alla prudenza per il Fiesole con Martongelli al posto di Agresti.
Sviluppo della partita
Inizio sonnacchioso del match poi su un corner Cuccaro solo soletto boccia a colpo sicuro 1-0, Il castello non si scuote, si infortuna Bruni e mentre il difensore è fuori un tiro cross di bellini finisce in rete con Mozzachiodi a guardare 2-0. Drago sprona i suoi e ginge il 2-1 scon bel colpo di testa Ribecco. Poco dopo l’arbitro Santi di Prato, perfetto per tutta la gara concede un rigore inesistente agli amaranto e Ghizzani realizza. È’ il 30’ del pt. ...finisce la partita.
Tabellino della Castelnuovese
MOZZACHIODI (91) il portiere, buona personalità, reattivo e coraggioso ma da l’impressione di azzardare interventi senza essere sicuro di come andrà a finire
BRUNI (75) e SILEI (85) sono una bella coppia di difensori centrali, il primo trasuda di carisma ed esperienza, sul piano fisico su cui ero dubbioso ritengo abbia ancora molto da dare anche se dopo 15’ è dovuto uscire per infortunio sostituito da Inzitari (89) che ha fatto il suo, il secondo è stilisticamente e tecnicamente valido, però privo di quella sana cattiveria che fa dire che c’ha anche le palle.
BIONDI (92) esterno basso a destra, è un pacchettino arrivato da Sesto dove nella Juniores veniva sempre impiegato al centro del reparto arretrato …si vede con chiarezza che non ha nessuna attitudine alla fascia: pericoloso quando difende in quanto troppo falloso, deleterio quando va in possesso di palla perché la regala agli avversari, inutile quando si distende perché oltre a non avere i piedi non ha la corsa.
STEFANELLI (91) esterno basso a sinistra, i buoni fondamentali non si discutono, desta perplessità la poca determinazione a perseguire la fascia, spesso non arriva al cross.
A centrocampo c’è il “ROMBO BRACHIANO”: Drago non deve essere né un ingegnere né un geometra ma nemmeno un capomastro esperto nell’uso del filo a piombo…per bene che gli si voglia, con gli elementi di geometria piana che può conoscere, sia pure armato di stecca, compasso, lapis e motivatore, al massimo può disegnare le strisce pedonali. Cos’é il Rombo: una figura geometrica avente lati uguali e paralleli a due a due in cui le diagonali perpendicolari tra di loro lo dividono in 4 triangoli rettangoli uguali. Fondamentale in ogni quadrilatero anche parzialmente irregolare è la sua area. Il rombo brachiano perde rapidamente le sembianze originali, le diagonali ortogonali che si devono intersecare nel loro punto di mezzo, presto si sbarellano e come un’ameba la figura piana ora assume le sembianze di un parallelogramma, di un trapezio, di una losanga, di un romboide non meglio identificato che i più in tribuna paragonavano ad un aquilone di fanciullesca memoria del quale neanche con la formula di Erone sarebbe possibile calcolare l’area. Anche il fondamento del quadrilatero, cioé che gli angoli devono assommare a 360°, non è certo perché sia pur lentamente i lati si schiacciano fino a diventare una linea retta che non dà “retta”. Lo schema a Rombo nel calcio prevede che agli angoli del quadrilatero stiano, rispettando le posizioni, quattro gestori, nella fattispecie GIGLIOLI (79) vertice basso, RIBECCO (85) e BIANCHI (89) ai lati e BORGOGNI (79) vertice alto. La caratteristica più singolare del Rombo brachiano è che ha un perimetro circolare in cui ruota Giglioli …quando uno dei componenti la figura geometrica, sia pure il più bravo, si dilata ed inizia a frullare da tutte le parti, la losanga si trasforma in un vortice circolare che risucchia tutti i suoi interpreti. Drago a quel punto non è più in grado di calcolare la superficie del romboide, la classica e scolastica formula delle elementari, b x h oppure d1 x d2: 2 non risponde più, nel palmare portatile ha provato a digitare (Bianchi + Ribecco – Borgogni) x Giglioli = ????? ….lasciamo stare, qui si entra nell’algebra …..
L’attacco è imperniato sulla straordinaria vena realizzativa di GHIZZANI (74) che lo scorso anno alla Sestese non falliva un rigore, furono ben 8 i gol dal dischetto sui 9 complessivi ….non si é smentito neanche oggi .... è supportato da un simil-Melzi tal BIFINI (75) che rifugge da ogni desiderio di penetrare nell’area di rigore.
Tabellino del Fiesole
Il modulo di Fumino detto a UCCELLO PADULO è assimilabile ad un volatile senza piume dalla testa tozza e dura, con il corpo cilindrico e ali molto indietro utili per poter acquisire una notevole velocità.... quando si gioca dove volano gli uccelli paduli bisogna stare molto attenti….. la loro caratteristica più conosciuta e quella di volare ad una certa altezza .. é difficile scorgerli... ma é molto facile sentirli... se vi chinate per un momento di disattenzione avrete un sobbalzo e farete oooopppppsssss stringendo i muscoli delle natiche ... Oggi al Castello i Ruspanti per ben due volte l’hanno fatto. Questi i suoi interpreti:.
MAGNELLI (92), portiere, voluto fortissimamente dal mister e allamato dal Trincia con un’abile tecnica di sfinimento operata durante il calciomercato ai danni dell’Immarcescibile che anche recentemente si è dimenticato di invitare Calciocapace alla cena di presentazione del rifuso Grassina. Il numerouno si sta dimostrando affidabile, più prossimo a Garella che a Buffon ..di fatto sa prendersi le responsabilità e con i piedi la mette dove vuole.
BARTOLOZZI (83) e SBORGI (72) sono due marcantoni al centro della difesa hanno costituito una coppia insuperabile per Ghizzani e soci, il primo ha chiappato tutte le palle aeree con imperiose capocciate ma anche con le lunghe leve è riuscito a fare anticipi al millimetro e idonei appoggi. il secondo una volta in possesso di palla l’ha sempre rigiocata ottimamente sfruttando capacità ed esperienza. I due esterni bassi, BELLINI (85) a destra e MARTONGELLI (87) a sinistra, sono stati bravi …..specie il primo ha asfaltato fascia di competenza con frequenti incursioni, sembrava una ruspa per la potenza espressa.
Il Centrocampo va analizzato nel suo complesso, non c’è un singolo ma un reparto perfetto: non è un Rombo brachiano ma un Uccello Padulo assai fumino sta di fatto che CUCCARO (80) é stato il migliore in campo ed ha fatto vedere come si deve comportare il mediano davanti alla difesa, un intercettore capace di duri ma corretti tackle, conquista palla, la gioca corta o sul centrocampista di sinistra LUZZI (76) o quello di destra SANTI (90), questi due sono il vero motore della squadra, due propulsori che triangolano, creano spazi, tengono perfettamente le posizioni loro assegnate e fanno salire con gli appoggi gli esterni bassi. L’attacco è privo di un bomber autentico che oltre a far gol sappia gestire e far salire la squadra, i tre sono così disposti: KOUKU J. (91) al centro, KOUKU D. (89) a destra e IOBI (93), a sinistra , gli ultimi due si scambiano spesso di posizione facendo rapide conversioni a centrocampo per favorire l’inserimento di Santi a destra e Luzzi a sinistra.
Calciocapace è contento di aver visto due delle protagoniste del campionato auguri ad entrambe.
Commenti
toccateve!!!!
toccateve!!!!
Cuore Arancione